Giovanni Sesia – I luoghi dell’anima

Milano - 04/08/2012 : 30/08/2012

Quest'esposizione nello specifico indaga i “Luoghi dell'anima” partendo dal presupposto sacro del luogo che la ospita, attraverso il medium della memoria che agisce sull'uomo come strumento d'identificazione e di indagine.

Informazioni

  • Luogo: NUOVA GALLERIA MORONE
  • Indirizzo: Via Nerino 3 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 04/08/2012 - al 30/08/2012
  • Vernissage: 04/08/2012 ore 20
  • Autori: Giovanni Sesia
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: 10.00-12.00 | 17.00 – 22.00
  • Patrocini: Laboratoria in collaborazione con la Nuova Galleria Morone – artecontemporanea, con il patrocinio del Comune di Oria e l'aiuto concreto della Cooperativa Nuova Hirya e della Basilica Cattedrale sono lieti di presentare l'esposizione “I luoghi dell'anima” dell'autore Giovanni Sesia negli ipogei della Basilica Cattedrale di Oria.

Comunicato stampa

rtista: GIOVANNI SESIA
Titolo: I LUOGHI DELL'ANIMA
Organizzazione: LABORATORIA in collaborazione con NUOVA GALLERIA MORONE
Curatela: DIEGO VIAPIANA
Direzione artistica: ALESSIO CARBONE DIEGO VIAPIANA e FABIO ANCORA
Dove: IPOGEI BASILICA CATTEDRALE | ORIA (BR)
Collaborazioni: BASILICA CATTEDRALE MARIA SANTISSIMA ASSUNTA IN CIELO & COOPERATIVA NUOVA HYRIA
Patrocinio: COMUNE DI ORIA
Quando: 4 |30 agosto 2012

Conferenza stampa: 4 agosto 2012, ore 17.00 Basilica Cattedrale
Inaugurazione: 4 agosto 2012, ore 20

Orari: 10.00-12.00 | 17.00 – 22.00
Laboratoria in collaborazione con la Nuova Galleria Morone – artecontemporanea, con il patrocinio del Comune di Oria e l'aiuto concreto della Cooperativa Nuova Hirya e della Basilica Cattedrale sono lieti di presentare l'esposizione
“I luoghi dell'anima” dell'autore Giovanni Sesia negli ipogei della Basilica Cattedrale di Oria.

L'uomo ha da sempre cercato di comprendere la natura del mistero dell'anima e dell'inconscio, sentendosi da subito composto non solo di materia ma anche di spirito.
Giovanni Sesia a suo modo indaga questa tematica e cerca attraverso le sue opere di emozionarci con immagini che stimolino le corde della nostra anima, andando oltre il semplice soggetto del quadro che diventa strumento di speculazione per l'osservatore.
Quest'esposizione nello specifico indaga i “Luoghi dell'anima” partendo dal presupposto sacro del luogo che la ospita, attraverso il medium della memoria che agisce sull'uomo come strumento d'identificazione e di indagine.
Il tempo sarà il comune denominatore e componente espressivo fondamentale, il punto di partenza è Il Passato, raffigurato da volti dimenticati, le identità perdute e cancellate, che ci inducono a riflettere sul presente e sul significato e la caducità della vita.
L'artista riscatta dall'oblio persone e luoghi dimenticati, porgendoceli con rispettoso amore, sottraendoli al silenzio, si muove sottile quasi in punta di piedi nel territorio della poesia.
La pittura assume così valore di documento e testimonianza.
Non usa le immagini in maniera nostalgica, scava nell'acume del pensiero del tempo, dell'idea della morte.
Cerca di trasmettere all'osservatore l'interesse che personalmente nutre per l'altro; per luoghi, persone ed oggetti che potrebbero perdersi nell'oblio della memoria.
Ci induce a posare lo sguardo su cose che non mai erano state sfiorate.
I suoi lavori hanno un sapore vintage, sembrano legate alla tradizione della Vanitas.
Sesia riesce a portare il tema dell'identità ad un livello terreno e viscerale; spesso i destini s'incrociano per caso nella fotografia, strumento per eccellenza della memoria.
In questo senso il luogo dell'anima per l'autore è l'attimo in cui l'uomo prende coscienza della propria anima immortale, nell'incontro nella memoria del passato col presente, facendo rivivere le cose e le persone come icone tangibili dell'immortalità dello spirito.

Giovanni Sesia, nato a Magenta nel 1955, artista già selezionato per il padiglione italiano della 54° Biennale di Venezia,
vanta numerose esposizioni in Italia ed all'estero in mostre personali e collettive, sia in gallerie rinomate che in importanti spazi pubblici. È inoltre stato acquisito da importanti collezioni internazionali quali la VAF STIFTUNG Foudation. Si sono occupati di lui i più importanti storici e critici come Luca Beatrice, Vittorio Sgarbi, Achille Bonito Oliva, Sandro Parmigiani, Flaminio Gualdoni.

Contatti:
Responsabili progetto:
Arch Alessio Carbone, cell 3202681063, [email protected]
Dott. Diego Viapiana, cell3383091702, [email protected]

Segreteria laboratoria: [email protected]