Fulvio Eccardi – Quetzal

Trieste - 06/10/2011 : 25/11/2011

La serie Quetzal presentata da LipanjePuntin artecontemporanea riprende insieme questa passione pluridecennale del fotografo per l’area tropicale di El Triunfo e l’unicità del quetzal (nome scientifico Pharomachrus mocinno).

Informazioni

  • Luogo: LIPANJEPUNTIN ARTE CONTEMPORANEA
  • Indirizzo: Via Armando Diaz 4 - Trieste - Friuli-Venezia Giulia
  • Quando: dal 06/10/2011 - al 25/11/2011
  • Vernissage: 06/10/2011 ore 18
  • Autori: Fulvio Eccardi
  • Curatori: Amanda Vertovese
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: dal martedì a sabato 15.30 – 19.30 o su appuntamento
  • Sito web: http://www.fondoeltriunfo.org/
  • Patrocini: La mostra è stata realizzata in collaborazione con a. c. artport1 e con l’adesione della Casa dell’Arte.

Comunicato stampa

LipanjePuntin artecontemporanea ha il piacere di presentare Quetzal, la prima personale
italiana di Fulvio Eccardi, a cura di Amanda Vertovese.
Fulvio Eccardi, biologo e fotografo nato in Italia e naturalizzato messicano, ha dedicato gli ultimi
35 anni alla natura, sia attraverso il suo appassionato lavoro di documentazione della biodiversità
del Messico che impegnandosi parallelamente sul fronte della ricerca e della divulgazione per la
conservazione dell’ambiente e delle risorse naturali. Nella sua carriera di fotografo ha scattato e
archiviato più di 500.000 immagini al servizio della divulgazione scientifica e culturale

Le sue foto
sono apparse su innumerevoli pubblicazioni, nazionali e internazionali, di carattere scientifico,
antropologico e turistico, tra cui Oasis, Airone, BBC Wildlife, International Wildlife e National
Geographic.
Era il 1981 quando, per la prima volta, Fulvio Eccardi si trovava avvolto dalla densa nebbia nel
bosco della Riserva della Biosfera El Triunfo, nel lato pacifico della Sierra Madre de Chiapas in
Messico. Cercava di fotografare con una Kodachirome 64 ASA il più celebre abitante di questo
ecosistema incantato: il quetzal. L’impresa si presentava come una vera sfida: le cloud forest sono
infatti luoghi in cui, a causa della fitta vegetazione, filtra pochissima luce e ciò che maggiormente
caratterizza questi piccoli uccelli, oltre alla maestosa e lunga coda, sono l’imprevedibilità e la
velocità nei movimenti. La sua esperienza di biologo gli aveva insegnato che rendere la magnifica
iridescenza del piumaggio del quetzal poteva rivelarsi un’ardua impresa, poiché si correva il rischio
che i suoi colori risultassero troppo artificiali. Sono passati 30 anni e l’amore per la foresta di El
Triunfo, per la cui conservazione si batte da più di vent’anni, ed il quetzal non è mai tramontato in
Fulvio Eccardi che periodicamente, con mezzi sempre più innovativi e sofisticati, cerca di
immortalare in modo perfetto e assoluto questo piccolo e sacro abitante della dei boschi avvolti
dalle nebbie.
La serie Quetzal presentata da LipanjePuntin artecontemporanea riprende insieme questa
passione pluridecennale del fotografo per l’area tropicale di El Triunfo e l’unicità del quetzal (nome
scientifico Pharomachrus mocinno). Questo piccolo volatile è un capolavoro della natura per il suo
piumaggio caratterizzato da straordinari colori accesi ed iridescenti: la pancia è rossa, il manto è
verde cangiante e il becco giallo. Le piume copritrici della coda sono la peculiarità del quetzal
poiché hanno una lunghezza che può talvolta superare quella del corpo del volatile, arrivando
anche oltre il metro di lunghezza.
Proprio per le sue caratteristiche piume il quetzal fu considerato divino dagli antichi Maya e dagli
Aztechi, poiché era associato al mito di Quetzalcoatl, il dio serpente piumato, per l’appunto, con le
penne della coda del quetzal. Tali piume si usarono per confezionare elaborati copricapi reali,
ornare scudi e scettri delle antiche società mesoamericane, ma poiché uccidere un quetzal era
considerato un crimine, l’uccello veniva catturato, gli venivano tolte alcune piume e poi
nuovamente liberato.
Quello della cloud forest è considerato l’ecosistema più minacciato a livello mondiale e, nello
specifico, quello della Riserva della Biosfera El Triunfo è il più vasto in territorio messicano e
possiede una delle maggiori biodiversità nel nord e centroamerica. Per queste ed altre ragioni la
conservazione di questa regione è di interesse primario per la comunità internazionale.
“ Fotografare la natura e la fauna selvatica è un lavoro solitario, combinato a una buona dose di
gelosia professionale. Come il lavoro del pescatore che si mette in mare alle prime luci del giorno,
sperando che nessun altro lo segua per non rivelare il luogo in cui pesca. La ricerca costante e
l’infinita pazienza sono virtù fondamentali per entrambe le attività. La fotografia naturalistica è una
disciplina che ti spinge a rimanere a lungo sul campo, ma rappresenta anche uno dei migliori
strumenti per promuovere la conservazione delle specie e delle aree naturali”
Fulvio Eccardi
Il 10% del ricavo dalla vendita delle fotografie esposte in occasione di questa mostra personale
sará donato al Fondo de Conservación El Triunfo, un’associazione fondata nel 2002 che ha come
missione quella di conservare le risorse naturali e promuovere lo sviluppo sociale della riserva
(http://www.fondoeltriunfo.org/).