Gianluca Costantini – I’m there You are here

Bologna - 05/06/2021 : 09/07/2021

Mostra personale di Gianluca Costantini, artista attivista che realizza disegni, lavorando da sempre su temi legati ai Diritti Umani.

Informazioni

  • Luogo: ATTITUDES - SPAZIO ALLE ARTI
  • Indirizzo: Strada Maggiore, 90 - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 05/06/2021 - al 09/07/2021
  • Vernissage: 05/06/2021 - 6 giugno 2021 h.10.00/20.00 PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
  • Autori: Gianluca Costantini
  • Curatori: Elettra Stamboulis, Viviana Gravano
  • Generi: personale, disegno e grafica
  • Orari: dal martedì al venerdì dalle 15 alle 19 e il sabato dalle 10 alle 13 SOLO TRAMITE PRENOTAZIONE

Comunicato stampa

Gianluca Costantini, vive a Ravenna, è un artista attivista che realizza disegni, lavorando da sempre su temi legati ai Diritti Umani. Alla sua attività su giornali e riviste, affianca installazioni, interventi nello spazio pubblico, libri e azioni relazionali.



Come scrive nel testo di introduzione alla mostra Elettra Stamboulis “La sua propensione a mettere insieme le persone che sanno fare le cose e che intersecano la sua curiosità è sicuramente qualcosa che viene da lontano

Di certo è quello l'humus da cui è nata la sua seconda identità artistica, quella più difficile da etichettare, che però lo ha reso sostanzialmente unico nel panorama italiano, di artista attivista giornalista… Difficile combinare tutto in un'univoca etichetta. L'ibridazione è la sua forma.”



In mostra verranno esposte diverse opere e cicli di lavori che hanno subito censure, o hanno provocato per Gianluca condanne legali o addirittura l’interdizione a poter entrare in alcuni paesi nel mondo. Un'esposizione che mostra come essere attivisti, usando uno strumento apparentemente “innocuo” e forse meno conosciuto di altri, come il disegno, porti ad essere davvero in prima linea nelle diverse situazioni in cui un diritto viene pubblicamente violato. In esposizione, oltre ai disegni dell'artista, ci sarà un’ampia documentazione, collezionata da Gianluca stesso e che lui considera parte del suo lavoro, che testimonia delle “appropriazioni” dal basso delle sue immagini: singoli attivisti, movimenti o gruppi che hanno liberamente usato suoi disegni per fare manifestazioni politiche, performance o interventi di altro tipo.



La mostra lavora dunque sul doppio binario che, da un lato mostra le forme di ostracismo, anche violento, che ha trovato l’attività di Gianluca, in special modo da parte istituzionale, e dall’altro la capacità delle persone comuni di trasformare quei lavori in un patrimonio collettivo e condiviso.

Saranno mostrati lavori sul presidente turco Erdogan, un ritratto del presidente israeliano Netanyahu, che è costato a Gianluca una accusa di antisemitismo da parte della destra statunitense e lo ha fatto espellere dalla CNN (su cui verrà mostrato un dossier di documentazione); i disegni realizzati durante il processo dell’artista cinese Weiwei a Copenaghen; il lavoro sui diritti umani in Eritrea; una cassetta con 400 disegni che raccontano la lunga e ricca attività dell’artista.



Costantini ha prodotto in questi anni immagini che sono diventate vere e proprie icone per chi lotta contro le violazioni dei diritti umani, come il ritratto di Ilaria Cucchi, di Giulio Regeni, di Zacky, di Willy Monteiro Duarte, ma anche di molte persone meno conosciute al grande pubblico, ma che attraverso il lavoro di Gianluca hanno acquisito visibilità e attenzione pubblica.



Costantini ha pubblicato diversi libri tra cui ricordiamo: Libia, con Francesca Mannocchi; A cena con Gramsci, L' officina del macello. 1917 la declinazione della Brigata Catanzaro, Pertini tra le nuvole, Diario segreto di Pasolini tutti con Elettra Stamboulis; Julian Assange & WikiLeaks, con Dario Morgante, e diverse antologiche sui suoi disegni di cui citiamo il più recente Fedele alla linea. Il mondo raccontato dal graphic journalism.



La mostra è accompagnata da una locandina che riporta una delle immagini simbolo dell'artista, con sul retro due testi di presentazione di Elettra Stamboulis e Viviana Gravano.


La mostra è stata realizzata con il contributo di:

Comune di Bologna / Bologna è cultura