Francesco Cervelli – Lapsus

Napoli - 15/11/2012 : 15/12/2012

Lapsus, o “scivolamento". Scivolare per un istante in un territorio sconosciuto .Senza indizi , il vuoto tracima : evaporano i collegamenti visibili ed ironicamente la "chiave" di lettura viene eclissata . Le opere pittoriche di Francesco Cervelli reinterpretano lo studio in cui si mosse de Kooning: rievocazione di luoghi, oggetti e sussurri che vengono rivissuti in una dimensione onirica.Lo spazio come simbolo nel quale si abbattono le frontiere, universo da cui l'artista sconfinava dallo spazio quotidiano .

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA CELLAMARE INTERNO 56
  • Indirizzo: Via Chiaia 149/D, 80122 - Napoli - Campania
  • Quando: dal 15/11/2012 - al 15/12/2012
  • Vernissage: 15/11/2012 ore 18
  • Autori: Francesco Cervelli
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: da martedi'a sabato dalle 16 alle 20 su appuntamento

Comunicato stampa

lapsus, o “scivolamento". Scivolare per un istante in un territorio sconosciuto .Senza indizi , il vuoto tracima : evaporano i collegamenti visibili ed ironicamente la "chiave" di lettura viene eclissata . Le opere pittoriche di Francesco Cervelli reinterpretano lo studio in cui si mosse de Kooning: rievocazione di luoghi, oggetti e sussurri che vengono rivissuti in una dimensione onirica.Lo spazio come simbolo nel quale si abbattono le frontiere, universo da cui l'artista sconfinava dallo spazio quotidiano



Dal coinvolgimento in luoghi chiusi e definiti, allo sguardo assuefatto a perimetapparentemente comodi e anestetizzanti, fino allo
scivolamento verso il caos e l'ignoto, il cambiamento, l'evoluzione,
il disatteso ...oltre le mura.
Questa immersione altro non è che una rivelazione che, nell'atto di “muovere le acque”,
risveglia spazi stagnanti ed addomesticati.
Un vissuto rigenerato .
de Kooning, un universo che sfugge continuamente all'occhio dell'osservatore e si compone di allusioni
sempre nuove e mutevoli punti fermi. Un quadro ormai compiuto viene capovolto all'ultimo istante, e un occhio diventa una punta da disegno,
un pollice diventa una montagna" . Thomas Hess