Filipa César / Luis Henderson – The Opal and the Sunstone

Milano - 13/06/2018 : 26/06/2018

L’intervista a Roque Pina, il guardiano del faro di Cabo da Roca, diviene il punto di partenza per un’indagine che esplora il modo in cui le tecnologie ottiche - ampiamente sviluppate in campo militare e coloniale - hanno trasformato profondamente il modo di leggere, governare e "possedere" visivamente il mondo.

Informazioni

  • Luogo: CAREOF
  • Indirizzo: Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4 20154 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 13/06/2018 - al 26/06/2018
  • Vernissage: 13/06/2018 ore 19
  • Autori: Filipa César, Luis Henderson
  • Generi: performance – happening

Comunicato stampa

L’intervista a Roque Pina, il guardiano del faro di Cabo da Roca – situato all’estremità occidentale del continente europeo - diviene il punto di partenza per un’indagine che esplora il modo in cui le tecnologie ottiche - ampiamente sviluppate in campo militare e coloniale - hanno trasformato profondamente il modo di leggere, governare e "possedere" visivamente il mondo

Partendo dalle lenti Fresnel di questo faro - creato dall'uomo per far luce sull’ignoto - sino ad arrivare ai sistemi globali di navigazione satellitare GPS, gli artisti muovono una critica verso la costruzione occidentale della conoscenza e della comunicazione, basata sulla proiezione della luce, di cui il pensiero illuminista settecentesco incarna perfettamente i desideri.

Incorporando immagini in 16mm, digitali, CGI, il film mappa così una traiettoria tecnologica: dai vecchi metodi di navigazione ottica ai nuovi algoritmi di localizzazione; dalla proiezione singolare alle visioni satellitari multi-prospettiche. E ci si domanda, in ultima battuta, quale possa essere oggi il ruolo del faro e del suo guardiano, dal momento in cui tutto il sistema di funzionamento e sorveglianza si è automatizzato.

Tessendo quindi un dialogo live, Luis Henderson alterna la sua voce a quella di Filipa e di Roque, ripercorrendo i recenti risultati del progresso tecnologico in campo ottico e analizzando le ragioni anche in termini metaforici, che hanno portato così ad un'obsolescenza del faro, svuotato della sua funzione originale di oggetto di controllo potente e onnicomprensivo, e divenuto puro luogo mitico e defunto.