Giovanni Testori – La sua pittura

Bergamo - 11/05/2013 : 31/05/2013

Mostra “Giovanni Testori, la sua pittura - opere anni Settanta” per rendere omaggio, a vent’anni dalla morte, ad un grande uomo, creativo ed eclettico, vero protagonista tra gli intellettuali del Novecento italiano.

Informazioni

Comunicato stampa

Dall’11 al 31 maggio 2013 presso la Galleria Michelangelo di Bergamo si terrà la mostra “Giovanni Testori, la sua pittura - opere anni Settanta” per rendere omaggio, a vent’anni dalla morte, ad un grande uomo, creativo ed eclettico, vero protagonista tra gli intellettuali del Novecento italiano


Con questa mostra si vuole centrare l’attenzione sulle qualità pittoriche di Giovanni Testori (1923-1993) che si dedicò a quest’arte fin da giovane, una passione che coltiverà ed approfondirà con studio e rigore nel corso della sua vita, contestualmente alle attività di scrittore, critico d’arte, poeta e drammaturgo, con le quali ha ottenuto notorietà internazionale.
Per questa mostra, la Galleria Michelangelo ha individuato e scelto circa venti opere realizzate negli anni Settanta, periodo in cui la pittura per Testori assume forma ed espressione autonoma. Sono gli anni delle sperimentazioni: colore ad olio gettato sulla tela con spessi strati di materia, colore acrilico, acquerello e matita.
Del 1972-73 sono le tele di grandi dimensioni, raffiguranti nudi femminili, con figure “arrotondate” che richiamano i volumi delle antiche sculture, esaltate da raffinati tocchi di pennello sfumati, alternati da toni di rosso, bianco e grigio.
Con pennellate cariche di materia, in un’alternanza tra monocromo e colori più accesi, Testori realizza, nel 1977, una serie di ritratti ispirati a donne, parenti ed amici, nei quali si denotano l’acuto realismo e l'abile descrizione fisiognomica dei soggetti.
Piccoli fiori, funghi e ortaggi sono i soggetti raffigurati negli acquerelli, anch’essi del 1977, nei quali i toni accesi e vibranti sono smorzati da un ampio sfondo bianco, trasmettendo un'immagine di intima tranquillità.
Un omaggio ad un grande Maestro, un omaggio ad una persona speciale che ha lasciato un’impronta, ha lasciato un segno indelebile, ha lasciato tanta cultura.