Gennaro Mele – La bestia

Concorezzo - 16/03/2013 : 24/03/2013

Il corpus di venti opere che costituiscono l'originale tema proposto, trova una prestigiosa collocazione con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Concorezzo e della Provincia di Monza e Brianza.

Informazioni

  • Luogo: VILLA ZOJA
  • Indirizzo: via Libertà 74 - Concorezzo - Lombardia
  • Quando: dal 16/03/2013 - al 24/03/2013
  • Vernissage: 16/03/2013 ore 16
  • Autori: Gennaro Mele
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: lunedì-venerdì 16.30-19.00 | sabato-domenica 10.00-12.30 * 15.00-18.30
  • Biglietti: ingresso libero
  • Sito web: http://www.gennaromele.it

Comunicato stampa

Quarta e ultima tappa de “La bestia”. Un percorso espositivo dell'artista partenopeo Gennaro Mele che, dopo essere stata a Brugherio, Nibionno e Nova Milanese, approda a Concorezzo. La mostra, ospitata presso Villa Zoja in via Libertà 74, sarà inaugurata sabato 16 marzo alle ore 16.00 e visitabile fino al 24 marzo.
Il corpus di venti opere che costituiscono l'originale tema proposto, trova una prestigiosa collocazione con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Concorezzo e della Provincia di Monza e Brianza


Le rappresentazioni iconografiche (soprattutto medievali) nel connotare i derivati del male, o il male stesso, riportano sempre l’uso di personificazioni umane affiancate da presenze zoologiche quali attributi di rimando simbolico. Questa pratica insita nell’idea di rappresentare la regressione dell’uomo che perseguendo il male cala in una dimensione bestiale, viene recuperata nel tema proposto dalla mostra “la bestia”, seppur con tutti i risvolti ormai esorcizzanti, in un percorso che vede l’uomo nei meccanismi di rimando delle sue pratiche peccaminose agli animali di ogni sorta. Ma non sono gli animali il male in terra. L’uomo di ogni tempo in nome di dio ha sempre perseguito il dominio su tutti “i luoghi [...], le bestie della campagna e gli uccelli del cielo”, distruggendone l’armonia con rapacità, malgrado sia dotato di intelletto. In tal senso se oggi si vogliono rappresentare le diverse forme del male l’uomo non deve ricorrere alle immagini offerte dal mondo animale, gli è sufficiente mettersi allo specchio: la vera bestia in terra è l’uomo! L’unico animale che ha coscienza di dover morire. Ecco il risvolto conclusivo del percorso attraverso l’istallazione di venti opere che vogliono sollecitare un cammino introspettivo e di domanda sulle azioni del genere umano.