Giorgio Di Noto – the appearance of nearness
Galleria Eugenia Delfini è felice di presentare the appearance of nearness, prima mostra personale in galleria di Giorgio Di Noto.
Comunicato stampa
GIORGIO DI NOTO
the appearance of nearness
11 marzo – 30 aprile 2026
Opening: mercoledì 11 marzo 2026, ore 18-21*
Testo di Angelica Gatto
Galleria Eugenia Delfini è felice di presentare the appearance of nearness, prima mostra personale in galleria di Giorgio Di Noto.
Nell'ambito della sua ricerca all’interno di archivi, depositi di musei e centri per la documentazione, l'artista presenta una selezione di opere fotografiche nelle quali materiali come pellicole, carta, vetro e metallo entrano in dialogo con le immagini.
Da tempo Di Noto si interroga sul ruolo della fotografia come strumento di documentazione e pratica di interpretazione e costruzione della memoria. L’artista rifotografa e rielabora stampe, negativi e lastre, che oltre ad avere un valore documentario, conservano le tracce del tempo e dell’intervento del fotografo che le ha in origine manipolate, cancellate o segnate, selezionando ciò che sarebbe dovuto rimanere visibile da ciò che invece sarebbe stato escluso dalla riproduzione. In questo modo, l’artista ri-media le immagini da lui scoperte e rende soggetto di indagine le cancellature, le mascherature e i segni funzionali emersi nella documentazione, generando nuove geografie, visioni e costruzioni di senso.
___
Giorgio Di Noto
Nato a Roma nel 1990, è laureato in Filosofia e ha studiato fotografia e tecniche di stampa in camera oscura. La sua ricerca si concentra sul rapporto tra i processi fotografici e il linguaggio visivo, utilizzando materiali e tecniche di stampa come strumenti di creazione e traduzione per esplorare la virtualità e la materialità delle immagini. Nel 2012 il suo libro autoprodotto The Arab Revolt è stato incluso in The Photobook: A History, Vol. III di Martin Parr e Gerry Badger. Il progetto è stato esposto durante Paris Photo e successivamente acquisito dal J.F. Menschel Photography Library Fund del Metropolitan Museum of Art di New York. A seguito delle sue ricerche sul Dark Web e della sperimentazione con tecniche di stampa alternative, nel 2017 ha pubblicato The Iceberg (Edition Patrick Frey). Il libro riceve una menzione speciale per l’Author Book Award ai Rencontres d’Arles 2018 ed è stato finalista al Prix Bob Calle du Livre d’Artiste. Nel 2021 ha preso parte alla mostra collettiva Retrofuturo al museo MACRO di Roma. Nel 2024 è stato selezionato da CAMERA come uno degli artisti del programma europeo Futures. Nel 2025 presenta una mostra personale al Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo, con un progetto incentrato sugli archivi e sui depositi del museo.
Vive e lavora a Roma, dove insegna Fotografia, Storia e tecniche dei processi di stampa, Fotografia per i beni culturali.
*La galleria è lieta di annunciare l'inaugurazione congiunta con la Galleria Federica Schiavo, Lungotevere dei Vallati 8, che la stessa sera presenterà la mostra personale di Andrea Romano.