Fluxus Biennial – Robert Filliou

Roma - 02/12/2011 : 15/01/2012

Il progetto Fluxus Biennial, curato da Achille Bonito Oliva appositamente per l’Auditorium, è strutturato in una serie di piccole grandi mostre di alcuni protagonisti di Fluxus. Dopo George Maciunas, George Brecht, Wolf Vostell, Nam June Paik e Giuseppe Chiari, sarà la volta di Robert Filliou, sesto ed ultimo appuntamento del progetto Fluxus Biennial.

Informazioni

Comunicato stampa

Fluxus Biennial
730 giorni hic et nunc
A cura di Achille Bonito Oliva
Robert Filliou
Auditorium Parco della Musica - AuditoriumArte
Dal 2 dicembre al 15 gennaio
Inaugurazione con performance di Sandrine Nicoletta
2 dicembre ore 19.00

Il progetto Fluxus Biennial, curato da Achille Bonito Oliva appositamente per l’Auditorium, è strutturato in una serie di piccole grandi mostre di alcuni protagonisti di Fluxus

A ogni appuntamento espositivo è abbinato un calendario di concerti e performance, storiche e contemporanee, che coinvolgono artisti ai quali viene chiesta una rilettura di quello spirito di immediatezza e di relazione/interazione con l’individuo alla base della filosofia e dell’estetica intermedia Fluxus. Dopo George Maciunas, George Brecht, Wolf Vostell, Nam June Paik e Giuseppe Chiari, sarà la volta di Robert Filliou, sesto ed ultimo appuntamento del progetto Fluxus Biennial.

VI FLUXUS: Robert Filliou - dal 2 dicembre 2011 al 15 gennaio 2012
Il 2
Robert Filliou (Sauve, 1926 - Les Eyzies-de-Tayac-Sireuil, 1987) rappresenta in pieno, nell’incrocio dei generi che ha frequentato - poesia, saggistica, arti visive, musica - la caratteristica multidisciplinarietà e apertura transnazionale del gruppo Fluxus. Artista concettuale, performer e scrittore francese, Filliou studia economia e scienze alla University of California di Los Angeles. Dopo avere lavorato come drammaturgo, nel 1960 presenta la prima delle sue performance che prevedono l’ampio uso del testo e della recitazione poetica. Nel 1962 aderisce al movimento Fluxus. Nell’ambito del gruppo, non solo continua a realizzare performance e altri lavori effimeri giocati sull’aleatorietà del caso, ma si dedica ad azioni concettuali come la fondazione di una République Geniale, realizza film e video, invia per posta oggetti enigmatici come forma di mail-art e lavora contro le idee tradizionali sull'individualità dell'artista, collaborando con altri compagni di strada come Joachim Pfeufer e George Brecht. Mentre lavora con una larga varietà di materiali, la forma presa da un lavoro, si determina di volta in volta e varia per formati, supporti o tecniche, ma rimane sempre legata al potere evocativo della parola.
Per la performance inaugurale è stata invitata l’artista italiana residente a Londra Sandrine Nicoletta il cui lavoro di natura performativa è teso a coinvolgere allo stesso modo gli attori-performer e gli spettatori nella ridefinizione e reinvenzione di come lo spazio fisico, mentale e sociale può essere percepito e vissuto oltre le norme codificate.


‘There is always someone dreaming asleep and someone dreaming awake’*
performance di Sandrine Nicoletta
Auditorium Parco della Musica - AuditoriumArte
2 dicembre dalle ore 19.00



In occasione dell’ultima mostra della Fluxus Biennial 2010-2011, dedicata a Robert Filliou, il ‘genio senza talento’, è stata invitata all’appuntamento di performance After Fluxus l’artista residente a Londra, Sandrine Nicoletta.
Con una forte esperienza in installazioni e progetti di arte pubblica, l’artista utilizza e combina di volta in volta media diversi, sempre attenta a creare le condizioni di partecipazione dello spettatore.
È’ un lavoro, il suo, di natura fortemente performativa che tende a coinvolgere allo stesso modo gli attori-performer e gli spettatori nella ridefinizione e reinvenzione di come lo spazio fisico, mentale e sociale può essere percepito e vissuto oltre le norme codificate.
Si tratta di un lavoro teso a dissolvere quei confini tra arte e vita che lo stesso Filliou, forse più di ogni altro artista fluxus, aveva posto alla base della sua vita e dunque delle sua arte: “Non ritengo che l’attività artistica sia creare delle opere d’arte fini a sé stesse. Creare delle opere d’arte è un’attività di scambio; l’attività artistica, basicamente per me, è un’attività spirituale…”.
Così sembra essere anche per l’arte di Sandrine, una pratica artistica centrata sullo
scambio e sul coinvolgimento dell’altro, da cui prende vita anche la performance che l’artista ha concepito per quest’occasione dove ha previsto la collaborazione con la fashion designer Sara Loi: insieme ideano e realizzano gli abiti che vestiranno i performer. La performance metterà in movimento un processo di trasformazione inaspettato, sorprendente e onirico, a realizzare quell’esperienza del vivere poetico, in bilico tra equilibrio e magia, che è centrale alla ricerca dell’artista, e che sembra quell’”attività spirituale” di cui parlava Filliou.

Si ringrazia Roberto D’Onorio per la disponibilità e per il coordinamento.
E i performer, studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma: Roberto D’Onorio, Fabio Poli, Anahi Mariotti, Giacomo Orondini, Manuel Focareta, Graziana Palmisano, Mauria De Angelis, Federica Batisti, Marica De Michele, Francesca Innocenzi, Bruna D’Alessandro, Luisa Scali, Lucia Simone, Anna Secco, Sara Cambi, Gemma Branca, Germana De Meis, Elisabetta Serpi, Giorgia Fioriti, Teodora Pasquinelli, Francesca Cioffi.

Sandrine Nicoletta




*’C’è sempre qualcuno che sogna dormendo e qualcuno che sogna ad occhi aperti’ Robert Filliou e George Brecht, The Eternal Network, 1967