Giulia Poppi – Boccacce

Informazioni Evento

Luogo
MUSEO LE PICCOLE CISTERNE FERMO
Largo Temistocle Calzecchi Onesti, 63900 , Fermo, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

Per info e visite guidate: visite guidate su prenotazione ogni giovedì ore 18.30
E-mail: [email protected]
Cell: + 39 329 0615555
Instagram: @karussell_
FB: karussellartecontemporanea

Vernissage
30/07/2026

alle ore 18.00 presso il Giardinetto della Cassa di Risparmio di Fermo, punto di partenza del percorso espositivo. La mostra sarà visitabile fino al 15 settembre 2025.

Contatti
Email: info@karussell.it
Artisti
Giulia Poppi
Curatori
Matilde Galletti
Generi
arte contemporanea, personale

“Boccacce”, mostra personale di Giulia Poppi a cura di Matilde Galletti, concepita come un intervento diffuso nello spazio pubblico tra il Giardinetto della Cassa di Risparmio di Fermo, la Torre Matteucci e le Piccole Cisterne Romane.

Comunicato stampa

Dal 30 luglio al 15 settembre 2025, la città di Fermo accoglie Boccacce, mostra personale di Giulia Poppi a cura di Matilde Galletti, concepita come un intervento diffuso nello spazio pubblico articolato in tre luoghi simbolici della città: il Giardinetto della Cassa di Risparmio di Fermo (Corso Cavour 17), la Torre Matteucci (Corso Cavour 2) e le Piccole Cisterne Romane (Largo Temistocle Calzecchi Onesti). L'inaugurazione si terrà giovedì 30 luglio alle ore 18.00 presso il Giardinetto della Cassa di Risparmio di Fermo, punto di partenza del percorso espositivo.

La mostra sarà visitabile fino al 15 settembre 2025 presso il Giardinetto della Cassa di Risparmio di Fermo e la Torre Matteucci, mentre l'installazione allestita nelle Piccole Cisterne Romane resterà aperta al pubblico fino al 15 agosto 2025.

La mostra presenta una serie di opere inedite e site-specific concepite appositamente per i tre spazi, sviluppando uno stretto dialogo con le loro caratteristiche storiche, architettoniche e percettive. Il progetto invita il pubblico a percorrere la città seguendo una costellazione di interventi che trasformano l'esperienza dello spazio urbano in una narrazione fatta di apparizioni, dettagli e slittamenti di scala. Ogni opera instaura una relazione con il luogo che la ospita, dando vita a un percorso in cui memoria, immaginazione e percezione si intrecciano.

Nel Giardinetto della Cassa di Risparmio di Fermo, l'artista interviene con elementi dalla struttura lieve e sfuggente, sottolineati da segni luminosi e accompagnati da sculture sospese che evocano i residui di una festa appena conclusa. Nelle Piccole Cisterne Romane, un'installazione dai colori fluorescenti sembra galleggiare sopra un pulviscolo di neon, abitando gli ambienti oscuri di questo antico spazio e generando un cortocircuito tra luce artificiale e materia archeologica. Alla Torre Matteucci, infine, un piccolo segno visivo emerge dalla finestra più alta dell'edificio, trasformandosi in un segnale inatteso per chi attraversa la città e alza lo sguardo. Le tre opere compongono un unico racconto disseminato nello spazio urbano, nel quale il visitatore è invitato a ricostruire una costellazione di immagini sospese tra gioco, metamorfosi e meraviglia.

Il titolo della mostra racchiude l'immaginario da cui prendono origine gli interventi site-specific, come racconta Giulia Poppi: “Boccacce è la smorfia irriverente del bambino felice. Segue con lo sguardo un millepiedi che va ad una festa, tra palme, detriti argentati di festoni glitter e luci. Un microcosmo ingigantito, un cambio di consistenza del reale da seguire da vicino senza distrazioni. Qualcosa si lancia dalla torre ma è solo un diversivo, perché è nel silenzio buio delle acque sotterranee, tra la polvere delle vecchie mura che qualcosa si sta generando”.

GIARDINETTO DELLA CASSA DI RISPARMIO OVVERO EX CHIESA DI SAN MATTEO

Il Giardinetto della Cassa di Risparmio di Fermo, affacciato su Corso Cavour, custodisce una storia poco nota ma profondamente intrecciata con quella della città. Secondo alcune testimonianze, quest'area corrisponderebbe all'antica chiesa di San Matteo, edificio risalente al XII secolo di cui si perdono le tracce già nel secolo successivo. Agli inizi del Novecento la Cassa di Risparmio di Fermo acquisisce l'area e la trasforma in un giardino, con l'intento di ampliare e qualificare l'ingresso di Palazzo Matteucci, allora sede dell'Istituto bancario. Proprio qui avrebbe dovuto trovare collocazione anche la statua di Annibal Caro, scolpita da Edoardo Tabacchi in pietra di Viggiù e oggi conservata nel cortile del Teatro dell'Aquila. Grazie all'impegno della Carifermo S.p.A., in collaborazione con l'Associazione Karussell, questo spazio viene oggi restituito alla città come luogo dedicato alla ricerca artistica contemporanea. La sua conformazione raccolta e la posizione nel cuore del centro storico ne fanno un contesto ideale per accogliere interventi site-specific, trasformandosi in una vera e propria project room a cielo aperto, dove l'arte dialoga con il patrimonio storico e con la vita quotidiana della città. Attraverso il progetto Giardinetto, giovani artisti emergenti sono invitati ogni anno a confrontarsi con questo luogo, realizzando opere capaci di valorizzarne la storia, l'identità e il potenziale evocativo. Le installazioni, visibili liberamente lungo Corso Cavour, instaurano un rapporto diretto con il pubblico, favorendo un incontro spontaneo tra arte contemporanea e spazio urbano. Giardinetto è un appuntamento annuale con cui la Cassa di Risparmio di Fermo sostiene e promuove la ricerca delle nuove generazioni di artisti, contribuendo al tempo stesso alla valorizzazione di un luogo storico della città. Il progetto nasce dalla volontà di riscoprire e restituire alla comunità spazi dal grande valore culturale ma spesso poco conosciuti, offrendo nuove prospettive di lettura del patrimonio urbano attraverso il linguaggio dell'arte contemporanea.

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Giulia Poppi indaga la scultura come spazio di trasformazione, aperto alle variazioni di luce, temperatura e presenza. Trasparenze, membrane e forme organiche costruiscono un linguaggio che osserva la sensualità come forza politica e la vulnerabilità come condizione naturale. Le sue opere si offrono come corpi ambientali porosi, in bilico tra attrazione e difesa, modificati da ciò e da chi li attraversa. Ha esposto in musei gallerie, e spazi indipendenti, tra cui: Museo di Palazzo Collicola, La Quadriennale di Roma, Pinacoteca Nazionale di Bologna, MAMbo, Straperetana, P420, Spazio Volta, Gelateria Sogni di Ghiaccio, LocaleDUE. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private tra cui la Collezione Regionale dell'Emilia Romagna, Sanofi headquarter di Francoforte sul Meno, Pininfarina Architecture, Plastopiave srl, Manifattura Tabacchi di Firenze e Fondazione Zucchelli di Bologna.