Fuck Aliens – I am a virus I live in silence

Bologna - 25/01/2017 : 25/02/2017

In contemporanea con Arte Fiera, presenterà la sua prima personale presso la galleria Portanova12, stabile per un mese e sarà presente con le sue numerose tavole da skate a Set Up 2017, visitabile presso l’autostazione di Bologna.

Informazioni

  • Luogo: PORTANOVA12
  • Indirizzo: Via Porta Nova 12 - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 25/01/2017 - al 25/02/2017
  • Vernissage: 25/01/2017 ore 17
  • Autori: Fuck Aliens
  • Generi: arte contemporanea, personale, urban art
  • Orari: da lunedì a sabato dalle 16.30 alle 19.30
  • Sito web: http://www.fuckaliens.it

Comunicato stampa

Fuck Aliens, artista emergente bolognese classe ’84, alla sua prima esposizione personale.
Il disegno e la pittura hanno sempre fatto parte della sua vita fin da bambina e non hanno mai smesso di farlo. Studia e si diploma in graphic design, campo in cui tutt’ora lavora come freelance.

La ricerca ossessiva di uno stile personale e l’applicazione dello stesso su qualsiasi superficie pittorica e non, si esprime in un pattern ridondante e ritmico definito doodle


I temi di base che accompagnano le sue opere fanno riferimento al suo mondo “nerd”, dove ritroviamo numerose citazioni fra personaggi di film cult, videogiochi e cultura pop.
Definisce il suo stile street pop e lo applica su qualsiasi superficie, oltre alle classiche tele e muri, dipinge tavole da skate, surf, bottiglie, estintori, legno.
Fuck Aliens oltre a produrre opere pittoriche, realizza anche art toys, grande passione e “malattia” dell’artista.

A gennaio 2017, in contemporanea con Arte Fiera, presenterà la sua prima personale presso la galleria Portanova12, stabile per un mese e sarà presente con le sue numerose tavole da skate a Set Up 2017, visitabile presso l’autostazione di Bologna nelle giornate dal 27 al 29 gennaio.

"Il suo lavoro è una commistione tra disegno, segno, grafica e fumetto, un’amalgama in grado di prendere vita così come fanno i suoi disegni bidimensionali quando si trasformano in toys.
L’immediatezza del suo linguaggio e la scelta di supporti sempre diversi, spesso inusuali, rende accessibili e attraenti le sue opere, rivelando solo in seguito la complessità della realizzazione: quello che appare come un processo casuale e disordinato è in realtà un’analisi metodica che sfocia in un’esecuzione precisa, quasi ossessiva."

Dal testo critico di Maria Letizia Tega