Giacinto Occhionero – Duralar Duralex

Roma - 13/11/2021 : 14/12/2021

Mostra personale a cura di Massimo Scaringella.

Informazioni

  • Luogo: KOU GALLERY
  • Indirizzo: Via della Barchetta 13 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 13/11/2021 - al 14/12/2021
  • Vernissage: 13/11/2021 ore 17
  • Autori: Giacinto Occhionero
  • Curatori: Massimo Scaringella
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Covid 19 Durante questo periodo la galleria è aperta dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 19:00 e sono state adottate tutte le misure per garantire la sicurezza dei visitatori. L'accesso è consentito con la mascherina e previa registrazione degli accessi in ottemperanza del DCPM del 7 settembre 2020. Con la registrazione potete ottenere il QR code che vi aiuterà a velocizzare il vostro ingresso all'evento.

Comunicato stampa

Nei suoi ultimi lavori Giacinto Occhionero sotto il titolo “Duralar Duralex” esprime il senso di una essenzialità visiva, solo apparentemente confusa, ma strutturalmente legata alla visione ironica e colorata della vita. Esprimendo con il suo incontenibile segno una depistante linea gestuale, guidata da una manuale irruenza, identità piena di un espressionismo emotivo e culturale inserito in una solida realtà. La struttura di ogni opera è composta quindi come l’espressione di un pensiero non verbale, trasformato in una struttura articolata e consolidata nella rivelazione della realtà

Dove si raccoglie un esercizio stilistico capace di trasformare un desiderio, nell’ironia della creatività, in una dilatazione del tempo e dello spazio. Macchie, segni veloci, prepotenze cromatiche, si contengono la definizione dello spazio, contendendo alla natura e alla poesia la inquieta ricerca delle soluzioni formali dell’opera. Coadiuvato dall’utilizzo di materiali plastici e pitture sintetiche in chiave sperimentale il suo campo di investigazione si concentra in un’astrazione che si estende da suggestioni geologiche allo spazio e si articola in una visione dinamica della forma. La coesione di intenzionalità e accidentalità si sedimenta nella proliferazione di “dots)” e “circles” cromatici che liberandosi in un moto vorticoso restituiscono senso dello spazio e profondità, al tempo stesso agiscono come “dissuasori visivi” negando la stessa profondità attraverso densità irregolari, contrastando la continuità strutturale e compositiva. I “circles” e successivamente i “drops” sono caratterizzati da una gamma cromatica che varia dalle metallizzazione ai colori acidi descrivendo esplosioni e vortici.
Altra interessante applicazione della sua sapienza cromatica è la relazione tra colore e movimento, in cui egli si propone di produrre effetti simultanei e contrastanti tra loro mediante una mediatica e diligente unione di gamme coloristiche con diversa luminosità. Tale meccanismo crea una sensazione diversa di prospettiva e una sorprendente assimilazione del colore. Il tutto suggerisce allo spettatore ad ammirare un mondo materiale/immateriale, paesaggi, fiori, visioni dell’atmosfera terrestre e finanche reminiscenze sessuali che lo portano verso l’immateriale, verso la trascendenza.
Le illusioni visive che ne derivano evidenziano processi intuitivi e relazioni tra concetto e forma, coscienza e realtà fisica. L’artista con i suoi gesti, istituisce un rapporto con la vita, evolvendo il modo di vedere oltre l’espressione estetica in una condizione di privilegio fantastico. Ma ancora una volta non guarda fuori, ma dentro. Dentro alle sue origini, dentro al suo essere, scegliendo il gesto ideale, la forma ideale, tra proporzioni da contraddire, colori da esibire, parole da suggerire e segni onirici da sublimare. Nel fare arte Giacinto Occhionero non concede nessuna concessione allo stile, alle esigenze dello spettatore, ma il tenace e paziente rincorrersi del segno sulla superficie trasparente dei materiali usati come base esprime una ricerca di qualcosa che c’è che esiste. Spesso non c’è nemmeno una storia da descrivere e si arriva direttamente all’interno dell’immagine piegando la tecnica all’esigenza espressiva della visione.

Bio
Nato a Campobasso nel 1975, vive e lavora a Roma
dopo la maturità scientifica si trasferisce a Roma dove frequenta L’Accademia di Belle Arti e successivamente l’LCAD college in UK. Dopo un iter artistico tradizionale e figurativista, il suo lavoro si focalizza maggiormente sull’utilizzo di materiali plastici e pitture sintetiche in chiave sperimentale.
Il suo lavoro è stato presentato alla Kristen Lorello Gallery di NY, Fondazione Sandretto Re Baudengo “Imago Mundi” (TO), 68 Projects Berlino,
Suoi lavori fanno parte delle collezioni di Capital Group, Los Angeles. Banca Profilo, Milano. Collezione Inail Anmil, Roma. Collezione Museo Bilotti Ruggi d’Aragona, Rende. Collezione Nuovo Penitenziario, Città della Pieve.