Gianni Colosimo – Uneasiness

Torino - 29/09/2016 : 29/10/2016

In occasione di Ouverture di Torino Art Galleries, inaugura a Torino, negli spazi della galleria Riccardo Costantini Contemporary la mostra personale di Gianni Colosimo dal titolo: UNEASINESS – Elegia del silenzio e del buio.

Informazioni

  • Luogo: RICCARDO COSTANTINI CONTEMPORARY
  • Indirizzo: via Giolitti, 51 - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 29/09/2016 - al 29/10/2016
  • Vernissage: 29/09/2016 ore 18
  • Autori: Gianni Colosimo
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: da martedì a sabato ore 11.00 – 19.30. Lunedì e domenica chiuso.

Comunicato stampa

Giovedì 29 settembre, in occasione di Ouverture di Torino Art Galleries, inaugura a Torino, negli spazi della galleria Riccardo Costantini Contemporary la mostra personale di Gianni Colosimo dal titolo: UNEASINESS – Elegia del silenzio e del buio

Il testo della mostra è di Davide Dal Sasso.

Il progetto è parte integrante di un ciclo di cinque mostre dove l'artista torinese espone opere caratterizzate da autonomia vitale ed estetica per affrancarsi dall’autore, dal pubblico e dall'attuale sistema dell'arte: opere 'ribelli' che non vogliono sottostare al giogo del ruolo che l'autore-artista gli impone

Questi lavori non vogliono mostrarsi, né essere complici di una realtà estetica contemporanea che, inseguendo unicamente la logica del profitto, ha smarrito la bussola e i basilari connotati, senso della pratica e della fruizione dell'arte.

[…] Sottotraccia. Quel turbamento, vero e proprio disagio come ammette lo stesso Colosimo, dallo sfondo arriva in primo piano. Lo scrive sulla superficie di ciascuno dei suoi lavori, il turbamento prende così una forma letterale. Le chiare lettere che, una volta lette, ci comunicano quel che Colosimo vuol dire con le sue opere. L’ideazione, la nascita del lavoro e il suo svilupparsi, sono resi pubblici. A tali elementi rimandano le diverse iscrizioni che occupano le superfici delle sue opere. Tant’è che, con la sua solita ironia, Colosimo ribadisce quanto conti la nascita dell’idea nella sua ‘immacolata concezione’. Il gioco con le parole è evidente. E lo è altrettanto il suo lavoro motivato dalla scelta di abbandonare l’icona per andare aldilà della traccia, per dare visibilità a ciò che sta sotto di essa. […]

(dal testo di Davide Dal Sasso)


Gianni Colosimo (1953) inizia la sua attività artistica come performer. Nel 1978 crea la performance "Freud mein Freund" presso la galleria Multipli di Giorgio Persano. Tra il '78 e l '81 si trasferisce a Roma dove svolge la sua attività nell'ambito della ricerca teatrale producendo alcune performance fra cui "Il grande sonno della trapezista" alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma. Nel '78 e '81 su invito di Renato Barilli, Francesca Alinovi e Roberto Daolio, partecipa alla Seconda ed alla Quarta Settimana Internazionale della Performance di Bologna. Nel 1981 viene invitato dall 'ICC di Anversa dove ripropone la performance "L'uomo di Cosenza”. Nel 1982 partecipa alla mostra "Una generazione Postmoderna" presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma. Tra l'82 ed il '90 realizza numerose performance tra cui "L'ultimo sogno di Piero Manzoni" alla Galleria Martano di Torino. Negli anni Novanta inizia a produrre le prime opere pittoriche e la performance "Nutella Gutemberg". Nel 2006 realizza l'ormai celeberrima installazione "Wallpaper- Il vortice del desiderio è privo d'orizzonte" dove tappezza l'intera galleria Pack di Milano con 100.000 biglietti da un dollaro. Due anni più tardi la stessa installazione viene riproposta a Roma presso Motelsalieri . Sempre nel 2008 è invitato da Francesco Poli a partecipare alla Biennale di scultura di Carrara . Tra il 2009 ed 2010 Colosimo elimina lo spazio fisico istituzionale della galleria per creare una mostra dal titolo "Il silenzio incestuoso della mia ombra ferita" utilizzando le pagine di quattro riviste d'arte : Artforum, Exibart, Mousse e Nero. Rispettivamente nel 2009 e 2010 realizza le performance "Ultimo frammento onirico di un cuore bizantino infranto" presso il Teatro Carignano di Torino, e "Obsoleti cani randagi con un sapore di cenere in bocca” durante il vernissage di Artissima. Nell'estate del 2011, su invito del direttore Laurent Le Bon, presenta l'esposizione personale "L'arte contemporanea raccontata ai bambini" presso il Centre Pompidou-Metz; la stessa mostra viene riproposta l’anno successivo presso La Sucriere di Lione. Nel 2013 per Marble Week di Carrara realizza la mostra "L'arcana profezia delle sette vacche tibetane". Nel 2014 viene invitato da Maria Teresa Roberto a partecipare con la mostra "Il grande sonno della trapezista" alla sezione Surprise della GAM di Torino; nello stesso anno espone da Riccardo Costantini e a "The Bank" a Torino. Maurizio Cattelan nel novembre 2014 rende omaggio a Colosimo (ed a Hans-Peter Feldmann) incaricando l'artista citazionista Eric Doeringer a creare un 'installazione con 40.000 dollari presso la scalinata di Palazzo Cavour a Torino sede della mostra "Shit and Die". Nel 2015 presenta la mostra personale presso la galleria Giacomo Guidi di Roma dal titolo “Resurrezione”; Sempre nel 2015 la mostra di un solo giorno “Il ritorno dell’Uomo Raggio” alla galleria Riccardo Costantini – Torino.

Davide Dal Sasso è membro di LabOnt, il Laboratorio di Ontologia fondato da Maurizio Ferraris, e sta ultimando il dottorato di ricerca in Filosofia presso l'Università degli Studi di Torino. Le sue ricerche vertono in particolare sulla ricomprensione filosofica del concettualismo, sul ruolo della rappresentazione nelle diverse forme d’arte, sulle nuove possibilità esperienziali offerte dalle arti contemporanee e sulla riconfigurazione del discorso filosofico su di esse. È l’ideatore del format di discussione interdisciplinare "Dialoghi di Estetica" e della omonima rubrica di filosofia e arte attiva dal 2012 su Artribune. Ha curato la nuova edizione di Ermanno Migliorini, "Conceptual Art" (Mimesis, Milano-Udine 2014).