Giacomo Costa – Visioni apocrife

Roma - 15/10/2013 : 29/11/2013

Una personale di Giacomo Costa a cura di Francesca Valente, che ha selezionato per l’occasione più di una ventina di enigmatici quanto inquietanti paesaggi urbani e naturali, al confine tra fotografia, architettura e science fiction, a cui ha affiancato una serie inedita di ironici autoritratti, un intervento ludico che fa quasi da contraltare a una visione meno rassicurante del mondo.

Informazioni

Comunicato stampa

smART – polo per l’arte, nuovo spazio culturale multifunzionale, inaugura la propria sede a Roma, nel quartiere Trieste, ospitando, dal 15 ottobre al 29 novembre 2013, “Visioni apocrife”, una personale di Giacomo Costa a cura di Francesca Valente, che ha selezionato per l’occasione più di una ventina di enigmatici quanto inquietanti paesaggi urbani e naturali, al confine tra fotografia, architettura e science fiction, a cui ha affiancato una serie inedita di ironici autoritratti, un intervento ludico che fa quasi da contraltare a una visione meno rassicurante del mondo



Giacomo Costa nei sui lavori coniuga l’assoluta padronanza delle nuove tecnologie con il grande patrimonio della tradizione artistica italiana. Rappresenta in modo emblematico il superamento dalla fotografia tradizionale in immagini visionarie e ipertecnologiche che incorporano effetti speciali che rimandano alla tecnica cinematografica, passando da Piranesi, da citazioni letterarie, per arrivare a una tecnica di pittura digitale del tutto personale e originale.

smART, che si propone di favorire la conoscenza e la divulgazione delle arti visive contemporanee, promuovendo l’incontro e il confronto tra artisti emergenti e personalità di rilievo nell’ottica di coniugare sperimentazione e ricerca, è lieta di inaugurare la propria attività espositiva con una mostra di Giacomo Costa, a cui saranno dedicati incontri e percorsi didattici, in linea con gli obiettivi dell’Associazione.


Nota biografica
Giacomo Costa nasce nel 1970 a Firenze, dove vive e lavora.
Si dedica professionalmente alla fotografia dal 1992. Nel 1999 partecipa alla VIII Biennale Internazionale di Fotografia di Torino e alla XIII Quadriennale di Roma. Lo stesso anno espone nella galleria bolognese di Lucio Dalla e nel 2000 al Contemporary Art Center di New Orleans partecipando alla mostra Photography Now. Nel 2003 inizia una collaborazione con la galleria Guidi&Schoen di Genova. Nel 2004 partecipa alla XIV Quadriennale di Torino. Nel 2006 pubblica i suoi lavori sulla rivista CPhoto Magazine, partecipa alla 10. Biennale Architettura di Venezia ed espone al Centre Pompidou un’opera che entra a far parte della collezione permanente del museo. Nel 2009 esce il testo monografico The Chronicles of Time, introdotto da Norman Foster e Luca Beatrice. Lo stesso anno viene invitato alla 53. Biennale Arte di Venezia. Dal 2010 al 2013 espone presso gallerie e musei nazionali e internazionali, tra cui l’Hangaram Art Museum di Seoul e il Leopold Museum di Vienna.