Giulio Paolini. Opere su carta

Torino - 12/02/2018 : 12/02/2018

Sebbene Giulio Paolini sia uno degli artisti italiani più noti a livello internazionale, il corpus delle sue opere su carta – ovvero disegni e collages di piccole e medie dimensioni – è finora rimasto sorprendentemente inesplorato, in buona parte inedito e mai oggetto di ricerche scientifiche, né di pubblicazioni, né di una catalogazione ragionata.

Informazioni

Comunicato stampa

laria Bernardi
GIULIO PAOLINI
Opere su carta: un laboratorio gestuale per la percezione dell'immagine

Invito presentazione libro


CIRCOLO DEI LETTORI
Via Bogino 9
10123 Torino

lunedì 12 febbraio ore 18.00


Intervengono:

Ilaria Bernardi, autrice del volume, storica dell’arte e curatrice
Giorgina Bertolino, storica dell’arte
Francesco Poli, critico d’arte contemporanea
Maria Teresa Roberto, storica dell’arte contemporanea



Sebbene Giulio Paolini sia uno degli artisti italiani più noti a livello internazionale, il corpus delle sue opere su carta – ovvero disegni e collages di piccole e medie dimensioni – è finora rimasto sorprendentemente inesplorato, in buona parte inedito e mai oggetto di ricerche scientifiche, né di pubblicazioni, né di una catalogazione ragionata.
La monografia di Ilaria Bernardi costituisce il primo studio sull’argomento, focalizzandosi sul primo ventennio di attività su carta dell’artista, dal 1960 al 1980, in quanto maggiormente autonomo dagli altri tipi di produzione da lui realizzati negli stessi anni – ossia quadri, sculture, installazioni ed edizioni grafiche.
Con l’apporto di numerose e inedite dichiarazioni di Paolini raccolte dall’autrice, il volume ne indaga l’iter creativo, individuando per la prima volta le sue fonti iconografiche e concettuali, la valenza dei materiali utilizzati, e soprattutto i suoi gesti distintivi che svelano il funzionamento visivo di ogni opera.



Ilaria Bernardi è storica dell’arte e curatrice. Attualmente è co-curatrice della prima retrospettiva dedicata a Cesare Tacchi al Palazzo delle Esposizioni di Roma da febbraio a maggio 2018. In precedenza ha lavorato per la Fondazione Giulio e Anna Paolini (Torino) e per il Dipartimento Curatoriale del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea (Rivoli-Torino). È autrice delle monografie Teatro delle Mostre, Roma, maggio 1968 (Scalpendi, Milano 2014) e Giulio Paolini. Opere su carta: un laboratorio per la percezione dell’immagine (Prinp, Torino 2017), nonché curatrice del volume Arte e impresa. Omaggio a Marco Rivetti (Castello di Rivoli, Rivoli-Torino 2017). Scrive con continuità per riviste di settore tra cui “Flash Art”, “Il Giornale dell’Arte”, “doppiozero”, “Arte e Critica”, “Alias-Il Manifesto”.

Giorgina Bertolino, storica dell’arte indipendente, è curatrice, con Riccardo Passoni, della sezione 1910-1965 delle collezioni permanenti della Galleria d’Arte Moderna di Torino, nel riallestimento del 2017 di Carolyn Christov-Bakargiev e della mostra Dalle bombe al museo 1942-1959. La rinascita dell’arte moderna. L’esempio della GAM di Torino del 2016. Nel 2014 ha curato Felice Casorati. Collezioni e mostre tra Europa e Americhe alla Fondazione Ferrero di Alba; nel 2010 ha condotto, con Francesca Pola, la ricerca scientifica per il volume Torino sperimentale 1959-1969 (L.M. Barbero, 2010), curando la mostra e il catalogo omonimi. È autrice del catalogo generale di Nella Marchesini (2015) e co-autrice dei cataloghi generali di Felice Casorati (1995, 2004) e di Pinot Gallizio (2001). È tra gli autori di Contemporanea. Arte dal 1950 a oggi (2008). Dal 2012 insegna Arte dagli anni sessanta e Scrittura per l’arte a Campo, corso per curatori della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

Francesco Poli è storico e critico d’arte contemporanea. Ha insegnato fino al 2014 Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di Brera di Milano. E fino al 2016 all’Université Paris 8, Parigi. Insegna (a contratto) Arte e comunicazione a Scienze della comunicazione, Università di Torino.
Collabora con riviste specializzate, tra cui “Arte” e con continuità al quotidiano “La Stampa”. Tra i volumi pubblicati: Giulio Paolini, Lindau 1990; La Metafisica, Laterza 2004; Catalogo generale delle opere di Felice Casorati., (con G. Bertolino), 3 vol., Allemandi, 2004; Minimalismo, Arte Povera, Arte Concettuale, Laterza, 2014; Il sistema dell’arte contemporanea, Laterza, (nuova edizione) 2017; Arte moderna. Dal postimpressionismo all’informale, Electa 2007; Arte contemporanea. Le ricerche internazionali dalla fine degli anni ’50 ad oggi., Electa, II ed. 2011; La Scultura del Novecento, Laterza 2015; Postmodern Art.1945-Now, Harper Collins Publishers, New York 2008; Collezionisti d’arte; Non ci capisco niente. Arte contemporanea, istruzioni per l’uso, Ed. Electa, Milano 2014; Mettere in scena l’arte contemporanea (con F. Bernardelli), Johan&Levi, Milano 2016; Il pittore solitario. Seurat e la Parigi moderna, Milano 2016. Ha curato numerose mostre in musei, spazi pubblici e privati.

Maria Teresa Roberto, laureata in Storia dell’Arte all’Università degli Studi di Torino, è docente di Storia dell’Arte Contemporanea e di Fenomenologia delle Arti Contemporanee presso l’Accademia Albertina di Torino. Ha curato, tra gli altri, i cataloghi e le mostre Alighiero Boetti 1965-1994 (GAM, Torino; Musée d’Art Moderne, Villeneuve d’Ascq; Museum Moderner Kunst, Wien, 1996-97); Gian Enzo Sperone. Torino Roma New York. 35 anni di mostre tra Europa e America (Palazzo Cavour, Torino 2000); Pinot Gallizio. La Gibigianna (GAM, Torino, 2007). Tra i volumi di cui è autrice Pinot Gallizio. Catalogo generale delle opere 1953-1964 (con F. Comisso e G. Bertolino, Mazzotta, Milano 2001); Michelangelo Pistoletto. Il varco dello specchio. Azioni e collaborazioni (con M. Farano e M.C. Mundici, GAM - Fondazione Torino Musei, Torino 2005); Luciano Pistoi, “inseguo un mio disegno” (con M. Bandini e M.C. Mundici, Hopefulmonster, Torino 2008). Tra il 2012 e il 2016 ha curato per la GAM di Torino le tre edizioni di Surprise, un ciclo di quattordici esposizioni dedicate all’approfondimento di singoli aspetti della situazione artistica torinese tra gli anni Sessanta e Settanta.