Filippo La Vaccara

Catania - 25/02/2017 : 31/03/2017

Carta Bianca fine arts è lieta di presentare la prima personale in Galleria di Filippo La Vaccara, una selezione di nuove opere pittoriche ed una serie inedita di sculture in ceramica ed engobbio, frutto della sua produzione più recente.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA CARTA BIANCA
  • Indirizzo: Via Francesco Riso 72/b - Catania - Sicilia
  • Quando: dal 25/02/2017 - al 31/03/2017
  • Vernissage: 25/02/2017 ore 18,30
  • Autori: Filippo La Vaccara
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: da martedì a sabato: 17,00 / 20,00 Altri giorni e orari, su appuntamento

Comunicato stampa

Carta Bianca fine arts è lieta di presentare la prima personale in Galleria di Filippo La Vaccara, una selezione di nuove opere pittoriche
ed una serie inedita di sculture in ceramica ed engobbio, frutto della sua produzione più recente. Per lo spazio catanese La Vaccara ha
ideato un allestimento in cui le pareti di un colore blu intenso, anziché il più utilizzato bianco, sono un ritaglio di cielo, abisso di fondo,
con l'idea di stimolare la concentrazione dell'osservatore all'interno dello spazio dipinto, sull'icona che ne emerge, quel luogo dove tutto avviene
e il suo lavoro agisce


Il tentativo è quello di creare un silenzio attorno all'opera, ricostruire in piccolo l'atmosfera di un museo, dove lo spettatore è invitato a contemplare.
Mai come in questo periodo la capacità di concentrazione è stata messa a repentaglio dalla grande quantità di immagini alle quali siamo sottoposti.
Osservare un'opera di La Vaccara è, più che uno stimolo, un momento di rallentamento dello sguardo che predispone ad una visione più totale, intensa, vera.
"Gli artifici e il candore dell'uomo non hanno mai fine", alcuni versi del Golem di J.L.Borges, sono citati nel testo del recente libro monografico sull'artista dall'autrice
Mercedes Auteri (Allemandi e Pollock - Krasner Foundation di New York) che racchiude una sintesi del lavoro ventennale di Filippo La Vaccara e della
sua poetica vivida e delicata.
Il dialogo onirico dell'artista con i suoi soggetti, in pittura e scultura, si è fatto negli anni sempre più sintetico, a tratti surreale, primigenio, fedele alla visione,
all'idea, alla suggestione.
Nella sua tensione a rappresentare con semplicità aspetti comuni della vita quotidiana, questa si trasforma in ritratto poetico e magico della realtà, a volte sogno,
a volte incubo, fatta di bellezze e inquietudini.
Le sue teste in terracotta, come il Golem, come Adamo, vengono biblicamente plasmate per venire alla luce, per raccontare un altro specchio del mondo.
Così le sue opere, sono esercizi per lo sguardo: dettagli perfetti dentro paesaggi sognati ma solo a metà, figure riconoscibili però evanescenti, sfuggenti e
palpabili allo stesso tempo.

FILIPPO LA VACCARA (Catania, 1972) si diploma in Scultura all'Accademia di Catania nel 1994
e inizia la sua carriera artistica nel 1998, con la personale a cura di Francesca Pasini in Viafarini a Milano.
Nel 1999 è scelto da Angela Vettese e Giacinto di Pietrantonio per il Corso Superiore d’Arti Visive alla Fondazione Antonio Ratti di Como e segue uno stage con Haim Steinbach.
Nel 2002 è Artist in Residence presso la Fondazione Orestiadi di Gibellina, dove esegue 5 grandi dipinti poi esposti nella mostra Laboratorio a cura di Achille Bonito Oliva.
Tra le altre mostre: Filippo La Vaccara (2000 e 2001), entrambe a cura di Francesca Pasini, presso la Galleria Salvatore+Caroline Ala, Milano; La trama invisibile (2009) Galleria Claudia
Gian Ferrari e Galleria The Flat – Massimo Carasi, Milano (con testi di Laura Cherubini e Marco Meneguzzo); Ritratto di L. R. (2010) per RISO Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia (Palermo)
e Fondazione Brodbeck (Catania); La Scultura Italiana del XXI secolo, Fondazione Pomodoro Milano (2011), a cura di Marco Meneguzzo; La Vaccara / Maillet (2012) a cura di Marco Meneguzzo,
presso il Museo Valtellinese di Storia e Arte di Sondrio e alla Galleria Credito Siciliano di Acireale.
Nel 2015 due sue opere, proprietà della collezione di Mario e Bianca Bertolini, vengono acquisite dal Museo del 900 di Milano.
Nel 2016 riceve la menzione d'onore al Premio Fondazione Focus Abengoa di Siviglia. Lo stesso anno, viene pubblicato il libro monografico sull'artista edito da Allemandi e prodotto
dalla Pollock-Krasner Foundation, di New York.
Attualmente vive e lavora a Milano