Gaetano de Crecchio – Permafrost. Anime in lockdown

Roma - 30/11/2020 : 06/12/2020

La Libreria Marini inaugura la sua prima mostra in vetrina.

Informazioni

  • Luogo: LIBRERIA GALLERIA MARINI
  • Indirizzo: Via Perugia 18, 00176 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 30/11/2020 - al 06/12/2020
  • Vernissage: 30/11/2020 no
  • Autori: Gaetano De Crecchio
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Lunedì - Venerdì: 10.00/13.00 - 16/20 (+39)0689836076

Comunicato stampa

La Libreria Marini inaugura la sua prima mostra in vetrina. Per minimizzare i rischi della pandemia in corso ed evitare assembramenti in spazi chiusi rivolge le sue opere verso la strada, allestendo l'esibizione sulle due grandi vetrine di Via Perugia 18 a Roma.

Chiunque vorrà passeggiare per le vie del Pigneto potrà soffermarsi davanti alla libreria e riflettere qualche minuto sul progetto fotografico che l'artista Gaetano de Crecchio ha realizzato nei mesi del primo lockdown, congelando (realmente) gli autoritratti delle persone confinate nelle proprie case

Le fotografie sono accompagnate da un testo dell'artista, esposto esternamente presso la nostra sede. Contemporaneamente è possibile seguire un video che ripercorre alcune fasi del progetto.
Dal testo dell'artista: "Permafrost prende vita pochi giorni dopo l'inizio del lockdown. A casa, isolato in campagna, ho sentito di dover creare un contatto con gli altri. Ho chiesto ad amici e sconosciuti di mandarmi un autoritratto. Tutte le persone coinvolte si sono fidate, inviandomi le loro fotografie via email, ignorando cosa ne avrei fatto. Una per una, ho congelato le fotografie. Dopo averle stampate, le immagini sono state immerse in acqua e conservate per alcune ore in freezer. Bloccando quelle espressioni, in quel preciso attimo, ho sentito che il congelamento poteva essere la chiave per raccontare qualcosa del nostro tempo, qui e ora, ma anche altrove. Durante la realizzazione di Permafrost ho seguito il congelamento di ogni ritratto e poi il loro scongelamento. I ritratti immobilizzati nel ghiaccio, posti insieme in un grande lavabo di ceramica, scongelandosi, si sono lentamente riavvicinati fino ad incollarsi uno sull'altro. Il progetto, nell'alternarsi delle sue fasi, è durato per tutto il lockdown e ha reso la reclusione una via di fuga".