Festival di Nuova Consonanza Collage

Roma - 18/11/2012 : 14/12/2012

Dieci appuntamenti fra novembre e dicembre, nel cartellone ideato da Fausto Sebastiani, direttore artistico dell’Associazione romana, dedicato alla musica d’oggi e del Novecento con i ritratti di tre artisti che hanno segnato e segnano il corso della musica contemporanea: l’omaggio a John Cage nel centenario della nascita, il ricordo di Aldo Clementi, socio fondatore di Nuova Consonanza scomparso l’anno scorso, con quattro concerti e un seminario intorno alla sua figura, infine il workshop di composizione e il concerto-ritratto sul compositore francese Mark Andre.

Informazioni

Comunicato stampa

rende il via domenica 18 novembre la 49ª edizione del Festival di Nuova Consonanza “Collage”, dieci appuntamenti fra novembre e dicembre, nel cartellone ideato da Fausto Sebastiani, direttore artistico dell’Associazione romana, dedicato alla musica d’oggi e del Novecento con i ritratti di tre artisti che hanno segnato e segnano il corso della musica contemporanea: l’omaggio a John Cage nel centenario della nascita, il ricordo di Aldo Clementi, socio fondatore di Nuova Consonanza scomparso l’anno scorso, con quattro concerti e un seminario intorno alla sua figura, infine il workshop di composizione e il concerto-ritratto sul compositore francese Mark Andre, classe 1964, allievo di Gérard Grisey, Helmut Lachenmann e Wolfgang Rihm, fra i più interessanti musicisti della sua generazione, che quest’anno ha inaugurato il Festival Maerz Musik di Berlino insieme alla danzatrice Sasha Waltz.

Alcuni appuntamenti saranno trasmessi in live streaming su RadioCemat (www.radiocemat.org). “Nell’accezione comune il termine – spiega Fausto Sebastiani – collage sta a indicare l’assemblaggio di materiali diversi tra loro, associazioni altrimenti improponibili che vanno a creare una nuova unità artistica. Il 49° Festival vuole avvicinare le figure di John Cage e di Aldo Clementi.

A quest’ultimo dedica anche il titolo del Festival Collage. Ispirato alle sue opere, questo suggerisce una certa affinità con Cage, come è possibile comprendere dalle sue stesse parole: ‘Il titolo Collage di molti miei lavori non nasce a caso, ma dipende dalla tecnica di montaggio compositivo che a sua volta deriva dalla pittura e dall’alea di John Cage, […] da quella meccanica della non-volontarietà, l’idea cioè di un organismo sonoro che si sviluppa autonomamente dopo averne stabilito il codice’.

Voler accostare i due compositori è impresa ardua, ma un altro punto di contatto è suggerito dall’occasione di due importanti ricorrenze: i cento anni dalla nascita dell’americano e un ricordo del catanese fondatore di Nuova Consonanza, ad appena un anno e mezzo dalla morte. Dunque, volendo restare in un’ottica di ‘assemblaggio’, in un susseguirsi di associazioni, ecco i primi tasselli del Festival 2012: Cage, alea, Clementi, collage.

Il Festival 2012 si pone quindi come manifestazione dalle tante sfaccettature, che sfrutta l’immagine visiva del collage per rendere la compresenza di elementi diversi, ma uniti da sottili –
eppure fondamentali – fili rossi”. La realizzazione del Festival è resa possibile grazie al sostegno e al contributo del Ministero per i Beni e Le Attività Culturali – Direzione Generale dello Spettacolo dal vivo, della Regione Lazio – Assessorato alla cultura arte e sport, della Provincia di Roma – Assessorato alle Politiche Culturali, di Roma Capitale – Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico.
CentoCage è il titolo dell’inaugurazione del Festival, la ormai consueta e sempre seguitissima Festa d’Autunno a Villa Aurelia sul Gianicolo, sede dell’American Academy in Rome, quest’anno in programma domenica 18 novembre, un omaggio ad un grande pensatore che ha sostanzialmente stabilito la parità dei diritti tra suono e rumore: un ricordo attraverso i suoi lavori per i vari pianoforti (preparato, toy, gran coda) nel concerto Cage Age di Daniele Lombardi, e per le percussioni del primo periodo nel concerto serale Cage e altri rumori dell’Ars Ludi Laboratorio; ma anche un dono di compositori e artisti a quell’americano che amava affermare “tutto quello che so l’ho imparato dai funghi”, con lavori eseguiti in prima esecuzione assoluta per lui. Avremo Onde una storia fantastica per attore, musica e burattini, testo e regia di Idalberto Fei con la musica del giovane Domenico Turi, cinque composizioni in prima assoluta ed una rivisitazione del lavoro Atlas Eclipticalis di Cage, una selezione Sound Art Project selezionati dalla EBU Ars Acustica Group, installazioni d’arte e video tra cui i lavori di Roberto Masotti.

Fra le più recenti composizioni Piccoli studi sul potere di Fabio Cifariello Ciardi: “Spesso il Potere parla non alla testa, ma soprattutto alla pancia – racconta il musicista -. In che modo? Forse anche con la ‘musica’ celata nell’eloquio. I Piccoli Studi sul Potere ‘smascherano’ la possibile musica nascosta nei discorsi cruciali di cinque uomini che hanno fatto la storia: Adolf Hitler, George W. Bush, Tony Blair, Barack Obama, l’imperatore Akihito”. Utilizzando dunque alcuni dei più significativi discorsi pubblici tenuti dai cinque, Cifariello Ciardi li trascrive in spartiti per clarinetto, flauto, arpa, violino e violoncello, evidenziando le loro studiate tecniche oratorie di persuasione. Infine la partecipazione degli artisti americani residenti dell’American Academy con i loro lavori: installazioni, performance, esposizioni di opere d’arte e novità musicali.

Giovedì 22 novembre al Conservatorio Santa Cecilia, nel concerto Forme d’aria i flauti di Roberto Fabbriciani e la fisarmonica di Alessandro Sbordoni sperimentano l’aria traendone forme e giochi di suono, dialogando anche con la musica di Giacinto Scelsi e Cage tra cui il famoso Mesostic re Roberto Fabbriciani (1989) a lui dedicato. Il tutto elaborato elettronicamente dal vivo grazie alla sensibilità e alla tecnica di Alvise Vidolin.

Sabato 24 novembre sarà la volta del concerto degli studenti del Conservatorio Santa Cecilia di Roma coordinato dai docenti Paolo Damiani, Giorgio Nottoli e Alessandro Sbordoni; i vari luoghi del conservatorio ospiteranno l’esecuzione di Musicircus di Cage con performance dei giovani artisti affiancati dagli allievi dell’Accademia Nazionale di Danza. A seguire il concerto con musica di Damiani e Domenico Guaccero, George Maciunas, e improvvisazioni eseguite dal Gruppo di Intrepretazione MetaDiapason e S. Cecilia Improvisation Ensemble.

Il Festival prosegue con una serie di concerti, tutti, tranne uno, presso la Sala Casella, dedicati ad Aldo Clementi. Nuova Consonanza prosegue, per il suo terzo anno, un rapporto di felice collaborazione con l’Accademia Filarmonica Romana, presentando domenica 2 dicembre Lo stile e la forma un concerto di Freon Ensemble diretto da Stefano Cardi (soprano Keiko Morikawa), che muove da Clementi per arrivare al giovane Matteo Franceschini. Nel mezzo due compositori molto vicini a Clementi, Patrizio Esposito e Michele dall’Ongaro. Si festeggia, inoltre, anche l’ottantesimo compleanno di Ivan Vandor con il suo In Memoriam di Tadeusz Moll. Prima del concerto sarà proiettato il video di Patrizio Esposito Collage dedicato ad Aldo Clementi (sottotitolo Blues per Aldo). A seguire l’incontro con Mario Bortolotto Ricordo di Aldo Clementi.

Aldo Clementi e la musica antica, martedì 4 dicembre, presenta un programma particolare con due lavori del 1978: Fantasia su frammenti di Michelangelo Galilei per liuto e Otto Frammenti, revisionato nel 1997 per soprano, controtenore, viola da gamba, liuto e organo. Incastonato tra i due lavori Aria (Dowland) del 2001 per voce femminile, viola da gamba e liuto, trae i propri riferimenti testuali e musicali dal poema componimento di John Dowland Love stood amaz’d at sweet beauty’s pain. Nella stessa giornata la tavola rotonda presso l’Università La Sapienza di Roma dal titolo Aldo Clementi e la musica contemporanea a Roma e in Italia con l’intervento di musicisti e compositori, storici della musica e critici musicali.

Mercoledì 5 dicembre si propone un doppio ritratto Aldo Clementi e Franco Donatoni, ambedue formatisi nell’ambito dell’esperienza strutturalista del secondo dopoguerra, prendono dagli anni ’70 percorsi separati e assolutamente radicali nel loro pensiero estetico. Ne sono interpreti il Quartetto di Sassofoni Apeiron e Latinaensemble diretti da Francesco Belli.

L’ultimo concerto dedicato a Clementi L’organo antico, mercoledì 12 dicembre alla Chiesa di San Salvatore in Lauro, prosegue l’indagine sul suo rapporto con il passato, precisamente con il repertorio bachiano come nel lavoro Manualiter del 1973; la musica di Clementi si alternerà a quella di György Kurtág, Gilberto Bosco, Elisabetta Capurso, Carlo De Pirro, Luigi Celeghin. Interprete d’eccezione lo stesso organista Luigi Celeghin che ha ottenuto la Medaglia d’argento ai benemeriti della cultura e dell’arte conferitagli dal Presidente della Repubblica Italiana. Insieme a lui le voci di Keiko Morikawa e Irene Morelli.

Infine da lunedì 10 a venerdì 14 dicembre il consueto De Musica, workshop di composizione al Conservatorio Santa Cecilia, tenuto quest’anno da Mark Andre, parigino, classe 1964, in residenza presso Villa Medici nel biennio 1999 – 2001, che quest’anno ha inaugurato il Festival Maerz Musik di Berlino insieme alla danzatrice Sasha Waltz. Il suo stile, all’insegna dell’esperienza Lachenmanniana, si caratterizza per una decostruzione del suono in gradazioni sottilissime del suono tradizionale. Nel concerto – ritratto di venerdì 14 dicembre in Sala Casella verranno eseguiti due lavori del suo ciclo iv (introversion): iv 1 per piano (2011) e iv 3 (2008) per clarinetto in si bemolle; a conclusione il trio Durch per sax, piano e percussioni.