Giovanni Gastel – Un eterno istante. La mia vita

Roma - 21/01/2016 : 21/01/2016

Un eterno istante. La mia vita di Giovanni Gastel (edito da Mondadori Electa per la collana Madeleines) è un libro nel quale il grande fotografo di moda italiano racconta per la prima volta la sua storia intima, celebrando i suoi quarant’anni di carriera.

Informazioni

Comunicato stampa

GIOVANNI GASTEL PRESENTA IL SUO LIBRO
UN ETERNO ISTANTE

dialogano con l’autore GIOVANNA MELANDRI, ELENA DEL DRAGO
interviene BARBARA PALOMBELLI

Auditorium del MAXXI, ingresso libero fino a esaurimento posti

www.fondazionemaxxi.it

“Ma adesso tutti voi che siete con me, dentro di me, che siete me, sarete bruciati in un decimo di
secondo nell’esplosione del mio flash, in quell’attimo di bianco assoluto che si formerà sulla mia
retina e che farà piazza pulita di tutto, per un magnifico, perfetto, eterno istante” (Giovanni Gastel)

Un eterno istante

La mia vita di Giovanni Gastel (edito da Mondadori Electa per la collana Madeleines) è un libro nel quale il grande fotografo di moda italiano racconta per la prima volta la sua storia intima, celebrando i suoi quarant’anni di carriera.

E sarà lo stesso Gastel a presentarlo al MAXXI giovedì 21 gennaio alle 18:30. In dialogo con Giovanna Melandri, Presidente Fondazione MAXXI e la giornalista Elena Del Drago. Interviene Barbara Palombelli.

“Una corsa faticosa, sì, ma in mezzo all’affetto e al calore di tutti”: con queste parole Giovanni Gastel
descrive la sua vita. Nel libro i suoi ricordi diventano quadri, vivide fotografie a colori che fermano
attimi di vita passata: l’infanzia dorata trascorsa tra Milano e la casa di famiglia di Cernobbio, gli
incontri con il celebre zio, Luchino Visconti, gli anni difficili della scuola, la scoperta dell’amore per
la fotografia e i timidi esordi da assoluto autodidatta a dispetto del padre che lo voleva laureato. E poi
la famiglia, gli amici, i colleghi, i collaboratori, di tutti Giovanni tratteggia un ritratto preciso e spesso
affettuoso, sempre indulgente: da Germano Celant, a Oliviero Toscani, a Gabriele Basilico, a Ettore
Sottsass e molti altri. “Ho intravisto, correndo, la vita. – scrive Gastel – Il ricordo ora me la ripresenta così, scomposta in quadri, in avvenimenti e persone che appaiono e scompaiono come accade nei sogni”.
La prima foto a 17 anni, la prima copertina a 26: una carriera brillante la sua, che dalla casa d’aste
Christie’s lo porta a “Vogue Italia” e all’incontro con Flavio Lucchini e Gisella Borioli di “Mondo Uomo”
e “Donna” e poi a Parigi e a “Elle” fino alla definitiva consacrazione internazionale.
Luci e ombre nella sua vita: al successo, all’eleganza e all’amore per il bello che lo hanno sempre
contraddistinto, fa da contraltare un profondo disagio che si manifesta all’improvviso in interminabili
notti insonni e in frequenti attacchi di panico che lo tormentano per dieci lunghissimi anni. Ne esce,
finalmente, provato e forse migliore. Resta sul fondo un malessere silenzioso, una malinconia che è
lì a ricordargli che lui è “estraneo al mondo e alle sue storie”.
Un Gastel inedito quello che si racconta nel libro, corredato da un ricco apparato fotografico che
raccoglie alcuni dei suoi più celebri scatti; ne esce il ritratto intimo di un uomo che ama la vita, le
donne, la famiglia, gli amici e di un amore assoluto la sua professione e le sue fotografie, e che quasi
sessantenne prova a fare i conti con il suo passato.

Giovanni Gastel (Milano, 1955) è tra i più grandi fotografi di moda italiani.
Nipote di Luchino Visconti, fin da piccolo inizia a mostrare la sua vocazione artistica come attore
teatrale e poeta. Negli anni settanta il suo primo contatto con la fotografia e, dopo una lunga gavetta,
l’incontro con Carla Ghiglieri, che lo avvicina al mondo della moda. Da questo momento inizia a
collaborare con le riviste internazionali più prestigiose: “Mondo Uomo”, “Donna”, “Vogue”, “W”, “Elle”,
“Vanity Fair”, “Amica”, “Glamour” ecc. Sue sono molte delle campagne pubblicitarie dei più famosi
brand internazionali: Dior, Krizia, Trussardi, Nina Ricci, Tod’s, Versace, Acqua di Parma ecc.
Il suo impegno attivo nel mondo della fotografia lo avvicina all’Associazione Fotografi Italiani
Professionisti, di cui è presidente dal 2013. Nel 1997 la Triennale di Milano gli dedica la prima
personale curata da Germano Celant. Nel 2002 riceve l’Oscar per la fotografia.