Giuliano Vangi – Veio

Torino - 26/02/2014 : 30/03/2014

Per la prima volta a Torino, nella splendida e suggestiva cornice di Palazzo Reale, Giuliano Vangi presenta “VEIO” un capolavoro di genialità creativa per ideazione, suggestione e dimensione e “2011” un’opera inedita appena ultimata oltre a 14 disegni e tecniche miste anche di grande formato che sviluppano gli stessi temi delle sculture.

Informazioni

  • Luogo: MUSEI REALI
  • Indirizzo: Piazzetta Reale 1 10122 - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 26/02/2014 - al 30/03/2014
  • Vernissage: 26/02/2014 ore 18
  • Autori: Giuliano Vangi
  • Curatori: Luca Beatrice
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal martedì alla domenica, 9.30 - 18.30 (ultimo ingresso ore 18.00). Chiuso il lunedì
  • Biglietti: ingresso libero
  • Email: info@studiocopernico.com
  • Patrocini: La mostra è promossa e realizzata dallo Studio Copernico di Milano in collaborazione con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte.

Comunicato stampa

Per la prima volta a Torino, nella splendida e suggestiva cornice di Palazzo Reale, Giuliano Vangi presenta “VEIO” un capolavoro di genialità creativa per ideazione, suggestione e dimensione e “2011” un’opera inedita appena ultimata oltre a 14 disegni e tecniche miste anche di grande formato che sviluppano gli stessi temi delle sculture.
La mostra è promossa e realizzata dallo Studio Copernico di Milano in collaborazione con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte


Veio, una citta’ leggenda della storia etrusca, una citta’ antica, sviluppata e potente, che ha resistito ad un assedio durato dieci anni, prima di essere vinta e saccheggiata. Una citta’ completamente distrutta e ridotta a rovine. E li’, a Veio, la fine di un grande popolo.
In questo scenario, “ C’è un uomo solo, vestito di pelle nera, in sella alla sua moto, una Triumph Tiger anche lei nera, forgiata in bronzo da un Vulcano del 2000 come un’armatura metallica. Non indossa un casco ma un elmo che lo fa sembrare un guerriero medievale. L’aspetto è truce e minaccioso, adatto a un biker come lo raccontava Sonny Barger. Ultimo cavaliere dell’Apocalisse, individuo socialmente pericoloso, nato per correre, che rifiuta il branco e non ha amici. Eppure lo scenario è ambiguo: si lancia a folle velocità contro la città oppure è stato chiamato per difenderne i confini dagli invasori? E’ un predone alla Mad Max oppure un giustiziere come Batman, protettore di una nuova versione della corrotta Gotham City?” ( Luca Beatrice ).
Per la prima volta nella splendida e suggestiva cornice di Palazzo Reale a Torino, all’interno dello Spazio mostre del Polo Reale, Giuliano Vangi presenta Veio un capolavoro di genialita’ creativa, per ideazione, suggestione e per dimensioni.
Una scultura pronta a lasciare senza fiato per forza espressiva, aggressivita’ rappresentativa, durezza visiva.
“ Un pezzo da fuoriclasse per diverse ragioni. Per la dimensione decisamente fuori scala, dove però rinuncia alla monumentalità tipica della scultura, che nella maggior parte dei casi si sviluppa in senso verticale: Vangi sceglie invece di ampliare in maniera squilibrata la dimensione orizzontale, oltre 11 metri contro i 182 centimetri di altezza del centauro da terra” ( Luca Beatrice ).
2011: il ragazzo ha il braccio alzato in segno di protesta, la ribellione dipinta sul viso, un urlo di ribellione, un moto di rabbia, ma contro cosa?
“ Il ragazzo in giacca e cravatta urla il suo disappunto contro la società di oggi, contro ingiustizie e soprusi dell’economia globale (e se fosse contro il sistema dell’arte globale?), e l’abbigliamento “da ufficio” rende ancor più credibile la protesta. Sono stati i fatti di cronaca del settembre 2011 e del movimento di contestazione pacifica Occupy Wall Street ad avere ispirato Vangi” (Luca Beatrice )
Una scultura contemporanea, che va oltre l‘interpretazione statica di scultura e di scultore.
Un impatto visivo ed emotivo potente, dato anche dall’estrema lavorazione dei dettagli, “ Tornando al ragazzo, va sottolineato l’utilizzo di tre metalli diversi e il preziosismo con cui l’artista lavora sui dettagli, a cominciare dalla giacca a righe, resa con una plasticità strepitosa, fedele a un realismo ai limiti del fotografico” ( Luca Beatrice ).
Contemporaneita’ rappresentativa. Giuliano Vangi e’ riuscito a far vivere con un’abilita’ artistica impareggiabile un’opera di grandi dimensioni e immensa profondita’ emotiva .
“ L’abilità tecnica lo rende uno dei grandi virtuosi dell’arte italiana, pur senza mai scivolare nel virtuosismo e nell’iperdecorativo .A conferma di quanto detto vi sono i disegni che accompagnano la genesi di Veio, alcuni più progettuali ma la maggior parte libera e ulteriormente sperimentale ad esempio nell’uso del collage che viene poi rielaborato e a sua volta ridipinto fino a renderne l’origine pressoché irriconoscibile. Anche nella carta il grande toscano si conferma ricercatore di primo ordine, che non si accontenta mai dei risultati raggiunti e piega la materia fino a ottenerne sfumature impreviste ”( Luca Beatrice ).

For the first time in Turin , in the beautiful and picturesque setting of the Royal Palace , Giuliano Vangi presents " VEIO " a masterpiece of creative genius for design, size and awesomeness and "2011" a new work just completed . 14 drawings and mixed media, some of which large format, that develop the same themes of the sculptures will also be exposed..

The exhibition is promoted and organized by Studio Copernico of Milan in collaboration with the Regional Directorate for Cultural Heritage and Landscape of Piedmont.
Veio, a city Legend of Etruscan history, a city ancient , developed and powerful , who withstood a siege that lasted ten years, before being conquered and looted. A city ' completely destroyed and reduced to ruins . And it’s there, in Veio , the end of a great people .
In this scenario, "There is one man, dressed in black leather , riding his motorcycle, a Triumph Tiger too black , forged in bronze by a volcano of 2000 as a metal armature . Not wearing a skidlid but a helmet that makes him look like a medieval warrior . It looks grim and menacing , suitable for a biker as he told Sonny Barger . Last Horseman of the Apocalypse , socially dangerous individual , born to run , which rejects the herd and has no friends. And yet the scenario is ambiguous : it launches at breakneck speed against the city or has been called to defend its borders from invaders ? It ' a robber Mad Max or an executioner as Batman, protector of a new version of the corrupt Gotham City? " ( Luca Beatrice ) .
For the first time in the beautiful and picturesque setting of the Royal Palace in Turin , within the Exhibit Space Pole Reale, Giuliano Vangi presents “VEIO” a masterpiece of creative genius for design, size and awesomeness .
A sculpture ready to leave you breathless for expressive power , representative aggression , visual hardness .



" A piece done by a champion for several reasons. For dimension decidedly out of scale , where, however renouncing monumentality typical of the sculpture , which in most cases is spread in the vertical direction : Vangi chooses instead to expand in an unbalanced way the horizontal dimension, over 11 meters against 182 centimeters in height of the centaur from the ground "(Luca Beatrice ) .
2011: the boy has his arm raised in protest , rebellion painted on his face , a cry of rebellion , a fit of anger , but against what?
" The boy in a suit and tie screams his displeasure against the today’s society, against injustice and abuse of power in the global economy ( and if it was against the global art system ? ) , And the vestimenta from office makes the outcry even more credible . They were the news events of September 2011 and the protest movement peaceful Occupy Wall Street to have inspired Vangi " ( Luca Beatrice )
A contemporary sculpture , which goes beyond the static interpretation of sculpture and sculptor .
A powerful visual and emotional impact , as also by the extreme detail work , " Going back to the guy , it should be emphasized the use of three different metals and the preciousness with which the artist is working on the details , starting with the striped jacket , made with an amazing plasticity , true to the limits of photographic realism " ( Luca Beatrice ) .
Contemporaneity representative . Giuliano Vangi has managed to live with an artistic skill unmatched a work of great size and immense emotional impact .
" The technical ability makes him one of the greatest virtuosos of Italian art , without ever slipping into virtuosity and in Hyperdecoration . Confirming what has been said there are drawings that accompany the genesis of Veio , few of them more for design, but most free and further experimental, for example in the use of collage , which is then reworked and repainted to make their origin almost unrecognizable.
Also in the paper the great Tuscan confirms he is a top level researcher, which is never satisfied with the results achieved and fold the matter up to get unexpected nuances " ( Luca Beatrice ) .