Franco Accursio Gulino – Ferdinandea. Lo studio del pensiero

Sciacca - 25/03/2022 : 25/04/2022

L'isola che disse no ai potenti: l'artista Franco Accursio Gulino rilegge il mito dell'isola Ferdinandea, al largo della costa siciliana.

Informazioni

  • Luogo: EX CHIESA DI SANTA MARIA DELLO SPASIMO
  • Indirizzo: Corso Vittorio Emanuele 216 - Sciacca - Sicilia
  • Quando: dal 25/03/2022 - al 25/04/2022
  • Vernissage: 25/03/2022 ore 19
  • Autori: Franco Accursio Gulino
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Ogni sabato e domenica 10-13 e 14,30 -18,30
  • Patrocini: Patrocini: Comune di Sciacca, Assemblea Regionale Siciliana, Fondazione Le Vie dei Tesori Promossa da: Soprintendenza ai Beni Culturali e Paesaggistici di Agrigento, associazione culturale Nova, associazione di promozione sociale Salvatore Cantone, Organizzazione di volontariato Squadra di soccorso tecnico e gruppo di Azione costiera Flag. Foto: Marco Alessandro Grisafi, Helena Cucchiara

Comunicato stampa

C’è un filo rosso che lega Franco Accursio Gulino all’Isola Ferdinandea: l’artista saccense ha da sempre considerato l’isoletta nata all’improvviso e scomparsa esattamente allo stesso modo, nel mare a 16 miglia da Sciacca, come una terra “pensante”, estrema. Un vero simbolo di libertà. Da quel lontano 1831 in cui al largo della Sicilia apparve la lingua di terra che attirò subito l’occhio dei potenti (e che si inabissò leggera beffando chiunque avesse mai pensato di possederla), scrittori, pescatori, artisti si sono innamorati di Ferdinandea: Gulino ha avviato da qui la sua ricerca, che dura ormai da quarantacinque anni

Si inaugura venerdì (25 marzo) alle 19 nell’ex chiesa di Santa Maria dello Spasimo, a Sciacca, Ferdinandea. Lo studio del pensiero, a cura di Anthony Francesco Bentivegna, retrospettiva sull’opera di Gulino che raccoglie il filo e anticipa il festival FerdinanDea - costruito dalle Vie dei Tesori e dal Comune di Sciacca - che occuperà i successivi tre weekend, da sabato (26 marzo) al 10 aprile. Ognuno dei 12 luoghi visitabili durante il festival (chiese, campanili, case private, musei), sarà “segnato” da un’opera dell’artista, orme di un unico percorso contro ogni prevaricazione. Info su www.leviedeitesori.com



Dopo la personale Domus - curata lo scorso ottobre da Laura Anello e Anthony Francesco Bentivegna - che ha di fatto riconsegnato lo Spasimo alla città di Sciacca, Franco Accursio Gulino ritorna nello stesso sito per approfondire la sua ricerca. E concentrarsi sull’isola, Terra promessa, denuncia culturale ed intellettuale contro i potenti, rifugio degli oppressi; stato mentale in cui poter esprimere l’inesprimibile, dimensione animata da pensieri e da idee. La mostra racchiude 14 opere tra installazioni site-specific, tele, poesie e il riallestimento del famoso “studio del pensiero” che nel 2000 (con il corposo ciclo di opere dedicate all’isola che non c’è) catturò l’attenzione dell’Herald Tribune che gli dedicò un lungo articolo: un angolo morbido, illuminato solo da una candela, destinato alla meditazione e alla scrittura. Gulino scopre una sua personalissima Ferdinandea, una vasta piattaforma rocciosa che oltre a manifestare la propria incorruttibilità verso le assurde pretese dei potenti, è soprattutto un immenso palcoscenico animato da organismi pittorici, segnici e scultorei riletti da un artista che ha da sempre incanalato le sue forze per dar voce a coloro che gridano a squarciagola all’interno di spesse ed insonorizzate barriere costituite da una tacita e assordante indifferenza.



La clandestinità urbana, le transumanze, la memoria e il dialogo tra culture diverse sono i punti focali su cui poggia il pensiero artistico di Franco Accursio Gulino, artista che indaga sulle condizioni di esistenza ai limiti della sopportazione: gli ultimi, i dimenticati, i non allineati, i ribelli … Ogni sua opera è una finestra su una dimensione gremita di idee, suggestioni e ricordi celati in segni sinaptici, caratteri astratti e abissi immateriali. Un linguaggio che smette di essere solo pittura o solo scrittura, per divenire una essenziale necessità espressiva.



L’ex chiesa di Santa Maria dello Spasimo

Entrare in una chiesa chiusa da sessant’anni e respirarne la storia: lo Spasimo a Sciacca è stato sede di una sezione della Corte di Assise di Agrigento, ha ospitato processi penali, e nel 1963 Pietro Germi vi girò la scena del processo di “Sedotta e abbandonata”. Ma era silente da tempo: qui sono arrivati tanti giovani che hanno portato via tonnellate di rifiuti, centimetri vischiosi di guano e l’hanno fatta rivivere per dare la possibilità ai visitatori di visitarla durante l’edizione 2021 del festival Le Vie dei Tesori.



BIO Gulino

Franco Accursio Gulino [Sciacca, 1949] ha vissuto e lavorato tra Milano e Ferrara prima di ritornare in Sicilia. Oggi vive tra Sciacca e Roma. Ha riscosso molto interesse con il suo ciclo dedicato all’isola Ferdinandea: nel 2000 gli viene dedicata una pagina dell’Herald Tribune. In precedenza, nel 2006 il video d’arte “Ferdinandea l’isola pensante”, regia di Daniele Salvo, era stato presentato al Festival del cinema e del documentario di Palazzo Venezia a Roma. Tra le esposizioni più importanti della sua carriera: nel 1997 Design and the Embalmer, personale presentata da Gioacchino Lanza Tomasi all’Istituto Italiano di Cultura di New York con un testo in catalogo di Robert Viscusi (Sellerio); nel 1998, The Art Gallery al Brooklyn College e all'Allen Priebe Gallery nel Wisconsin. Nel 1999 la personale In/Out ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo; nel 2003 In medio stat virtus alla Fondazione Orestiadi di Gibellina; nel 2004 realizza l’opera Tabularium al Piccolo Teatro di Milano, in occasione del Concerto a 10 voci sui nuovi ingressi nell’Unione Europea. Nel 2011 espone all’Ambasciata Italiana di Nairobi in Kenia, nel 2012 a Roma nella collettiva PPP. Una polemica inversa. Omaggio a Pier Paolo Pasolini, a cura di Achille Bonito Oliva e Flavio Alivernini. Dal 2014 espone a Palermo: Passano all’asta i sogni a cura di Laura Anello allo Steri; nel 2015 la personale Memorie. Ritratto d’artista, a cura di Paola Nicita a Palazzo Ziino, nel 2017 ai Cantieri, parte della collettiva Imago mundi. Rotte Mediterranee, per BAM, Biennale Arcipelago Mediterraneo; nel 2018, allo Spazio Contemporaneo Agorà e Spazio Edicola, espone Black Friday, a cura di Stefania Giacchino e Anthony Francesco Bentivegna. Nel 2019 è alla Prima Biennale di St. Moritz, ritorna alla Fondazione Orestiadi di Gibellina, al Museo Riso di Palermo. Nel 2021 è invitato a esporre alla Saatchi Gallery di Londra in occasione di START Art Fair, una sua opera fa parte della collezione permanente del MAC - Museo d’arte contemporanea Ludovico Corrao di Gibellina. Nel mese di giugno 2021 l’opera Passano all’asta i sogni arriva al Quirinale.