Gianluca Corona – Still life still alive

Milano - 16/10/2014 : 16/11/2014

Le sue opere mostrano come il genere della Natura Morta sia ancora vitale.

Informazioni

  • Luogo: SALAMON&C ARTE CONTEMPORANEA
  • Indirizzo: Via San Damiano 2 (20122) - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 16/10/2014 - al 16/11/2014
  • Vernissage: 16/10/2014 ore 18,30
  • Autori: Gianluca Corona
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: da lunedì a venerdì 10 | 13 e 15 |19 preferibilmente su appuntamento

Comunicato stampa

Seicento anni e non sentirli… questo è il pensiero che sorge quando si osservano alcune Nature Morte contemporanee e fra queste certamente quelle di Gianluca Corona, artista lombardo che presenta la sua attività artistica presso la storica galleria milanese Salamon&C.

Le sue opere mostrano come il genere della Natura Morta sia ancora vitale.

In occasione della mostra Gianluca Corona ha redatto un corposo volume che raccoglie le opere realizzate negli ultimi cinque anni

Un periodo in cui ha intrapreso una ricerca che lo ha visto alleggerire le composizioni; schiarire i fondi con la scoperta di una tavolozza più fredda e moderna; concentrarsi in opere quasi monocrome. Il tutto realizzato con sublime perizia tecnica.

Il volume, che rappresenta molte delle passioni dell’artista, anticipa i temi dell’Expo, con l’illustrazione di opere dedicate al “nutrimento dell’uomo” oltre che del pianeta.

Apre il catalogo un testo dell’artista stesso sulla pittura a olio in cui rivela trucchi e stratagemmi di una tecnica antica, troppo spesso sconosciuta ai maestri contemporanei.

A seguire è illustrata una sequenza di Nature Morte con frutti, che ammiccano all’osservatore per la loro veridicità. E’ tattile la peluria dei lamponi, la trasparenza dei ribes, la succulenta polpa delle pesche e la ruvidezza delle nespole. E che dire delle ciliegie, dei mirtilli e di tutte quelle specie, anche antiche e rare, di frutti che non sempre troviamo sui banchi del supermercato che l’artista sa rappresentare come pochi altri.

Scorrendo le pagine del volume si apprezza la leggerezza delle composizioni di Corona che ha alleggerito le sue composizioni, ha modificato i colori della sua abituale tavolozza privata dei toni d’impronta caravaggesca che lo hanno reso noto agli estimatori di questo genere, ora sostituiti da una selezione di cromatica di memoria morandiana. Il risultato? Una rassegna nuova dove l’artista rispetta il proprio linguaggio, sempre più identificabile.

Terminata la sessione con le composizioni di frutti e ortaggi si passa alle stupefacenti illustrazioni di alimenti, quali salumi, formaggi. Una sezione intitolata “pane e vino” anche per la massiccia presenza di oggetti in vetro quali calici, brocche e bottiglie, di impressionante veridicità. Da qui si evince come non c’è materiale che Corona non sappia rendere con efficacia. Quasi si percepisce l’aroma del vino rosso, del pane appena sfornato, del lardo dei salumi della sua terra piacentina …

Chiudono il volume le sessioni sui fiori e sul mare, fonti inesauribili d’ispirazione per il giovane e straordinario Gianluca Corona.