Giorgio Santucci – La fine dell’oscurità

Roma - 13/04/2018 : 17/04/2018

La fine dell'oscurità. Giorgio Santucci ci racconterà la rinascita di Dylan Dog, un’apocalisse contemporanea.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA TRICROMIA
  • Indirizzo: Via della Barchetta, 13 – 00186 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 13/04/2018 - al 17/04/2018
  • Vernissage: 13/04/2018 ore 18
  • Autori: Giorgio Santucci
  • Generi: personale, disegno e grafica
  • Orari: dal mercoledì al venerdì 15.00 - 19.00 | sabato 10.00 - 19.00

Comunicato stampa

La fine dell'oscurità

Il titolo del nuovo albo che Giorgio Santucci, dedica al celeberrimo Dylan Dog di Sergio Bonelli Editore.

Il fumetto in bianco e nero è fatto di bianchi e di neri. Sembrerebbe una frase scontata. Non lo è. Anche perché il rapporto tra il bianco e nero ha mille sfaccettature. Ad esempio per una certa scuola di fumetto c’è il nero che gentilmente chiede permesso al bianco per mostrare le forme della sua realtà. E il bianco dice: vieni, accomodati

Per un’altra scuola del fumetto (quella che deriva da Milton Caniff e che poi ha avuto in Will Eisner, Hugo Pratt, Francisco Solano Lopez e José Munoz alcuni dei suoi migliori interpreti) ci sono le macchie bianche le macchie nere. Che creano equilibri. Di ombre e di luci. Di presenze e assenze. Di impressionismi e di espressionismi. Giorgio Santucci viene da lì. Da quella scuola lì. Alimentato da una passione per il fumetto tenace e costante. E dall’amore per le emozioni forti, per i contrasti e anche per le provocazioni. Quelle che il fumetto decenni fa non si permetteva. E che Santucci oggi può permettersi. Ecco allora che il suo fumetto diventa il terreno in cui il bianco e nero si confrontano, anzi no, meglio, si scontrano. L’equilibrio è precario perché uno vuol prevalere sull’altro. Il bianco sul nero, il nero sul bianco. E il bianco vuol fare paura al nero. E viceversa. Noi lettori siamo dentro a questa lotta. Precaria, Paurosa. Non c’è da scherzare quando Santucci, con una risata malvagia, vuole che partano i lampi dalle battaglie che organizza nelle sue vignette. Non c’è da scherzare quando bianco e nero se le danno di tutti i colori e non c’è via d’uscita.

Bisogna solo cercare di non avere paura.

Luca Raffaelli

La Galleria d'Arte Tricromia, sulle cui pareti dal 1990 hanno scritto i migliori artisti e disegnatori quali Altan, Mattotti, Pericoli, Toppi, Bucchi, De Loustal, Igort, Luzzati, Matticchio, Gipi, Toccafondo, Ricci… portando ognuno i propri respiri e la propria armonia, continua a scoprire, ospitare e promuovere nuovi artisti.