Fusi | Lillo | Sgherri

Empoli - 25/05/2013 : 15/06/2013

SINCRESIS Associazione culturale per le arti contemporanee ospita le opere di tre artisti conosciuti che vivono e lavorano nel nostro territorio toscano orientati a presentare gli ultimi esiti della loro ricerca come un work in progress.

Informazioni

Comunicato stampa

SINCRESIS Associazione culturale per le arti contemporanee ospita le opere di tre artisti conosciuti che vivono e lavorano nel nostro territorio toscano orientati a presentare gli ultimi esiti della loro ricerca come un work in progress. Il lavoro artistico di Federico Fusi è concepito come un itinerario alla ricerca del senso profondo delle cose e del mondo, condotto attraverso materie e linguaggi sempre diversi per cogliere l’origine del tutto: “il Verbo, la parola come flusso della creazione” palpita in relazione intrinseca con il fluire della vita

Le sue sculture marmoree invitano ad avanzare nella ricerca di infinite significanze, nel richiamo a valori universali archetipici, come sospese al di là di ogni determinazione temporale sia nelle forme in cui si imprimono i segni biblici, che consentono di impostare un dialogo aperto ad una vastità di inferenze, sia nelle soluzioni volumetriche più libere da ogni pretesa d’immediatezza comunicativa per scavare a fondo verso l’essenza. Dai quadri di cenere alle superfici specchianti Gianni Lillo nella sua sperimentazione prevede l’utilizzazione di una molteplicità di media, dalla fotografia al pastello alla pittura per focalizzare l’indagine sul ciclo ininterrotto dell’esistente tra terra e cielo, nell’imperituro alternarsi e comporsi degli elementi, come un incontro che comporta dall’aggregarsi inarrestabile della materia l’estrema rarefazione. Le tracce estremamente evanescenti di una presenza – assenza, cui è approdato recentemente, quasi sul punto di dissolversi in pura spiritualità, diventano autentiche rivelazioni che si sottraggono ogni volta nel fascino misterioso dello svelare e velare senza esibire, invitando alla riflessione. Un sottile lirismo suscettibile di evocazioni improvvise caratterizza l’itinerario di Gianluca Sgherri che attraverso le velature dei giochi cromatici permette ad ogni oggetto o elemento ordinario che appare nello spazio in espansione del supporto di librarsi come nel battito lieve ed impercettibile di ali di farfalla, percorrendo le vie immaginarie di un viaggio onirico. Il tessuto di relazioni nell’alternarsi tra gratuità e volontà suscita un effetto di spaesamento per lo sguardo impegnato nella scoperta di appercezioni attimali che trasportano nell’immaginario, come non luogo metafisico oltre il sensibile in cui ogni riferimento o coordinata spazio temporale muta nell’affacciarsi del sogno che convive con lo stato di veglia. Osservarsi ed osservare, percepire il dialogo tra interno ed esterno eludendo ogni distinzione come parti di un tutto, alimentare energie da porre in atto per recuperare una dimensione interiore potrebbero essere possibili indizi e motivi di tensione emergenti nel percorso dei tre artisti per continuare ad esplorare evitando inconcepibili limiti.