Gimmi Devastato – Accidenti! (prospettici)

Saviano - 15/09/2014 : 06/10/2014

Accidenti! è un “site specific” suggerito dalla qualità stessa dello spazio del Campanile di San Michele Arcangelo in Saviano: un ambiente stretto e lungo con una ed una sola possibilità di percezione visiva.

Informazioni

Comunicato stampa

ACCIDENTI !
(prospettici)
Installazione in stampa fotografica su forex (2,09 x 3,34 x 1,21)
a cura di Gimmi Devastato (assistente Giorgia Buonaura)

Accidenti! è un “site specific” suggerito dalla qualità stessa dello spazio del Campanile di San Michele Arcangelo in Saviano: un ambiente stretto e lungo con una ed una sola possibilità di percezione visiva. Uno spazio da riempire, in questo caso solo virtualmente, con un segno unico spalmato sulle pareti, ma che diventa l’anamorfisma di un cerchio posto al centro dell’invaso. Un accidente prospettico

Non si entra nello spazio, lo si può spiare dall’esterno attraverso un ingannevole punto di vista obbligato.
Spostarsi significa scoprire che l’opera non ha forma conchiusa; fermarsi significa accettare l’inganno dell’icona perfetta del cerchio.
Parimenti la sagoma a noi familiare del Monte Somma non è altro che un accidente prospettico della forma più complessa ed articolata del Somma-Vesuvio; un vulcano che, da quando non c’è più il pennacchio eruttivo, non percepiamo come vulcano, ma come un monte dalla sagoma trapezia dolcemente raccordato alla pianura circostante. Forma dalla scarsa fortuna iconografica rispetto alla più nota sagoma della “Cartolina di Napoli”, della quale siamo consapevoli ma che ci piace contemplare dal nostro ingannevole punto di vista obbligato di abitanti del triangolo dei veleni Acerra-Marigliano-Nola.

Giuseppe Devastato Architetto


Gimmi Devastato Architetto, classe ’52, opera da diversi anni nell’architettura e nel design con frequenti incursioni nella fotografia e costanti riflessioni sui meccanismi della percezione visiva.
Affermato progettista, in trincea nel difficile compito di rendere concrete idee e progetti, dialoga volentieri con altre competenze, sa ascoltare senza preconcetti per verificare percorsi e finalità progettuali.
Mantiene vivi gli interessi culturali, partecipando a mostre e pubblicazioni; predilige la sperimentazione di nuove tecniche e materiali, con attenzione alla contestualizzazione dell’opera, partendo sempre dalla fotografia.
Si definisce turista di immagini: vede senza mai smettere di guardare………