Giovanni Bellini. Una famiglia complicata

Venezia - 19/01/2017 : 19/01/2017

Paola Marini presenterà la conversazione tra Giandomenico Romanelli, curatore della mostra “Bellini e i belliniani” e Anchise Tempestini, uno dei massimi specialisti di Giovanni Bellini e del suo ambiente.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIE DELL'ACCADEMIA
  • Indirizzo: Campo della Carità, 1050, 30123 - Venezia - Veneto
  • Quando: dal 19/01/2017 - al 19/01/2017
  • Vernissage: 19/01/2017 ore 17,30 su invito
  • Curatori: Paola Marini, Giandomenico Romanelli, Anchise Tempestini
  • Generi: incontro – conferenza
  • Biglietti: L’ingresso gratuito alla conferenza avverrà esclusivamente con esposizione dell’invito, stampato o in digitale, al personale in ingresso, a partire dalle ore 16.45. L’invito potrà essere stampato scaricandolo dal sito web www.mostrabellini.it o dalla pagina Facebook della mostra “Bellini e i belliniani”, o scrivendo un’email all’indirizzo [email protected] entro le ore 15 del giorno 19 gennaio. Il numero dei posti a sedere è limitato, e l’accesso per motivi di sicurezza fino a esaurimento degli stessi.
  • Sito web: http://www.mostrabellini.it
  • Uffici stampa: CIVITA TRE VENEZIE

Comunicato stampa

Giovedì 19 gennaio alle ore 17.30 presso le Gallerie dell’Accademia di Venezia la direttrice Paola Marini presenterà la conversazione tra Giandomenico Romanelli, curatore della mostra “Bellini e i belliniani” (dal 25 febbraio presso Palazzo Sarcinelli di Conegliano - TV) e Anchise Tempestini, uno dei massimi specialisti di Giovanni Bellini e del suo ambiente


L'incontro, come si evince dal titolo stesso, avrà per oggetto alcuni dei problemi critici, ancora oggi aperti, relativi alla grande famiglia di questi pittori veneziani e alle relazioni di parentela e di cronologia che legano tra loro i protagonisti, a partire da Jacopo, Gentile e Giovanni Bellini. «Se, infatti, – osserva Romanelli – la data di morte di Giovanni è ben nota (29 novembre 1516, e se ne sta celebrando il cinquecentesimo anniversario), resta avvolta nel mistero quella di nascita, così come ancora poco comprensibili risultano alcuni dati biografici, partendo proprio dalla sua mancata citazione nel testamento della madre, ovvero dall'affermazione di Vasari circa l'avanzatissima età di morte dell'artista: novantenne addirittura (così come, curiosamente, sessant'anni più tardi, Tiziano vorrà far credere di se stesso!)».
Sarà quindi l'occasione di parlare della famiglia Bellini quasi in parallelo a quanto si è fatto - sempre nelle sale delle Gallerie, un anno fa - affrontando un'altra vicenda famigliare e pittorica veneziana, quella dei Vivarini.

Non poteva esserci cornice migliore per questo incontro belliniano di quella offerta dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia, che conservano la più consistente e completa raccolta di opere di Giovanni Bellini al mondo. Nella mezz’ora precedente la conferenza (dalle 16.45 alle 17.15) i partecipanti all’incontro potranno ammirare questi capolavori collocati lungo il percorso museale, ove appositi leggii ne segnalano la presenza nella Collezione permanente delle Gallerie.
L’ingresso gratuito alla conferenza avverrà esclusivamente con esposizione dell’invito, stampato o in digitale, al personale in ingresso, a partire dalle ore 16.45. L’invito potrà essere stampato scaricandolo dal sito web www.mostrabellini.it o dalla pagina Facebook della mostra “Bellini e i belliniani”, o scrivendo un’email all’indirizzo [email protected] entro le ore 15 del giorno 19 gennaio. Il numero dei posti a sedere è limitato, e l’accesso per motivi di sicurezza fino a esaurimento degli stessi.

La mostra Bellini e i belliniani
Nel cinquecentenario della morte di Giovanni Bellini prosegue a Palazzo Sarcinelli il ciclo dedicato alla pittura veneziana e veneta negli anni tra gli anni magici del Quattro e Cinquecento, approdando alla figura imprescindibile di Giovanni Bellini.
Qual è stata l’eredità belliniana, quali gli artisti, i pittori influenzati dall’esperienza inconfondibile del Giambellino? In mostra si potranno ammirare opere di Giovanni Bellini, Tiziano, Palma il Vecchio, Tintoretto e alcuni tra i più raffinati interpreti dell’insegnamento belliniano, tra cui Andrea Previtali, Marco Bello, i Santacroce, Bartolomeo Veneto e molti altri. Un avvincente percorso tematico dove il pubblico potrà confrontarsi con alcuni motivi tipici della nuova iconografia belliniana, dalle celebri Madonne con il bambino all’Imago Christi, dalle sacre meditazioni ai ritratti e alle scene mitologiche.