Inaugura lo Spazio Arte Duina con una collettiva di nove artisti, una nuova e vivace realtà espositiva che proporrà al pubblico mostre ed incontri destinati a promuovere le arti visive contemporanee.

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Comunicato stampa

Sabato 8 ottobre 2011 alle ore 18.00 in via Italia 1 a Paitone, inaugura lo Spazio Arte Duina con una collettiva di nove artisti, una nuova e vivace realtà espositiva che proporrà al pubblico mostre ed incontri destinati a promuovere le arti visive contemporanee

A metà strada tra la città di Brescia e Salò, apre lo Spazio Arte Duina, che si pone come una realtà innovativa volta a generare un centro dinamico e vitale in cui i protagonisti divengono le espressioni artistiche e il pubblico



L’ associazione culturale prende vita nel 2010 e intende dare respiro all’arte contemporanea accogliendo giovani talenti e artisti affermati. E’ un nuovo luogo per la cultura, un’area espositiva che diventa spazio d’incontro per appassionati, promuovendo la ricerca artistica in tutte le sue forme con lo scopo di arricchire di nuovi spunti e prospettive il panorama dell’arte contemporanea.
Coerenti a questo impegno, si proporranno artisti capaci di comunicare con intelligenza e profondità qualcosa di nuovo e originale, presentando opere non sensazionalistiche ma opere di contenuto e bellezza. Saranno organizzati inoltre incontri e conferenze in cui verranno forniti al pubblico gli strumenti di lettura per capire e leggere autonomamente le opere e i movimenti artistici.

Germinale è il titolo della mostra che apre il ciclo dello Spazio Arte Duina con l’esposizione delle opere di Elisa Anfuso, Stefano Arici, Davide Dattola, Carlo Duina, Gianfranco Gentile, Jessica Rimondi, Camilla Rossi ed Enrico Schinetti, diversissimi per formazione, provenienza, stile ed età ma accomunati dallo spirito e dalla capacità esecutiva.

La mostra vede la presenza di Enrico Schinetti, maestro noto per la potenza evocativa e drammatica dei suoi cicli pittorici con un’opera del 2005: La memoria dismessa. Gianfranco Gentile espone il lavoro Reperto #28, un’inquadratura inusuale e decontestualizzata di un reperto ferroso e riscoperto nella sua valenza estetica.
Vogliovolerevolare è il titolo dell’opera proposta dalla giovane artista siciliana Elisa Anfuso, nella cui ricerca si intrecciano delicatamente il sogno, la grazia e l’ironia. Jessica Rimondi, presenta una tecnica mista su legno: Rivolgere la mente , in cui predomina il rapporto tra il gesto la forma e la musica.
L’artista bresciana Camilla Rossi espone una tecnica mista dal ciclo pittorico Mappe dove il tempo della scoperta e il tempo della creazione si mescolano inestricabilmente, creando un luogo dove segni sottili e profondi invadono lo spazio pittorico generando suggestioni inconsce.
Carlo Duina attraverso una tecnica sapiente che si muove tra l’illustrazione e la grafica, conduce lo spettatore in un viaggio metaforico dell’uomo contemporaneo vestito degli abiti di un novello Ulisse, nel lavoro tratto dal ciclo L’Odissea.
Germinazioninervose è l’opera presentata da Stefano Arici. Caratteristica che domina nel lavoro dell’artista è lo scribble: “arte in potenza”, in cui i segni sono creati liberamente, linee e colori che sono generati dal silenzio della razionalità e dalla quiete dell’anima.
Davide Dattola espone un lavoro del 2011 dal titolo Ristretto. La sua ricerca ha dato vita ad una nuova tecnica, la “catrargilla”, a memoria delle due materie primarie a confronto: l´argilla ed il catrame. L’artista vede in questi i mezzi ottimali per evocare le vicende “della terra”, raccontando il proprio rapporto col quotidiano attraverso le opacità e le difficoltà della materia biblica su un supporto contemporaneo che la respinge.

Come scritto nel testo critico che accompagna la mostra “Germinale era il settimo mese delle Rivoluzione francese e indicava il momento della apertura alla vita. Dopo il mese agitato di Ventoso, cadeva il momento della generazione della linfa che avrebbe consentito la rinascita nelle settimane di Fiorile. Tutto ciò è la metafora del progetto dello Spazio Arte Duina che attraverso i suoi artisti instilla una goccia di nuova linfa nel vasto palcoscenico artistico”.

Verrà esposta, per sottolineare un senso di continuità con il fermento culturale del prima parte del secolo corso, un’opera su tela di Francesco Carlo Salodini, artista poco noto ma dalla grande forza pittorica, scomparso prematuramente nel 1950, anno in cui la Galleria Gianferrari gli dedica una personale nei suoi spazi milanesi.