Francesco Lauretta – The Battle

Briosco - 13/10/2018 : 13/10/2018

Per la XIV edizione della Giornata del Contemporaneo, Fondazione Pietro e Alberto Rossini presenta la nuova performance The Battledi Francesco Lauretta.

Informazioni

Comunicato stampa


La Fondazione Pietro e Alberto Rossini partecipa alla XIV Giornata del Contemporaneo, il grande evento che, dal 2005, AMACI Associazione Musei d'Arte Moderna e Contemporanea dedica all’arte e al suo pubblico. Sabato 13 ottobre i musei associati ad AMACI, accanto alle istituzioni che aderiscono all’iniziativa, aprono gratuitamente le loro porte con eventi, mostre, conferenze e laboratori.



Per la XIV edizione della Giornata del Contemporaneo, Fondazione Pietro e Alberto Rossini presenta la nuova performance The Battledi Francesco Lauretta

The Battle– proseguimento e maturazione di un lavoro che l'artista porta avanti dal 2013 – offre un'esperienza che porta a confrontarsi con la propria esistenza individuale. Ognuno può decidere se mettersi in gioco pienamente, prendendo parte alla performance come protagonista, oppure se essere un osservatore di quanto gli accade intorno.



Francesco Lauretta attenderà pazientemente in uno spazio di posa allestito in un'area del parco ogni persona che desidererà vivere questa esperienza:“Arrivato in Fondazione e visitando lo splendido spazio del padiglione ho guardato fuori. Dalle ampie vetrate vedevo, in pieno giorno, lo scorrere di anime verso un punto, un punto preciso, del giardino dove ero in attesa di noi. Come Caronte, cercavo di fermare con un disegno i tratti privati di vita di ognuno per accompagnarli, per un attimo, in uno spazio invisibile, mortale però. Questa prova che ormai rinnovo da alcuni anni, mi mette sempre nella condizione di accarezzare, o strusciare la morte”.



The Battlenon si esaurisce con la performance. Nella Sala video dello Spazio FPAR è proiettato Condizioni marginali(2005, col., 9'03''), video in cui l'artista chiede agli abitanti di Ispica – un comune con 15.000 abitanti che si basa su un'economia di tipo agricolo –, informazioni sulla scena dell'arte contemporanea. Il James Wines Pavillion presenta l'installazione di 13 disegni del ciclo della morte e I racconti funesti, 33 allegorie che si diffondono nel padiglione tramite una registrazione audio effettuata dall'artista. Dal 2010 è al lavoro Ne “I racconti funesti”, serie su cui lavora dal 2010, Lauretta esercita la scrittura come strumento per la comprensione della sua ricerca. Recentemente ha dato inizio a un progetto sulla libertà e l’invenzione, comprendendo la pittura come creazione di mondi, immensi e possibili.





Biografia

“Sono nato disegnando. Sono cresciuto realizzando installazioni. Poi il lungo calvario, ambizioso, di rivoluzionare la mia esistenza come pittore. Alla fine sono diventato un pittore quando sono riuscito a conquistare e raggiungere lo scopo che per molti anni avevo sognato di superare per godere ineuforiala bellezza di coniugare la teoria e l’applicazione pratica della medesima. E come pittore mi occupo di poesia, di morte per comporre cose future, di musica, di narrativa. Le tematiche sono intimiste: abito lo spazio strettissimo del tue il tuo. Sono un Inesistenzialista”.

Così si descrive Francesco Lauretta (Ispica, 1964 – vive a Firenze). Dopo la formazione all’Accademia di Belle Arti di Venezia con Emilio Vedova si trasferisce a Torino, dove comincia ad esporre opere monumentali. Sperimenta l’installazione, la performance, il video e lavora ad una ridefinizione della pittura come linguaggio e sul pittore come condizione esistenziale, esplorando le tecniche, i processi, gli esiti formali, le deviazioni, i limiti e i possibili fallimenti.

Le più recenti mostre personali, tra le molte in gallerie e spazi istituzionali, sono: “Due volte”, Galleria Bonelli, Milano (2018), “Inesistenze”, Galleria Z2o Zanin, Roma (2015), “Una nuova mostra di pittura”, Palazzi storici di Scicli (2014), “Esercizi di Equilibrio, GAM Galleria d’Arte Moderna, Palermo (2013).