Fiume Lento

Milano - 20/05/2016 : 20/05/2016

Una performance tra musica e gesto pittorico per esplorare l’incontro tra saperi che ispira la mostra Confluence.

Informazioni

Comunicato stampa

Milano, 17 maggio 2016. Venerdì 20 maggio alle ore 18.30 il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia propone la performance Fiume Lento, in cui l’illustratore Alessandro Sanna realizzerà dal vivo alcune tavole ad acquerello accompagnato al pianoforte da Elisabetta Garilli. L’evento si terrà all’interno della mostra Confluence, curata dal Museo per la XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano.
La storia per immagini "Fiume lento. Un viaggio lungo il Po", di Alessandro Sanna, ha fornito interessanti spunti di riflessione nel percorso da cui la mostra ha preso le mosse

La poetica di questo racconto, dove il valore universale delle acque si rivela proprio nella dimensione del "fiume vissuto" dall'artista, è apparsa subito ben risonante sia con il caso di studio su cui è incentrata la mostra (il bacino del Po e il suo sistema climatico) sia con la volontà di far trasparire, dal caso specifico, una riflessione più generale sul rapporto uomo-ambiente e sulla separazione dei saperi in esso coinvolti.

Alessandro Sanna, nato nel 1975, vive e lavora a Mantova. Realizza libri illustrati come autore totale. Tre volte vincitore del Hans Christian Andersen Award, premio indetto dalla omonima rivista italiana di promozione alla letteratura per ragazzi, e candidato italiano all’edizione 2016. Nel 2013 realizza il libro “Fiume lento” edito da Rizzoli in Italia e negli Stati Uniti, Spagna, Germania, Cecoslovacchia, Cina. Collaboratore per alcuni settimanali e docente di illustrazione per l’editoria presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna dal 2013.

Elisabetta Garilli, pianista e compositrice, nata ad Ostiglia nel 1972. Studia pianoforte e si diploma al Conservatorio, studia composizione jazz, voce e tecniche di improvvisazione strumentale e vocale. È stata docente all’interno degli Stages Internazionali Spazio Musica a Orvieto. Ha suonato con jazzisti internazionali quali M. Waldron, L. Agudo, F. D’Auria, e R. Sellani che ne ha presentato pubblicamente la qualità del pianismo. Esperta di didattica musicale applicativa, da diciotto anni dedica la propria ricerca alla valorizzazione del ruolo della musica nei processi di apprendimento.

Fiume Lento – il volume. Premio Andersen 2014 come miglior albo illustrato. Ricordi e stralci di storie sedimentate nel tempo rivivono attraverso immagini colme di poesia: racconti sapienti scanditi dallo scorrere del fiume e delle stagioni. Prefazione di Ermanno Olmi.

IL PROGRAMMA CULTURALE
Attraverso la mostra Confluence il Museo esplora nuove possibilità di essere luogo d’incontro e di lavoro comune su tematiche rilevanti nella contemporaneità e al tempo stesso torna all’idea di unità della cultura che ha ispirato la nascita dell’Istituzione.
Il programma di eventi culturali legati alla mostra proseguirà con altri due appuntamenti. Il primo sarà martedì 5 luglio, durante l’Open night in cui il Museo sarà aperto gratuitamente in occasione della Conferenza internazionale Icom (International Council of Museums) a Milano. Sarà incentrato sull’opera di Leonardo da Vinci e la sua visione dell’unità dei saperi nel contesto rinascimentale.
Un secondo appuntamento sarà durante la Notte dei ricercatori, venerdì 30 settembre, nell’idea che il progetto da cui è nata la mostra continuerà ad avere sviluppi, dando spazio a nuovi contributi di sapere sul tema del rapporto uomo-ambiente.

LA MOSTRA
Il caso di condivisione e convergenza tra i saperi a cui fa riferimento l’esposizione è lo studio del sistema climatico del bacino del Po dal Novecento a oggi secondo il progetto “Studiare il futuro già accaduto”. Un ciclo di incontri che ha inteso aprire e condividere una riflessione tra saperi diversi: sulla natura e sull’uomo, accademici e non, su scala locale e globale, attraverso le generazioni. È stato ideato dal Museo con l’Autorità di bacino del fiume Po, l’Università degli Studi di Milano e l’Università Milano Bicocca.

Il percorso espositivo, ospitato nel Padiglione Olona del Museo, si apre con un primo nucleo dedicato a Leonardo da Vinci. Modelli storici della collezione del Museo e immagini tratte dai Codici rappresentano l’attenzione di Leonardo per il territorio come contesto di relazioni e ambito di progettazione, il suo interesse per il tema dell’acqua e il suo procedere per analogie nell’indagine conoscitiva in una concezione unitaria del sapere.

Una riproduzione calpestabile a grande scala dell’area del bacino del Po introduce al secondo nucleo della mostra, che invita innanzitutto a scoprire il Bacino come unità di senso in un’ottica di progettazione integrata. Dall’area emerge un grande tavolo, solcato dal profilo del corso del fiume, che propone una selezione dei contenuti emersi nel ciclo di incontri. Lo studio del sistema climatico è stato articolato in idrosfera, atmosfera, geosfera, biosfera e antroposfera, nella scelta culturale di guardare all’uomo come soggetto e oggetto delle trasformazioni ambientali e di mettere in relazione saperi diversi, da ambiti anche distanti.
L’esplorazione si snoda tra carte tematiche, testimonianze sonore e video, immagini che raccontano il passato e la contemporaneità, ed è accompagnata da una selezione di oggetti, documenti e volumi di valore storico.

Un’installazione di elementi filiformi, ispirata al canneto fluviale, avvolge l’intero percorso espositivo, illuminandosi in base alla proposta musicale che anima l’esposizione e interagendo con la presenza del visitatore, a suggerire come tutto nel mondo sia connesso e come ognuno di noi sia parte di una rete complessa di relazioni.

Guardando all’idea del Progetto di dar vita, a lungo termine, a un luogo permanente d’incontro tra i saperi, il terzo nucleo della mostra apre a una più ampia dimensione partecipativa, attraverso uno spazio forum animato da momenti seminariali, conferenze e dibattiti, e performance artistiche.
Un’installazione introduce il forum, presentando parte dei contributi raccolti durante il Progetto nel workshop dedicato a costruire una “cassetta degli attrezzi” sui saperi nel rapporto uomo-ambiente. Il coinvolgimento avviato prosegue in mostra grazie al contributo che ciascun visitatore può lasciare in un’apposita postazione.
Nello spazio del forum, a chiudere la mostra, viene proiettato in continuo un estratto dalla performance "Fiume lento" riproposta dal vivo nel primo appuntamento del programma culturale.

L’allestimento e l’interaction design della mostra sono curati dallo studio dotdotdot.