Gianluca Sgherri – Qui altrove

Firenze - 03/12/2015 : 09/01/2016

Contrappunti lirici trapelano dalle opere pittoriche di Gianluca Sgherri, un artista che da tempo ha impostato nel suo percorso creativo un dialogo altalenante tra l’ordinarietà del mondo e la sua intrinseca vanificazione.

Informazioni

  • Luogo: C2 CONTEMPORANEA2
  • Indirizzo: Via Ugo Foscolo 6 (50124) - Firenze - Toscana
  • Quando: dal 03/12/2015 - al 09/01/2016
  • Vernissage: 03/12/2015 ore 19
  • Autori: Gianluca Sgherri
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal lunedì al venerdì dalle 17:00 alle 19:00 (sabato e domenica su appuntamento)

Comunicato stampa

Contrappunti lirici trapelano dalle opere pittoriche di Gianluca Sgherri, un artista che da tempo ha impostato nel suo percorso creativo un dialogo altalenante tra l’ordinarietà del mondo e la sua intrinseca vanificazione. L’osservatore è invitato a scorgere anche un solo particolare dipinto con singolare perizia e delicatezza, per scoprire continui valichi per lo sguardo, al di là del sensibile, verso un altrove, così da gravitare nell’oltre per cui ogni limite concreto si annulla, ogni elemento oggettivo diventa polisignificante e assume valore soggettivo

Frammenti cosmici navigano liberi da ogni limite spazio temporale, proiezioni interiori tra sonno e veglia, che scorrono come vasi comunicanti tra reale e surreale destabilizzando il riguardante. Oggetti ed aspetti di un paesaggio umano partecipano ad un processo di sublimazione, per cui esorbitano completamente dall’hic et nunc, dalla vita quotidiana, per deragliare al di là dei luoghi consueti, situandosi temporaneamente in una scena diversa che produce effetti visionari. Ogni parametro di riferimento per una collocazione reale si cancella per approdare agli spazi dell’inconscio, nella circolazione continua di un tempo incommensurabile, per cui nel presente convive il passato. Nel continuum si alternano visioni che avanzano nel misterioso, nell’ignoto, nell’enigmatico esito dell’immaginario, perdendo ogni nesso relativo alla rappresentazione veridica del reale. Gianluca percorre un itinerario che pur a distanza di un secolo ormai dalle avanguardie storiche, prosegue sul versante di un’arte della volontà che ha determinato una interruzione di processo nei confronti del criterio imitativo, segnando una ‘frattura’ nei confronti della predilezione della verosimiglianza.
Oggetti, elementi su cui si fissa l’attenzione del riguardante derivano da stati emozionali, da desideri reconditi, da percezioni che si incontrano con i moti interiori, autentiche occasioni che permettono lo scatto dell’immagine che campeggia sulla tela, come riflesso di una condizione interna.
Pittura a tocchi leggeri, che mira alla perfezione ed alla vibrazione della visione attimale del sogno, liscia, sottile, delineando presenze prossime ad effetti fantasmatici, situabili tra presenza e assenza, che scorrono su un filo invisibile di carattere emozionale, Opere che esprimono contenuti di coscienza, di un tempo interno, invitando l’osservatore a spaziare con lo sguardo, provando il piacere infinito della lontananza per toccare le fibre dell’indecifrabile, alitare alto nella precarietà della nostra esistenza. Il tentativo di alimentare la nostra finitezza attraverso il desiderio onnipresente per gravitare al di là di prospettive consuete, per sollecitare a riscoprire l’energia dell’immaginazione, al di là di un universo concluso, comporta l’individuazione di sentieri altri e ulteriori per il pensiero divergente o laterale rispetto al sistema costituito, allo schema dato, proiettandosi nella libertà della non dimensione e del non luogo. (Alessandra Scappini).
Gianluca Sgherri è nato a Fucecchio (FI) nel 1962. Finiti gli studi al Liceo artistico e all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dopo alcune esperienze di tipo concettuale/poverista degli anni ottanta, inizia a dipingere ad olio su tavole di piccolo formato. La prima personale si tiene alla Galleria Margiacchi di Arezzo nel 1991. Nel ’95 si trasferisce a Milano; vi si terranno le mostre personali allo Studio d’Arte Cannaviello nel 1994, ‘96, ’99, ’02 e 2012. Espone anche alle Gallerie l’Attico di Roma, In Arco a Torino, Arte 92 a Milano, ItinerariArte a Bari, No Code a Bologna. Tra le partecipazioni a rassegne d’Arte in Italia e all’estero sono da ricordare: “Imprevisto” Castello di Volpaia, Radda in Chianti (SI). Premio Internazionale FIAR. “Prima linea la nuova Arte Italiana” Trevi Flash Art Museum. "Immagini Italiane" Medienmeile am Hafen, Dusseldorf. "Ultime generazioni" XII quadriennale Nazionale d'Arte, Palazzo delle Esposizioni, Roma". “realismo italiano”, Nordstern Allgemeine Versicherung, Colonia. “Arte Italiana ultimi quarant'anni: Pittura iconica" Galleria d'Arte Moderna, Bologna. “Arte Italiana 1968-2007. Pittura “ Palazzo Reale, Milano. Suo opere si trovano in collezioni pubbliche e private, tra cui alla Galleria d’ Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, alla pinacoteca Cesare da Sesto di Sesto Calende e a Palazzo Montecitorio a Roma. Attualmente vive e lavora a Santa Croce sull’Arno.