Gavino Ganau – Veritas

Cagliari - 29/11/2019 : 14/12/2019

Mostra personale dell'artista GAVINO GANAU "VERITAS'' promossa dalla fondazione Bartoli Felter a cura di Alessandra Menesini.

Informazioni

  • Luogo: TEMPORARY STORING
  • Indirizzo: Via XXIX Novembre 7 - Cagliari - Sardegna
  • Quando: dal 29/11/2019 - al 14/12/2019
  • Vernissage: 29/11/2019 ore 18
  • Autori: Gavino Ganau
  • Curatori: Alessandra Menesini
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Visitabile da lunedì a venerdì dalle ore 17 alle 19:30, festivi esclusi

Comunicato stampa

Il prossimo 29 novembre alle ore 18 verrà inaugurata la personale dell'artista GAVINO GANAU "VERITAS'' promossa dalla fondazione Bartoli Felter a cura di Alessandra Menesini.
scrive la curatrice:

Riprodurre la realtà senza realismo. Anche quando a essere dipinti sono i bellissimi uccellini posati su alberi invisibili da cui, non si sa come, germogliano rametti, bacche, foglie. Elementi naturali, in tinte soavi, che Gavino Ganau fa nascere da sfondi lisci e netti, in un omaggio, altamente estetico, alla pittura calligrafica giapponese

E accostati, senza nessuna dissonanza, alle atmosfere metropolitane di figure immobili davanti a un quadro o ritratte in primi piani frontali d’impronta cinematografica.
In VERITAS, nome dell’asteroide intitolato alla dea romana madre di Virtus (eh, sì !), una simultaneità di presenze. C’è distacco tra l’artista e i suoi soggetti ed è la fissità delle pose a rimarcare la lontananza tra lui, noi e i protagonisti che fanno una cosa semplicissima: guardare. Atto transitivo ma non nell’ottica di un artista che da sempre è attratto dalle incoerenze della contemporaneità. Ci sono in prevalenza volti femminili, nelle sue opere, e alcuni sono attraversati da strisce colorate assimilabili in qualche misura ai codici a barre. Un richiamo commerciale per niente casuale, rimarcato da stacchi cromatici che mettono in evidenza i lineamenti e insieme li alterano. Nei lavori accuratamente progettati di Gavino Ganau, titoli in inglese e citazioni esplicite del pop di Andy Wharol e Roy Lichtenstein, dei proun con cuneo rosso di El Lissitzky, delle foto con etichetta irridente di Barbara Kruger. Espressioni autorali di epoche diverse e proprio per questo inserite nella galassia terrestre di un’umanità frammentata, vagamente interrogativa e certo meditabonda .

Alessandra Menesini