La mostra indaga il tema della ‘rovina’, restituendone la complessità storica: dalle prime mitologie della distruzione fino alle distruzioni belliche del secolo scorso, al “terrorismo iconoclasta” di Palmira, alle macerie delle Twin Towers.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO FORTUNY
  • Indirizzo: Campo San Beneto (San Marco) 3958 - Venezia - Veneto
  • Quando: dal 18/12/2018 - al 24/03/2019
  • Vernissage: 18/12/2018 su invito
  • Curatori: Daniela Ferretti, Dimitri Ozerkov, Dario Dalla Lana
  • Generi: archeologia, arte antica, arte moderna e contemporanea
  • Patrocini: Mostra promossa con Museo Statale Ermitage, San Pietroburgo In collaborazione con Ermitage Italia A cura di Daniela Ferretti, Dimitri Ozerkov con Dario Dalla Lana

Comunicato stampa

L’estetica delle rovine è elemento cruciale nella storia della civiltà occidentale: simboleggia la presenza del passato, ma allo stesso tempo contiene in sé la potenzialità del frammento. La rovina, infatti, non è mai neutra: contesa tra natura e cultura, sospesa tra distruzione e ricostruzione, è immersa nel fluire del tempo e allo stesso tempo è tesa verso l’eternità. Essa viene dal passato, conferisce ricchezza di senso al presente, dona consapevolezza ai progetti futuri

Cronologicamente la mostra cercherà di spaziare nei secoli per punti salienti, in modo da dare un’idea della complessità storica del concetto: dalle prime mitologie della distruzione, effetto dell’ira divina (la Torre di Babele, Sodoma e Gomorra…), fino al “terrorismo iconoclasta” di Palmira, includendo l’antico Egitto, l’antichità grecoromana,l’“instauratio Romae”, la “ruine du Louvre”, le distruzioni belliche del secolo scorso, le macerie delle Twin Towers. Il crollo delle architetture evoca la decadenza della civiltà che le ha prodotte, così il parallelo edificio-corpo è l’elemento rivelatore che, se da un lato rimanda alla caducità della vita umana e alla corruzione dei corpi, dall’altro apre al concetto di ciclicità: all’alternarsi nella storia di crisi e rinascite. Anche oggi la contemplazione delle rovine può essere fonte di una nuova consapevolezza per chi nei suoi confronti eserciti da una parte la memoria e dall’altra la progettualità. Mostra promossa con Museo Statale Ermitage, San Pietroburgo In collaborazione con Ermitage Italia A cura di Daniela Ferretti, Dimitri Ozerkov con Dario Dalla Lana Per celebrare la proficua collaborazione con uno dei più importanti musei del mondo, il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo, la Fondazione Musei Civici organizza in due diverse sedi due imperdibili appuntamenti espositivi: FUTURUINS a Palazzo Fortuny e VENEZIA E SAN PIETROBURGO. Artisti, principi e mercanti al Centro Culturale Candiani di Mestre. Quest’ultima mostra documenta i percorsi che hanno condotto l’arte della Serenissima all’Ermitage, attraverso dipinti e disegni, alcuni dei quali mai esposti in Italia, dei massimi artisti veneti a partire dal Cinquecento.

Cover: Thomas Hirschhorn
Beyond ruins, 2016
cartone, stampa nastro adesivo, centesimi di euro
240 x 480 cm
Courtesy Galleria Alfonso Artiaco, Napoli
Foto Luciano Romano

Passato e presente delle rovine. A Venezia

La mostra allestita a Venezia, a Palazzo Fortuny, indaga il concetto di rovine nell’arte di ieri e di oggi.