Figure a controscambio

Piacenza - 15/11/2014 : 07/12/2014

Doppia personale di Maurizio Calza ed Ernesto Jannini, due artisti della generazione “saltata”, quella degli anni Ottanta e Novanta, attorno alle cui poetiche di lavoro si sta generando una rilettura lucida, consapevole e lontana da operazioni di pura speculazione di mercato.

Informazioni

Comunicato stampa

La mostra FIGURE A CONTROSCAMBIO è la doppia personale di Maurizio Calza ed Ernesto Jannini, due artisti della generazione “saltata”, quella degli anni Ottanta e Novanta, attorno alle cui poetiche di lavoro si sta generando una rilettura lucida, consapevole e lontana da operazioni di pura speculazione di mercato

Accomunati dalla matrice figurativa, con richiami classici e novecenteschi attualizzati da contenuti contemporanei, i due artisti offrono nelle sale di Biffi Arte una panoramica completa del loro fare arte, rispettando le diverse modalità di ricerca: introspettivo, fosco ma memore della teatralità di Dada e del Futurismo Calza, ironico e solare Jannini, attento al rapporto fra arte e tecnica, cruciale nel pensiero filosofico novecentesco.

Dal testo di Edoardo di Mauro, curatore del progetto espositivo:

[…] Maurizio Calza ed Ernesto Jannini sono due autori che esordiscono quasi in contemporanea negli anni Settanta, con le prime e significative prove giovanili, giungendo alla maturità nel decennio successivo, periodo in cui inizio a seguire il loro lavoro. Debbo dire che il loro stile bene si integra ed armonizza nella dimensione dello spazio espositivo, presentando alcuni punti di tangenza, ma anche delle diversità, che evitano il rischio di una omologazione visiva. Entrambi gli artisti denunciano un’attenzione evidente nei confronti dei rapporti tra il singolo e la società contemporanea, in cui fanno tesoro della lezione del passato, in chiave sia artistica, che sociologica e culturale.[…] Formalmente entrambi si esprimono con modalità eclettiche. In Maurizio Calza vi è una maggiore prevalenza della pittura, che si coniuga assai spesso con una espressiva teatralità dell'immagine in chiave di espansione tridimensionale e di pittura-ambiente. In Jannini la pittura è da sempre stata una delle possibili opzioni, ed è presente in maniera predominante in questa mostra, insieme ad una attenzione sempre viva e presente per la poetica dell'oggetto decontestualizzato ed assemblato in forme equilibrate ed originali, di cui sarà possibile ammirare alcuni significativi esempi. Tutti e due gli autori si esprimono in cicli di lavoro, riuscendo a mantenere una precisa riconoscibilità senza correre il rischio del reitero infinito di un singolo modulo espressivo, che risulterebbe fuorviante in personalità così vitali ed inquiete..[…]

Catalogo in galleria.