Fortezzuola – Tillman Kaiser

Roma - 08/05/2016 : 09/06/2016

Con la mostra di Tillman Kaiser, la prima personale dell’artista presso una pubblica istituzione in Italia, prosegue al Museo Pietro Canonica di Roma il ciclo espositivo dal titolo Fortezzuola, promosso da Roma Capitale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO PIETRO CANONICA
  • Indirizzo: Viale Pietro Canonica 2 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 08/05/2016 - al 09/06/2016
  • Vernissage: 08/05/2016 ore 11 su invito
  • Autori: Tillman Kaiser
  • Curatori: Pier Paolo Pancotto
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Apertura al pubblico: martedì 10 maggio - domenica 9 giugno 2016 da martedì a domenica ore 10.00 - 16.00 (ingresso consentito fino alle 15.30)
  • Biglietti: ingresso libero
  • Email: info.fortezzuola@gmail.com

Comunicato stampa

Con la mostra di Tillman Kaiser, la prima personale dell’artista presso una pubblica istituzione in Italia, prosegue al Museo Pietro Canonica di Roma il ciclo espositivo dal titolo Fortezzuola, promosso da Roma Capitale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Il progetto, ideato e a cura di Pier Paolo Pancotto, è volto a far riflettere sul rapporto tra protagonisti dell’arte contemporanea internazionale e l’Italia e offre al pubblico l’opportunità, per la prima volta, di apprezzare la produzione di esponenti particolarmente rappresentativi della creatività odierna ma scarsamente presenti, se non del tutto assenti, nella scena espositiva pubblica italiana

Ancora oggi molti artisti stranieri si confrontano con il contesto storico e culturale italiano, rinnovando un’antica tradizione e reinterpretandone canoni e modalità esecutive. Ciascun autore è chiamato a realizzare un intervento originale concepito espressamente per le sale del museo, in stretta relazione alle loro caratteristiche storiche e strutturali. In sintonia con le linee guida generali di Fortezzuola.
Tillman Kaiser, dopo aver soggiornato a più riprese a Roma, ha concepito un progetto ispirato al contesto storico e culturale del Museo Canonica che egli apprezza soprattutto per il suo carattere intimo, riservato quasi “periferico” com’egli stesso ama dire, percependolo soprattutto come “un luogo di contemplazione, un’oasi”. Sulla base di questi elementi compie al suo interno un intervento che si articola applicando alcuni dei sistemi espressivi più ricorrenti nel suo percorso creativo: pittura, disegno, scultura, spesso declinati sul binomio bianco/nero. A far loro da comune denominatore il tema del ritratto, ideale omaggio al lavoro di Pietro Canonica che attorno a questo soggetto ha incentrato molta della sua produzione. Dei ritratti, infatti, sono riprodotti su una serie di installazioni plastiche che, composte in larga parte di carta, si snodano lungo le sale del museo calibrando le loro forme e proporzioni su quelle degli ambienti che le ospitano. Dei ritratti affiorano come apparizioni fantasmatiche anche sulle superfici strutturali del museo stesso integrandosi semanticamente e morfologicamente a esse. Ne deriva un dialogo tanto originale quanto articolato non solo tra Kaiser e l’opera di Pietro Canonica, ma anche il contesto architettonico/ambientale che ha fatto da sfondo alla sua esistenza individuale e professionale. Un dialogo ove i riferimenti storici si mescolano alla fantasia in sintonia col pensiero di Kaiser secondo cui: “Una caratteristica fondamentale del mio lavoro è questa: mettere in relazione cose ed immagini che non hanno un collegamento naturale o logico aprendo così nuovi spazi all’immaginazione”.
Come Martin Soto Climent, Alfredo Aceto e Claire Tabouret anche Tillman Kaiser da luogo a un percorso visivo site specific sviluppato mantenendo un atteggiamento quasi “performativo” (operando di giorno in giorno all’interno del museo, abbandonandosi alle suggestioni del luogo) il cui esito finale sarà noto solo al termine della sua realizzazione. Al suo intervento farà seguito quello di Claire Fontaine (23 giugno - 7 agosto).

Note biografiche
Tillman Kaiser (Graz, 1972; vive e lavora a Vienna). Mostre personali (selezione): Galerie Emanuel Layr, Vienna (2016); Mitchell Algus Gallery, New York (2015); Unger & Moritz Stipsicz, Vienna (2013); Kunsthalle Krems Factory, Krems (2013); Galerie Emanuel Layr, Vienna (2013); Wilkinson Gallery, London (2012); Honor Fraser, Los Angeles (2011); Galerie Emanuel Layr, Vienna (2011); Museum Belvedere, Vienna (2010); Layr Wuestenhagen, Vienna (2009); Hallucination Engine, Wilkinson Gallery, London (2009); Honor Fraser Gallery, Los Angeles (2008); Österreichisches Kulturinstitut, Roma (2006). Mostre collettive (selezione): Über die Unmöglichkeit des Seins, Kunsthalle Exnergasse, Vienna (2016); The Degeneration Of Painting, Fondazione 107, Torino (2014); Franz Graf, Siehe was Dich sieht, 21er Haus, Vienna (2014); Megarave-Metarave, WallRiss Kunstraum and Kunsthaus Langenthal, Fribourg (2014); Utopie Gesamtkunstwerk, 21er Haus, Vienna (2012); 14th Vilnius Painting Triennial „False Recognition“, Contemporary Art Centre, Vilnius (2010); Lebt und arbeitet in Wien III, Kunsthalle Wien, Vienna (2010); Artists Insight: Tillman Kaiser, Yerba Buena Center for the Arts, San Francisco (2009); Unreal: Altered Perspectives in Painting, The Saatchi Gallery, London (2008).

La mostra è realizzata in collaborazione con la Galerie Rmanuel Layr, Vienna.