Filippo Cristini – Né gli alberi si scorgono tra loro

Pavia - 02/03/2018 : 18/03/2018

La mostra presenta una selezione di opere realizzate tra il 2016 e il 2018 da Filippo Cristini, giovane artista di Como, filosofo di formazione e pittore per vocazione.

Informazioni

Comunicato stampa

Né gli alberi si scorgono tra loro
Mostra di Filippo Cristini
A cura di Francesca Porreca
Inaugurazione 2 marzo 2018, ore 18
Spazio per le arti contemporanee del Broletto, Pavia
La mostra prosegue fino al 18 marzo 2018

La mostra presenta una selezione di opere realizzate tra il 2016 e il 2018 da Filippo Cristini, giovane artista di Como, filosofo di formazione e pittore per vocazione.
Nei suggestivi spazi del Broletto trovano posto le grandi tele inedite della serie “Né gli alberi si scorgono tra loro”, realizzate per questa occasione e specificatamente dedicate a Pavia

Guardandole, sembra di sentire l’aria umida delle nebbie della campagna pavese, l’odore di erba, il vento lieve che si alza dai pioppeti. Con queste opere, Cristini non rappresenta ma evoca la regolarità dei paesaggi della campagna pavese, come sul filo di una storia sospesa. La sua strada alternativa al paesaggio rivela così una sottile narrazione che si dipana attraverso opere collegate in serie, come a formare un orizzonte evocativo.
A questo filone appartiene anche la serie “The Sheltering Sky”(Il Cielo Protettivo), che propone luoghi non riconoscibili solcati da misteriosi disegni: si tratta in realtà delle mappe dei rifugi antiaerei utilizzati a Milano durante la Seconda Guerra Mondiale. Il sentimento del pericolo imminente, della guerra che distrugge e sconvolge percorre queste opere, che mostrano un senso del tragico non comune, amplificato da una profonda ricerca sulla materia: attraverso un trattamento con gesso e colla, la tela si fa muro, sul quale l’artista stende strato su strato smalto e olio, fino a quando in superficie compaiono i disegni.
Cristini parlando del suo lavoro dice “Mi piace pensare che i miei dipinti abbiano qualcosa dell’affresco, sia per i materiali e i colori che uso sia per le dimensioni. Preferisco le vedute ampie, aperte, un’impaginazione da quadro storico o da copertina di romanzo fantasy. Non c’è posto, almeno per ora, per la dimensione domestica. Mi sembra che ultimamente i ritratti e gli interni siano molto di moda. […] Forse il mio è un modo di fare pittura ottocentesco o in ogni caso antimoderno ma credo che abbia a che fare, e questa sì forse è una concessione intimista e biografica, anche con un desiderio di fuga dal presente, con la ricerca di un respiro di grandezza che solo i sogni dei bambini hanno, non ancora limati dal contatto con la realtà (quella degli adulti, almeno).”
L’AUTORE
Filippo Cristini è nato nel 1989 a Como, vive e lavora a Milano. Partecipa alle prime mostre collettive nel 2009. Si laurea in filosofia nel 2012 con una tesi sulla Stazione Centrale di Milano e completa gli studi nel 2014 con una tesi di fenomenologia sull’immagine e l’esperienza estetica in Husserl. Dal 2015 si dedica a tempo pieno alla propria ricerca pittorica. Attualmente collabora con Galleria l'Affiche e VS Arte. Nel 2017 realizza la sua prima opera pubblica in occasione del rivestimento dei cantieri della M4 a Milano, come vincitore del bando per il cantiere Foppa.

www.filippocristini.com