Giancarlo Casnati – Drag in Black

Roma - 31/05/2014 : 20/06/2014

Lo sguardo nascosto sul mondo delle drag queen.

Informazioni

  • Luogo: LIBRERIA FAHRENHEIT 451
  • Indirizzo: Campo Dè Fiori 44 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 31/05/2014 - al 20/06/2014
  • Vernissage: 31/05/2014 ore 18,30
  • Autori: Giancarlo Casnati
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: La mostra è aperta il lunedi' dalle 16.00 alle 22.00, dal martedì al giovedì 10.00-13.30 e 16.00-22.00, il venerdì e il sabato 10.00-13.30 16.00-24.00, domenica 11.00-14.00 16.00-22.00.
  • Sito web: http://www.giancarlocasnati.it

Comunicato stampa

La mostra Drag in Black - il Backstage nasce all’interno di un progetto di collaborazione fra il fotografo Giancarlo Casnati e l’ Associazione Culturale Dragqueenmania. L’autore ha condiviso per mesi e mesi le serate delle drag queen dell’Associazione, fotografando tutti i momenti dei loro spettacoli, fra ristoranti, pub e feste. Una parte di questo lavoro, quello più nascosto al pubblico, sarà in mostra alla libreria Fahreneit 451 in Piazza Campo de’ Fiori, 44 di Roma a partire dal 31 maggio 2014 dalle ore 18.30



Sedici fotografie inedite, in bianco e nero, in formato 20 x 30, che raccontano gli istanti che precedono gli spettacoli, il momento del trucco, l’attesa prima di salire sul palco, gli attimi di pausa nei camerini del teatro e le fasi del trucco che rivelano l’anima e l’essenza delle Drag Queen, la loro creatività, la loro artisticità, il loro universo sconosciuto.

Introducendo le foto in mostra La Karl Du Pigné, presidente dell’Associazione, ha scritto: “…questa selezione di fotografie ci “mostra” in bianco e nero e, soprattutto, completamente indifese davanti all’occhio amico e sapiente, ma pur sempre indiscreto, di Giancarlo. Indifese perché private delle nostre armi di persuasione di massa: tacchi, ciglia finte, ridondanti costumi, improbabili parrucche e infine e soprattutto l’assenza del colore che appiattisce la nostra condizione naturale di glamorous stars e ci rende delle semplici api operaie invece di sfavillanti regine, centro attrattivo di quel meraviglioso alveare dove ci muoviamo, interpretando ogni volta una star, un personaggio, un’emozione. (…) Ma il percorso che ci porta alla vetta del successo (anch’esso bugiardo, perché effimero e “inventato”) passa da quel bianco e nero che Giancarlo ha saputo così bene cogliere e interpretare. Gli scatti entrano dentro l’anima, scompongono per così dire l’assunto originario della drag queen: la sua “presunta” favolosità a tutti i costi. Trucchi esagerati che perdono le sfumature del colore, incompleti perché non finiti, che mostrano la debolezza del maquillage non ancora terminato ma aprono la porta dell’anima stessa della drag queen che è per definizione favolosa perché strutturata. L’incompletezza ci rende quindi più umane, più vicine e quindi avvicinabili. Così come è vero che alla fine della fiera, sedute nei camerini o appoggiate dietro le quinte di un piccolo palco con luce fioca, sveliamo e disveliamo il nostro vero volto, come nel magico cerchio della vita di Gabriel Garcia Marquez, dove il tempo, la vita, l’amore, il successo, seguono e si inseguono ritornando al punto di partenza e da lì ripartono. Se il re è nudo, anche la Queen non scherza. E in mezzo, tutto il resto è travestimento.”