Gaetano Baglieri – Dinamica della materia

Reggio Emilia - 22/02/2014 : 19/03/2014

In esposizione, una sessantina di opere realizzate dai primi anni ‘60 al 1974. La sezione principale è costituita da ricerche in maiolica e gres ceramico, caratterizzate da elementi sferici e colori primari.

Informazioni

  • Luogo: LICEO ARTISTICO GAETANO CHIERICI
  • Indirizzo: Via Filippo Re, 2 - Reggio Emilia - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 22/02/2014 - al 19/03/2014
  • Vernissage: 22/02/2014 ore 17
  • Autori: Gaetano Baglieri
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: da martedì a sabato ore 10.00-12.30 e 16.00-18.00, domenica ore 10.00-12.30.
  • Email: baglierigaetano@tin.it
  • Patrocini: Promotori: Associazione Amici del Chierici - onlus, Liceo Artistico Gaetano Chierici Collaboratori: Enrica Simonazzi (Presidente Amici del Chierici - onlus), Aurora Marzi, Leda Piazza, Sonia Sigurtà, Anna Silvi, Monica Baldi, Giorgio Terenzi, William Ferrari, William Formella, Gian Andrea Ferrari. Ente patrocinante: Comune di Reggio Emilia (Musei Civici). Ringraziamenti: Cgil Camera del Lavoro di Reggio Emilia, Federazione Lavoratori Conoscenze, Finpolo S.p.A. Elettroforniture, Zerouno Impianti Elettrici Catalogo digitale con testi di Aurora Marzi, Monica Baldi, Gian Andrea Ferrari, Leda Piazza, Sonia Sigurtà, Anna Silvi.
  • Uffici stampa: CSART

Comunicato stampa

Il Liceo Artistico “Gaetano Chierici” di Reggio Emilia (Via Filippo Re, 2) ospita, dal 22 febbraio al 19 marzo 2014, nella Sala delle Colonne, la mostra personale di Gaetano Baglieri, “docente ed artista errante, eclettico… un po’ eretico”.
Promossa dall’Associazione Amici del Chierici - onlus e dal Liceo Artistico “Gaetano Chierici”, con il patrocinio del Comune di Reggio Emilia (Musei Civici) e il contributo di Cgil Camera del Lavoro di Reggio Emilia, Federazione Lavoratori Conoscenze, Finpolo S.p.A. Elettroforniture e Zerouno Impianti Elettrici, l’esposizione sarà inaugurata sabato 22 febbraio 2014 alle ore 17.00


Come spiegano Monica Baldi ed Aurora Marzi, il titolo della mostra - “Dinamica della materia” - è riferibile alla «ricerca del movimento perpetuo», al desiderio di «liberare la scultura dal basamento, per librarla nello spazio».
Il tema del viaggio è, infatti, centrale nella sua vita e nella sua ricerca, attraverso i luoghi geografici, ma anche attraverso le esperienze e i linguaggi, dalla ceramica alla scultura, dalla grafica alle commissioni pubbliche e private.
In esposizione, una sessantina di opere realizzate dai primi anni ‘60 al 1974. La sezione principale è costituita da ricerche in maiolica e gres ceramico, caratterizzate da elementi sferici e colori primari. Forme perfette e compiute, talora concepite per muoversi, che diventano metafora del cosmo e del difficile rapporto tra l’uomo e il suo ambiente. Una voce a parte è costituita dai pannelli modulari: multipli in gres ceramico che consentono al pubblico di contribuire attivamente alla composizione. Le sculture sono testimonianza di una ricerca personale che si è concretizzata in commissioni pubbliche e private, caratterizzate dall'uso informale del metallo. Per finire, le opere grafiche, espressione di sentimenti profondi, veicolati da un movimento che dall'artista va all'osservatore, in un dialogo infinito.
La personale sarà visitabile da martedì a sabato con orario 10.00-12.30 e 16.00-18.00, domenica ore 10.00-12.30. Per informazioni: tel. 0522 433376, [email protected] Catalogo digitale disponibile in mostra con testi di Aurora Marzi, Monica Baldi, Gian Andrea Ferrari, Leda Piazza, Sonia Sigurtà, Anna Silvi.
Gaetano Baglieri nasce ad L’Asmara (Eritrea) nel 1939. Nel 1949 si trasferisce a Comiso, in Sicilia, con la famiglia, frequentando per alcuni anni il locale istituto d'arte. Consegue il diploma di maestro d’arte a Faenza, allievo prima di Uberto Zannoni, poi di Carlo Zauli ed Angelo Biancini. Grazie a loro, si appassiona alla ceramica e al gres, proseguendo gli studi in Finlandia e Danimarca. Tornato in Italia, inizia la carriera di insegnante all'istituto d'arte di Bari e, dal 1963, a Reggio Emilia, nella sezione ceramica aperta da Uberto Zannoni. La scuola gli consente di proseguire nella sua ricerca, che si sviluppa soprattutto in tre settori: ceramica, scultura e grafica. Ottiene numerosi riconoscimenti sia come artista che come insegnante, ma le maggiori soddisfazioni gli vengono dalla ceramica, con oggetti che oggi continuano ad arricchire musei e collezioni italiane e straniere. A partire dal 1974 si avvicina al campo del design, dove ancor oggi opera con grande passione. Vive e lavora a Reggio Emilia.