Francesco Nonino – Il testimone

Carpi - 03/12/2011 : 29/01/2012

In mostra la video installazione di Francesco Nonino, terzo appuntamento del ciclo di mostre AD HOC, a cura di Luca Panaro, che prevede la produzione di tre interventi di video-arte installati a rotazione nei tre musei di Palazzo dei Pio di Carpi. L'intervento di Nonino è collocato all'interno della Sala dei Nomi del Museo Monumento al Deportato, ma è stato realizzato nella vicina località di Fossoli, presso il Campo di polizia e di transito che veniva utilizzato per i deportati politici e razziali destinati ai lager nazisti.

Informazioni

Comunicato stampa

ad hoc
a cura di Luca Panaro
CARPI, Palazzo dei Pio
Francesco Nonino
Il testimone
Inaugurazione sabato 3 dicembre ore 17
3 dicembre 2011 – 29 gennaio 2012
Museo Monumento al Deportato, Sala dei Nomi
“Ad hoc” è un'espressione latina che significa letteralmente “per questo”, si
usa per indicare qualcosa concepito appositamente allo scopo, appropriato
al contesto

Ad hoc è il titolo scelto dal critico d'arte Luca Panaro per un
ciclo di mostre che prevedono la produzione di tre interventi di video-arte,
installati a rotazione nei tre musei di Palazzo dei Pio: Museo del Palazzo,
Museo della Città e Museo Monumento al Deportato. Le opere video sono
realizzate per l'occasione da tre validi artisti contemporanei, traendo spunto
dai principali eventi espositivi tenuti in queste sedi da aprile 2011 a gennaio
2012.
Sabato 3 dicembre ore 17 si inaugura la terza video-installazione di questo
ciclo con l'opera di Francesco Nonino. L'intervento dell'artista è collocato
all'interno della Sala dei Nomi nel Museo Monumento al Deportato, ma è
stato realizzato nella vicina località di Fossoli, presso il Campo di polizia e
di transito utilizzato per i deportati politici e razziali destinati ai lager nazisti.
L'opera si relaziona inoltre con la mostra Mario Cresci. Dentro le cose che
si inaugura contestualmente nelle Logge di primo ordine di Palazzo dei Pio.
Riprendendo il principio tecnico della cronofotografia, una delle prime
applicazioni scientifiche nella storia del mezzo fotografico, Nonino punta
l'obiettivo su una delle baracche del Campo di Fossoli, temporizzando la
camera in modo da scattare un fotogramma al minuto per 24 ore. Dal
migliaio d'immagini così ottenute, e opportunamente montate in rapida
sequenza, nasce una proiezione circolare in cui il tempo di un giorno e di
una notte è compresso e accelerato in pochi minuti.
Francesco Nonino
Nato a Udine nel 1960, vive e lavora a Modena. Utilizza la fotografia come
mezzo espressivo. La sua formazione scientifica (è medico neurologo) lo
spinge a interessarsi dei confini tra arte e scienza in lavori che spesso
rimandano a indagini sistematiche e tassonomiche associate a un vissuto
personale, e mirate più alla evocazione che alla informazione.
Principali mostre personali: 2011, Galerie Jaques Cerami, Couillet (Belgio);
2010, Della Pina Arte Contemporanea, Pietrasanta (LU); 2010, Weber &
Weber Arte Contemporanea, MIA Milan Image Art Fair, Milano; 2008,
Galleria D406, Modena.
Principali mostre collettive: 2011, “TRA. Edge of becoming”, Palazzo
Fortuny, Venezia; 2011, "Sulla fotografia", Rassegna Centrale Fotografia,
Rocca Malatestiana, Fano; 2011, "54° Biennale d'Arte di Venezia,
Padiglione Italia Emilia Romagna", Chiostri di San Pietro, Reggio Emilia;
2010, "Il furore delle immagini. Fotografia Italiana dall'archivio di Italo
Zannier nella collezione della Fondazione di Venezia", Fondazione
Bevilacqua La Masa, Venezia; 2010, "Come un soffio dell’anima”, Weber &
Weber arte contemporanea, Torino; 2009, "Visione Video", Art Verona,
Verona; 2009, "Re-reading the image. Photography as a storage of
meaning”, Prague Biennale 4, Praga; 2008, "Videoart Yearbook 2008”,
Dipartimento di Arti Visive dell’Università di Bologna e Galleria Civica
Trento.