Giorgio Griffa – Summer 69

Informazioni Evento

Luogo
FONDAZIONE GIORGIO GRIFFA
Via Oropa, 28, Torino, TO, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

La mostra è aperta dal 9 aprile al 2 luglio 2026 seguendo i seguenti giorni/orari:
Ogni giovedì dal 9 aprile al 28 maggio, dalle 15.00 alle 19.00
Dal 28 maggio al 2 luglio 2026, solo su appuntamento

Vernissage
09/04/2026

ore 18

Artisti
Giorgio Griffa
Uffici stampa
PAOLA C. MANFREDI STUDIO
Generi
arte contemporanea, personale

In occasione del novantesimo compleanno di Giorgio Griffa, la Fondazione Giorgio Griffa presenta Summer 69, una mostra che torna a un momento fondativo della sua vicenda umana e artistica: l’estate del 1969.

Comunicato stampa

In occasione del novantesimo compleanno di Giorgio Griffa, la Fondazione Giorgio Griffa presenta Summer 69, una mostra che torna a un momento fondativo della sua vicenda umana e artistica: l’estate del 1969. È allora che, a Torino, negli spazi della Galleria Sperone non ancora aperta al pubblico, si incontrarono Giorgio Griffa, Paolo Mussat Sartor e Gian Enzo Sperone.

In quell’occasione informale, Paolo Mussat Sartor realizza una serie di fotografie che ritraggono Griffa mentre lavora alle sue tele o le dispone negli spazi della Galleria. Non si tratta di semplici documentazioni: gli scatti restituiscono l’intimità di una stagione irripetibile, catturando la concentrazione e insieme la leggerezza del gesto, nel clima di una Torino attraversata da grandi fermenti. È un momento sospeso, intimo e magico, in cui la ricerca dell’artista – maturata nel corso degli anni Sessanta — trova una formulazione pienamente consapevole.

Si scorge già nelle opere di quell’estate lo stile caratteristico di Griffa, contraddistinto da una radicale essenzialità formale, in linea con la sua volontà di ricorrere a un linguaggio che possa idealmente appartenere alla mano di chiunque. Linee, segmenti e tacche tracciate con ritmo in verticale, orizzontale o diagonale. Un alfabeto essenziale e condiviso, che rinuncia alla rappresentazione per interrogare la pittura stessa come evento e come conoscenza.

La mostra sarà aperta al pubblico da giovedì 9 aprile a giovedì 2 luglio 2026.

Il percorso espositivo
L’esposizione riunisce alcune delle tele che compaiono negli scatti del 1969, presentate nell’Art Space della Fondazione accanto a una selezione delle fotografie originali di Sartor. L’accostamento permette di ricostruire il dialogo tra opera e immagine, tra il tempo della creazione e quello della memoria, restituendo al visitatore la densità di quell’istante creativo.

Impronte di spugna, di pollice, di pennello. Olio per l’ultima volta; e poi acrilico, pastello e grafite. Colore steso con i pennelli, ma anche con la spatola o direttamente dal tubetto, su tele grezze, libere o liberate dal telaio. Segni primari. Il ritmo e il gesto umile e millenario di stendere e ripiegare la tela.

A completare la mostra, una selezione di lavori realizzati tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta documenta un passaggio cruciale nella pratica dell’artista.

A oltre cinquantasette anni di distanza da quell’estate, 8 tele realizzate nei primi mesi del 2026 stabiliscono un ponte ideale tra passato e presente: una ricerca viva che attraversa più di mezzo secolo, continuando a interrogare lo spazio, il tempo e il senso stesso del dipingere.

NOTE BIOGRAFICHE
Giorgio Griffa (Torino, 1936) è noto per la sua pittura di colori ad acqua e segni «della mano di tutti» su tele libere, non preparate e dipinte a terra, espressione delle conoscenze del suo tempo e di un mondo in continuo cambiamento. Dal 1968, Griffa esplora in cicli di lavoro paralleli le relazioni tra tempo, spazio, memoria e materia. Molte le sue mostre personali e collettive internazionali importanti, dalla Biennale di Venezia nel ‘78, ‘80 e 2017, a Prospect ‘69 e ‘73 alla Biennale di San Paolo nel ‘77 e nel 2021. Le sue opere sono presenti in prestigiose collezioni, dalla Tate Modern di Londra al Centre Pompidou di Parigi, e in numerosi musei italiani e stranieri, tra cui Dallas Museum of Art e Museum of Fine Art di Huston, Serralves a Porto, MUDAM in Lussemburgo, LAM a Lille, CAC a Ginevra, Castello di Rivoli e GAM a Torino, Museo del Novecento e Gallerie d’Italia a Milano, Mart a Rovereto, MACRO a Roma, cui si è aggiunto quest’anno il MAXXI con un’importante acquisizione.

LA FONDAZIONE GIORGIO GRIFFA
Dopo 50 anni di carriera e di attività del maestro, nel 2016 il figlio Cesare Griffa e il nipote Giulio Caresio danno vita all’Archivio Giorgio Griffa per documentare e valorizzare il patrimonio di opere, scritti e materiali. Il cuore dell’Archivio pone le basi per la costituzione della Fondazione Giorgio Griffa, che nasce nel 2023 per mano dell’artista.

La Fondazione sviluppa progetti espositivi, curatoriali ed editoriali per promuovere l'arte contemporanea e collaborazioni tra artisti a partire dall'opera e dal pensiero di Giorgio Griffa. Per questo, nel 2024 apre a Torino il proprio Art Space, sede di mostre ed eventi d’arte per la cittadinanza e il territorio.

La Fondazione è guidata da Giorgio Griffa assieme a un team composto da Cesare Griffa e Giulio Caresio per la programmazione artistica ed editoriale, Sara Bigazzi e Chiara Fusetti per il coordinamento comunicazione e progetti, Federico Rizzo per allestimenti e documentazione fotografica, Chiara Pipino per la gestione dell’Archivio e Jowel Bagumba per la logistica.