Gianni Moretti – Studi per la biblioteca di ghiaccio e di sale

Milano - 05/04/2016 : 12/04/2016

In occasione di miart 2016, Harlem Room è lieta di presentare Studi per la biblioteca di ghiaccio e di sale, recenti lavori di Gianni Moretti.

Informazioni

  • Luogo: HARLEM ROOM
  • Indirizzo: via di Porta Tenaglia, 1 20121 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 05/04/2016 - al 12/04/2016
  • Vernissage: 05/04/2016 ore 18
  • Autori: Gianni Moretti
  • Curatori: Lorenzo Fiorucci, Ilaria Despina Bozzi
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal martedì al venerdì 11.00 - 13.00, 14.00 - 18.00 apertura serale straordinaria in occasione di miart venerdì 8 aprile fino alle 21.00
  • Uffici stampa: ELENA BARI – NEWRELEASE

Comunicato stampa

In occasione di miart 2016, Harlem Room è lieta di presentare Studi per la biblioteca di ghiaccio e di sale, recenti lavori di Gianni Moretti.

I cinque monotipi presenti in mostra si riferiscono a un progetto installativo realizzato negli spazi del Centro Arti Opificio Siri (CAOS) di Terni ed esposto al pubblico nel periodo dicembre 2015 - febbraio 2016.

Impalpabili e volatili nella loro consistenza di carta velina, le cinque xerografie implodono di un’energia quasi magnetica, misteriosa

Forme circolari dorate, come oculi aperti su un’altra dimensione, emergono dallo sfondo nero dell’inchiostro tipografico che a tratti lascia intravedere la doratura sottostante del velo cartaceo. Ampie aree della figurazione all’interno del soggetto circolare sono state volutamente tralasciate dall’artista. Solo dopo un’analisi attenta iniziamo a riconoscere forme precise e note che Casella di testo: Harlem Room | Montrasio Arte
via di Porta Tenaglia 1 • 20121 Milano
www.harlemroom.it | [email protected] | 02 878448
ci rimandano a figure umane, inerti e sbiadite. Il rapporto visibile-invisibile, di qualcosa che si rivela a poco attraverso un nostro allenamento percettivo, è una costante dell’intera poetica dell’artista. I lavori qui esposti nascono da una riflessione sulla memoria, attraverso l’utilizzo di una serie di immagini appartenenti a la “Topografia del Terrore”, centro di documentazione berlinese sul nazismo. Proprio le riproduzioni di queste fotografie diventano l’oggetto di un lungo processo di stampa dai molteplici passaggi scanditi nel tempo: la preparazione del supporto, l’inchiostrata, la repulsione tra sostanze grasse e acqua, l’imprimersi dell’inchiostro tramite la pressione del torchio sulle veline. Abilità tecnica e manualità che non limitano bensì accrescono e nutrono il processo conoscitivo e di formalizzazione messi in atto dall’artista.