Giorgio A. Riva – info-grafie

Informazioni Evento

Luogo
GALLERIA ANTONIO BATTAGLIA
Via Ciovasso 5, Milano, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

da martedì a venerdì 16 - 19.30, sabato 11 - 13.30 / 16 - 19.30

Vernissage
10/09/2026

ore 17

Artisti
Giorgio Riva
Generi
personale, disegno e grafica

Comunicato stampa

Giovedì 10 settembre 2026, dalle ore 17 alle 20, la Galleria Antonio Battaglia ha il piacere di inaugurare una personale di Giorgio A. Riva in cui vengono presentate alcune opere significative, la serie
info-grafie
stampe digitali numerate che l’autore trae da una combinazione di fogli elettronici composti a intreccio di file vettoriali con file cartesiani. E sono proprio i passaggi da trame diverse a caratterizzare gli spazi sempre articolati delle sue composizioni. Ma non solo. L’articolazione degli spazi si affida a un altro suo ingrediente caratteristico: la luce dal fondo che attraversa tutte le sue opere composte al monitor in fogli elettronici.
Giorgio A. Riva è architetto, pittore, scultore, saggista, del quale si sono lungamente occupati importanti storici, critici ed editori. Di lui è nota la Casa-Museo Villa I 3 TETTI di Sirtori, in Brianza (Sistema Museale della Provincia di Lecco), dove una fondazione a suo nome raccoglie centinaia di sue opere.
“Da Kalypso, qui ritratta in miniatura, qualcosa ancora mi aspetto:
che mi consoli con il bicchiere dell’ultima staffa” (G. A. Riva)

La mostra prosegue fino al 26 settembre
orari d’apertura: da martedì a venerdì 16 - 19.30, sabato 11 - 13.30 / 16 - 19.30

Note biografiche

Giorgio Riva è nato nel 1933 a Milano; vi compie gli studi classici e si laurea in architettura nel 1959. Assistente di Ernesto N. Rogers al Politecnico di Milano, esercita la professione di architetto nutrendo contemporaneamente poliedrici interessi: pittura, scultura, musica, antropologia e semiologia.
Accanto agli scritti teorici e alle sue Lezioni Politecniche, conduce molteplici sperimentazioni sul piano inventivo che hanno importanti esiti: scuole rinnovate – finalmente non più cassettiere – foglioplasma, xiloplasma, sculture luminose e infoplasma tracciati sul foglio elettronico. Arriva anche a incontri di musica con pittura, fondendone i linguaggi in tertius datur, nell’opera video-acustica A 4 mani, concepita e composta con il Maestro Francesco Rampichini.

Tra le mostre e proiezioni di opere, si ricordano quelle alla Permanente di Milano (1965 e 1968), all'Ambasciata d’Italia a Madrid e alla Facultad de Bellas Artes de Sevilla (1988), alla Sala Teresiana della Braidense di Milano (1999), alla Triennale di Milano (2009).
Con Skira ha pubblicato Nell’antro di Efesto a fonder linguaggi (2019) e Viaggi e bagagli di Padre Zeus (2024); con ECIG di Genova il romanzo-saggio Chiamami Oriente! (1983). Sui suoi foglio-plasma Marisa Dalai Emiliani scrive Il significante poliverso di Giorgio Riva (ed. Scheiwiller, 1983). Vittorio Fagone dedica pagine critiche ai suoi dipinti informatici (Catalogo Mazzotta 1965, “Telema” n. 25, 2001), così come Floriano De Santi (“Telema” n. 8,1978). Alessandra Mottola Molfino lo chiama al Museo Poldi Pezzoli per curare la ricostruzione del Polittico agostiniano di Piero della Francesca. Numerosi i suoi saggi, le interviste, gli articoli e le partecipazioni a pubblicazioni e documentari.

Oggi lavora alla Fondazione Giorgio Antonio Riva ETS che gestirà la sua casa-museo, I 3 Tetti, negli anni a venire e ad una nuova téchne per dipingere su lastre trasparenti, che chiama “pittura luminosa”.
Il museo I 3 Tetti a Sirtori fa parte del Sistema Museale della Provincia di Lecco ed è iscritto all’International Council of Museum.