Francesca Pasquali – Rifugio plastico. Abitare il confine
Al MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna, nella Arts & New Media Room, riprende la programmazione di Spazio Neutro con il primo progetto del 2026, Rifugio plastico. Abitare il confine di Francesca Pasquali.
Comunicato stampa
Al MAR - Museo d’Arte della città di Ravenna, nella Arts & New Media Room, riprende la
programmazione di Spazio Neutro con il primo progetto del 2026, Rifugio plastico. Abitare il confine
di Francesca Pasquali (8 aprile - 24 maggio 2026), a cura della conservatrice del MAR Giorgia
Salerno.
Artista bolognese, Francesca Pasquali inaugura questa nuova edizione con una riflessione sul tema
dell’abitare, inteso come dimensione mutevole e stratificata. La casa si configura come un’entità
fluida, capace di trasformarsi in relazione ai bisogni, alle possibilità ed esigenze di chi la vive: spazio
intimo e protettivo e talvolta luogo instabile e inospitale. La dimora può essere transitoria, distante dalle
proprie radici culturali, salvezza temporanea e tuttavia capace di custodire pensieri, memorie e segreti.
É un confine che dà origine ora alla precarietà ora alla stabilità.
Le strutture esposte ricordano grandi bozzoli, che qui si trasformano in rifugi, e costituiscono un
nuovo paesaggio estraniante dal consueto contesto museale.
In Rifugio plastico è così ricreata una dimensione intima in cui il pubblico può scegliere se entrare, sostare
o sedersi, superare la soglia. Il materiale impiegato dall’artista, lontano dal suo contesto di utilizzo
industriale, viene applicato per realizzare dimore fittizie, paesaggi artificiali.
La casa, così, pur transitoria diviene il luogo che scegliamo di vivere o abbandonare, fino a coincidere
con la nostra stessa identità: noi siamo, in ultima istanza, la nostra casa.
Spazio Neutro si configura come un progetto volto a offrire al pubblico una prospettiva alternativa
nella visione e nella comprensione dell’opera d’arte.
MAR via di Roma, 13-48121 Ravenna | 0544 482477 | [email protected] | www.mar.ra.it
Se il museo, nella sua accezione più tradizionale, prescrive distanza, compostezza e silenzio, qui tali
convenzioni vengono riconsiderate e ribaltate. I principi museologici e museografici lasciano spazio a
una relazione più diretta, dinamica e partecipata con le opere e con l’ambiente che le accoglie.
Ideato e diretto da Giorgia Salerno, conservatrice e curatrice delle collezioni del Museo, il progetto
coinvolge artisti contemporanei invitati a ripensare il proprio lavoro in relazione allo spazio e al
visitatore, offrendo nuove modalità di fruizione e una piena esperienza dell’opera. Al centro della
programmazione si colloca inoltre un’attenzione costante verso le questioni più urgenti del dibattito
museale internazionale, dall’evoluzione del museo relazionale ai processi di decolonizzazione delle
collezioni, fino alle implicazioni delle intelligenze artificiali generative.
L’attivazione dell’Arts & New Media Room è resa possibile grazie al sostegno del progetto di inclusione
digitale Digital Unite (PR FESR Emilia-Romagna 2021/27) e del progetto europeo VALUE PLUS
(Interreg Italia–Croazia 2021/27).