Gianni Iannitto – There’s always sunshine above the grey sky

Napoli - 04/10/2013 : 26/10/2013

Come era già accaduto per (…) appollaiato con lo sguardo verso al cielo (…) - gennaio 2013 – realizzato per il progetto di arte pubblica di Domenico Pianese Via Foria 76, dove Iannitto traeva ispirazione e titolo da una lettera di Van Gogh al fratello Teo, anche per There's always sunshine above the grey sky si serve di un suo potenziale maestro d'arte, David Sylvian (cantante, musicista e ricercatore spirituale).

Informazioni

Comunicato stampa

Come era già accaduto per (…) appollaiato con lo sguardo verso al cielo (…) - gennaio 2013 – realizzato per il progetto di arte pubblica di Domenico Pianese Via Foria 76, dove Iannitto traeva ispirazione e titolo da una lettera di Van Gogh al fratello Teo, anche per There's always sunshine above the grey sky si serve di un suo potenziale maestro d'arte, David Sylvian (cantante, musicista e ricercatore spirituale)

È difatti in “A fire in the forest” (traccia che conclude lo struggente album “Blemish”) che Sylvian auspica che dietro un cielo grigio ci sia sempre il sole, nonostante un incendio che lo turba – un accadimento nefasto della propria vita – a cui guarda rimanendo presente a se stesso, cercando di non sfuggirvi con la mente, seguendo gli insegnamenti di Patanjali, ma lasciandosi cullare dai ricordi dell'infanzia. Per Gianni Iannitto, cresciuto nella parte di Fuorigrotta più vicina alla zona operaia di Bagnoli, l'incendio è indubbiamente quello di Città della Scienza, che assurge a simbolo dell'incendio della sua terra e della sua epoca, cui vorrebbe guardare con distacco, lasciando che nulla disturbi il suo equilibrio ma, non riuscendoci, rappresenta il suo stato d'animo con le sue proprie armi, finendo con l'andare in cerca anch'egli di un rifugio nell'infanzia. Così rimastica e detourna materiale vario, in una estetica del riciclo e con uno stile accostabile a quello di uno street artist, con strumenti di carpenteria, carta, scotch ed objet trouvè.

Gianni Iannitto, dopo un periodo dedicato unicamente alla videoculture – quale videodocumentarista, curatore di rassegne di videoarte e videoartista – ha affiancato alla videoarte una manualità artistica di tipo più tradizionale. Ponendosi alla stregua di un raccoglitore di rifiuti, ricicla materiale di diversa entità fisica e culturale con una poetica del riciclo volta a parlare in nome dell'uomo qualunque (quale egli stesso è) guardando spesso ai problemi legati alla propria città: la questione rifiuti, la delinquenza, la salute, la libertà ed il futuro lavorativo dei cittadini.

Gianni Iannitto si diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli (1997), consegue la laurea Biennio Specialistico in Arti visive e discipline dello spettacolo (2006). Mostre principali: 2013- (...) appollaiato con lo sguardo verso il cielo (…), Via Foria 76, Napoli. 2012- CINESTESIE / / cinema all'aperto. Gianni Iannitto interpreta ‘La Damigella d’onore’ di C. Chabrol, semmai factory, Napoli; closing season group show, a cura di Livka Vozla, Mivhs, Casavatore (Na); Man Made, Sarajevo Supermarket, Nocera Inf. (Sa). -2011: L’Inverno nei Campi Flegrei. Rassegna Di-Segno In-Segno, presentazione di Personaggi in cerca di lavoro, Lux In Fabula, Pozzuoli (Na); Opening 0.1, Sarajevo Supermarket, Nocera Inf. (Sa); De-Genera, Mivhs, Casavatore (Na); THE KICKING BOOT the contemporary side of Italy, a cura di Nadia Perrotta, LE SORELLE multifunctional art space on water, Londra; Graphic City, Città della Scienza, Napoli; Contest-Azioni, a cura di Raffaella Barbato, Rotonda Panoramica di Terzigno (Na); Gothic is in the air, a cura di Angela Rosa D’Auria, Teatro Spazio Libero, Napoli. -2009: Artisti in marcia, a cura di Gianni Iannitto, Sede del movimento umanista Naranja, Napoli; riedizione de L'ebbrezza di Noè, a cura di Laura Iasiello, Rocca dei rettori, Benevento. -2008: 'N Coppa 'e Quartieri (documentario del corso di fotografia tenuto da Nicolas Pascarel con ragazzi dei Quartieri Spagnoli), di Gianni Iannitto e Nicolas Pascarel, Largo Baracche, Napoli; L'ebbreza di Noè, a cura di Laura Iasiello, Gianni Iannitto e Vincenzo Chirichella, Giu*Box Gallery, Napoli; Urban identity, a cura di Luca Curci e Nadia Perrotta, Monkeytown, New York; Immaginazioneimmagini in azione, a cura di Gianni Iannitto e Carla Battisti, Chiaramonti (SS); Immersioni, a cura di Daniele Sterpetti e Jara Marzulli, Duncan, Roma. -2007: I Non Luoghi, Festival delle Arti Video e della Cinematografia, a cura di Giorgia Sabatini, Sala Consiliare della Provincia di Napoli; After.Urban, a cura di Luca Curci e Nadia Perrotta, Monkeytown, New York; 24H, a cura di Marco Lamanna e Ambrogio Ferrari, Galleria Oldrado da Ponte, Lodi (Mi); 59 seconds video festival, a cura di Irina Dalinova, PAN, Napoli; Rifiuto, La.Na., Napoli. -2006: Festival delle culture giovanili Fair Play, a cura di Giorgia Sabatini, Teatro Augusteo, Salerno.