Figurazione di un luogo

Venezia - 31/08/2017 : 01/10/2017

Una mostra fotografica propone uno sguardo unico su Porto Marghera. In una sorta di ponte tra passato e presente immagini storiche dell'area industriale della Reale Fotografia Giacomelli dialogheranno con gli scatti recenti di Giorgio Bombieri.

Informazioni

  • Luogo: CENTRO CULTURALE CANDIANI
  • Indirizzo: Piazzale Luigi Candiani 7 - Venezia - Veneto
  • Quando: dal 31/08/2017 - al 01/10/2017
  • Vernissage: 31/08/2017 ore 18
  • Generi: documentaria
  • Orari: dal mercoledì alla domenica dalle ore 16.00 alle ore 20.00 area espositiva terzo piano
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

Sarà inaugurata giovedì 31 agosto e visitabile dal 1 settembre al 1 ottobre la mostra Figurazione di un luogo. Fotografia industriale dall'archivio Giacomelli, seconda esposizione, nell'ambito delle iniziative del comitato per il centenario, che il Centro Culturale Candiani dedica alla ricorrenza della stipula della convenzione del 23 luglio 1917 da cui prese il via il nuovo porto e la nuova zona industriale di Porto Marghera.
Un Leitmotiv, quello del centenario di Porto Marghera, che il Candiani, ha voluto permeasse la sua programmazione fin dalla primavera con la mostra, inaugurata a maggio, Paolini Villani, la “Compagnia veneziana delle Indie”

100 anni di lavorazione delle droghe, delle spezie e dei coloniali tra Venezia, Mestre e Porto Marghera.
In quest'occasione, in collaborazione con gli Archivi Fotografici e Digitali del Comune di Venezia, sarà esposto un frammento di uno dei più importanti archivi veneziani, la Reale Fotografia Giacomelli, acquisito nel 1995 dal Comune di Venezia forte di circa 180.000 unità di cui solo una parte (ca 15.000) a tutt'oggi catalogata.
L'estensione operativa della Reale (dagli anni '10 agli anni '80 del secolo scorso), l'ampio e importante ventaglio delle committenze fanno di questo archivio un'autentica fonte di memoria e di documentazione in cui la parte riguardante l'iconografia industriale veneziana, in special modo quella di Porto Marghera, non è di secondario interesse .
Gli Archivi Fotografici e Digitali del Comune di Venezia, depositari del fondo, forniscono al riguardo interessanti notizie sul numero delle imprese sinora inventariate, sulla loro origine non sempre veneziana, sul livello e limiti dell'azione fotografica richiesta alla Reale, aspetto questo di grande importanza in questo contesto.
In occasione del centenario di Porto Marghera, si è deciso di avviare una nuova campagna di digitalizzazione concentrata proprio sulla sezione




dedicata all'Impresa e all'Industria. A partire dalla firma della convenzione per la realizzazione del progetto del Conte Volpi nel luglio 1917, a Venezia si creano i presupposti per lo sviluppo di una “grande committenza” sia pubblica che privata. Lo sviluppo di Porto Marghera, l'avvio di nuovi collegamenti e infrastrutture e il conseguente sviluppo economico costituiranno per lo studio Giacomelli un momento di grande successo proprio nel campo della fotografia industriale, un genere che vede la nascita negli anni Trenta del Novecento - con nuovi codici e nuovi modi di raccontare il lavoro attraverso gli edifici, gli spazi, le macchine, i lavoratori - e che, sia pur inizialmente snobbato, vanta anche i blasonati interventi di Cartier-Bresson, Mulas, Berengo Gardin, Basilico e molti altri.
Nell'ottica di un approfondimento per immagini del passato di Porto Marghera che potesse contribuire alla fiducia nella possibilità di riuso e riconversione dei luoghi, la scelta per la mostra al Centro Culturale Candiani è caduta sulla I.R.O.M, Industria Raffinazione Olii Minerali che, fondata nel 1926 e acquisita da ENI nel 1978, ha subìto una riconversione completa degli impianti per produrre biocarburante.
Per la mostra sono state selezionate in tutto 40 immagini degli anni Cinquanta che documentano il completamento dello stabilimento, alcuni interni e dettagli degli impianti.
Circa venti fotografie di grande suggestione saranno esposte a grandi dimensioni, mentre altre venti a dimensione più ridotta saranno messe in dialogo con altrettante foto, firmate da Giorgio Bombieri, dell'attuale stabilimento ENI a formare una sorta di pattern nella parete iniziale del percorso espositivo. Saranno inoltre esposte per la prima volta alcune delle lastre originali.