Georgica di Emilia

Lido Po di Guastalla - 03/05/2014 : 04/05/2014

“Esercizi di Arte Fluviale”, dichiarazioni, letture, azioni sul paesaggio di riviera, curate da Antonella De Nisco e Giorgio Teggi.

Informazioni

Comunicato stampa

Non sempre l’aspirazione dell’arte è quella di essere immortale. C’è un luogo, la città di Guastalla ( RE) dove nell’ambito di “Georgica di Emilia”, in programma il 3 e 4 maggio sulle sponde del fiume Po, l’arte aspira a creare opere d’arte effimere, transitorie in materiali naturali che vivono finché il tempo, che le muta attraverso la pioggia, il vento, ed il sole, lo vorrà


Parliamo di Zat Zona Arte Temporanea, associazione e al contempo galleria d'arte contemporanea fatta di terra, sassi, foglie e legna, che prenderà vita sulla riva destra del Po, fra boschi naturali, pioppeti e scorci sul grande fiume con la prima edizione del Festival di Arte Ambientale, una singolare iniziativa che propone “Esercizi di Arte Fluviale”, dichiarazioni, letture, azioni sul paesaggio di riviera, curate da Antonella De Nisco e Giorgio Teggi.
Le opere in una ZAT nascono in mezzo alla natura e sono realizzate dal materiale del luogo con tecniche naturalistiche. Sono opere ecologiche e volutamente provvisorie perché il materiale con cui sono create tornerà gradualmente alla natura e diventerà di nuovo parte dell'ambiente. Sono opere vive e biologiche fin in fondo: per questo invecchiano e muoiono. Ed è proprio la sensazione di imminente scomparsa che le rende preziose e cariche di poesia e che può suggerire un atteggiamento rispettoso verso la terra. ZAT, vuole inserirsi in quel movimento internazionale denominato Art in Nature.
Si tratta di un fenomeno di rivalutazione della natura come campo operativo reale e non metaforico che affonda le radici nella Land Art di matrice anglo-americana
Gli artisti invitati a popolare questa prima ZAT, includono nel concetto di arte i temi del riciclo e della biologia utilizzando solo elementi della natura del posto. L’obiettivo è quello, anno dopo anno, di popolare le rive, le isole e le golene di sculture ed istallazioni empatiche con lo spirito del luogo che non è la cornice dell’azione, ma humus vitale dove l’arte ambientale pubblica si fa necessaria e amica. Un’ arte, fluida e ricca di narrazioni e sorprese perché il paesaggio non è solo veduta, inquadratura ma spazio da realizzare con il pensiero.
Proporre disvelamenti del luogo aprendo vedute sul paesaggio è quanto si propongono gli artisti protagonisti di questa prima edizione del festival, appartenenti ad diversi ambiti: artistico-letterario, filosofico, musicale, ludico e iconografico. Sono Oscar Accorsi, Anna Benedetto e Veronica Finucci, Veronica Borghi, Christian Brogi, Giacomo Cappetta, Antonella De Nisco e Giorgio Teggi, Simona Fagiani. Inoltre sono presenti Elena Farnè e Graziana Bonvicini, Marialuisa Cipriani e Matteo De Angelis, (Associazione A passo d’uomo), Teatrodellafragola - Mirella Gazzotti e Pina Tromellini. E ancora ci sono Silvia Ghirelli, Francesca Guatteri, LudoteCa, Diego Perucci, Antonio Petrucci, Matteo Marchini e Alessandro Cupello, Marta Mezzadri,Jacopo Rasmi e Luca Vettori. Le diverse esperienze confluiranno nel primo quaderno di “Esercizi di arte fluviale”.