Giulio Caponi – Tappeti parlanti

Mantova - 02/12/2012 : 02/12/2012

Poesia e design sono le due grandi passioni di Giulio Caponi che nel suo laboratorio crea fantastici tappeti ricamandoli con i suoi versi. Pezzi unici di gusto minimalista.

Informazioni

Comunicato stampa

La Galleria “Arianna Sartori - Arte & object design” di Mantova, nella sede di via Ippolito Nievo 10, presenta i “Tappeti parlanti” dell’artista Giulio Caponi, Domenica 2 dicembre dalle ore 15.30 alle 19.30, alla presenza dell’artista.


Poesia e design sono le due grandi passioni di Giulio Caponi che nel suo laboratorio crea fantastici tappeti ricamandoli con i suoi versi. Pezzi unici di gusto minimalista



Tappeti parlanti
Prima di prendere l'attuale direzione, il percorso di Giulio Caponi è stato sempre discontinuo e imprevedibile ed è difficile stabilire l'apparente susseguirsi dei suoi cambiamenti, poiché le strade si intersecano continuamente. Dalla nativa Brescia viaggia appena gli è possibile. Con mete precise.
Improvvise curiosità, sollecitazioni che determinano le tappe non solo dei luoghi ma anche della personalità complessa. Timido e gentile comunica subito un'impressione di eccentricità non voluta, persino un po'inquietante.
I suoi punti di partenza sono la conoscenza delle lingue (oltre alle europee ha studiato arabo e persiano) e la scrittura. Poesia soprattutto, tanto da farne due raccolte: una pubblicata in un'antologia: "Opera prima" distribuita dalla Pentel, per artisti di età inferiore a 30 anni, e "Simultanea simulazione e altri accorgimenti" pubblicata da Gabrieli. Si laurea in scienze politiche. Ma la laurea viene subito messa in un cassetto e inizia ad esprimersi in semplici oggetti di terracotta, quasi simboli feticci di un totale cambiamento. Collabora presso la redazione del quotidiano Bresciaoggi e nel 1991 è corrispondente da Barcellona per il settimanale Panoroma per seguire le costruzioni architettoniche in occasione dei giochi olimpici.
Intanto ha conosciuto Dominique Torrent, una donna eclettica, avendo anche lei alle spalle una vita intessuta di viaggi, di interessi diversi e decisioni improvvise. Dopo una seria di tentativi in altri campi diventa stilista di moda. Disegna accessori per Paco Rabanne e poi abiti, per un periodo firma una sua linea. Divorziata con due figli sposa Giulio e decidono di abitare tra Parigi, Barcellona - dove collabora con l'Istituto Español de la moda per le tendenze della maglieria - e Ibiza la casa vacanza / ispirazione.
Ed è proprio a questo punto che lo spiccato senso del colore, ispirato dalle variopinte corrdellerie della Ramblas, dagli accostamenti e materiali porta Giulio Caponi a scrivere ricamando brani delle sue poesie su "tappeti parlanti". "Un passaggio senza nessun intervento mentale", dice "ma una necessità di appoggiarsi sempre più alla manualità", "quando ricamo i miei versi sulla schiena del tappeto mi sembra che l'ago si trasformi in un microscopio: ogni punto appare come l'ingrandimento di una frazione sonora che forma una vocale o una consonante. Il tappeto è un enorme vetrino su cui ho scrutato il posarsi del pensiero".
L'esecuzione è dura, faticosa e molto lenta. Nonostante il successo con il quale i suoi pezzi sono stati accolti, la produzione è limitata, non per una questione di costi ma in quanto lui solo è l'esecutore. Tuttavia si possono ritrovare nei negozi più esclusivi del settore: a Milano Tappeti contemporanei, a Parigi da En attendant les barbares, a Barcelona da Aspectos, a Francoforte da Art to use e prossimamente in uno spazio diviso con Chris Rush a Taipei in Taiwan.

Termina con un verso dal significato enigmatico, messaggio di morbido procedere nel tempo:

Ammirevole passione RicAMARE
col filo del pensiero.
Sensazione di immemore tenerezza,
dono del sogno
l'orma della tua presenza
sul mio incolume sostare.
Elena Ciulli (Redazione Elle Decor)


Giulio Caponi è stato recensito dai più importanti redattori delle pubblicazioni del settore: Nunzio Crisa (massimo esperto di tappeti) per Hali, Bimestrale specializzato in tappeti con sede a Londra, Elle Decor, Elena Ciulli, Rosaria Zucconi, Giovanni Odoni, è apparso su Casa Vogue e Vogue, Interni, AD da Nicoletta Del Buono e su numerose altre riviste pubblicate anche all'estero, perfino in Giappone.

Ha collaborato con Antonio Citterio, Moschino, Yo Ann Tann, Cristina Morozzi, Teresa Ginori Conti, Roberto Gerosa, e Romeo Gigli.

Ha partecipato a numerosi "Fuori" Salone del Mobile da Eclectica, Tappeti contemporanei (il Nomade urbano) e Pitti Living.
Mostra a Palazzo Borromeo a Milano invitato dalla Malo durante il Salone del Mobile con Alda Merini.

I suoi tappeti sono stati acquistati da: Mimmo Palladino, Armando Testa, Donatella Versace, Enrica Massei, Alessia Marcuzzi, Vialli, Imelde e Stefano Cavalleri di Pinco Pallino, Marco Lodola e Max Pezzali, e per gli uffici di Sky Tv di Milano.

Ha confezionato un mini tappeto per la casa di Barbie e Kan in occasione del 50° anniversario.

Ora, da un anno ha un piccolo laboratorio a Mantova.