Federico Pietrella – Quadri d’interno

Roma - 21/10/2014 : 28/02/2015

Quadri d’interno rivela la predilezione dell’artista per una pittura “da salotto”, apparentemente irrisolta, elegante, vagamente anonima. Per una certa pittura ottocentesca e primo novecentesca, di genere - da Segantini ai dipinti figurativi di Giuseppe Capogrossi.

Informazioni

  • Luogo: FONDAZIONE SMART - POLO PER L'ARTE
  • Indirizzo: Piazza Crati 6/7, 00199 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 21/10/2014 - al 28/02/2015
  • Vernissage: 21/10/2014 ore 18,30
  • Autori: Federico Pietrella
  • Curatori: Davide Ferri
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: da martedì a venerdì, 11–13 / 15 –18 – sabato e altri orari su appuntamento
  • Uffici stampa: MERIGHI

Comunicato stampa

smART – polo per l’arte con sede a Roma prosegue la sua indagine con Quadri d’interno, una personale di Federico Pietrella a cura di Davide Ferri, che trae ispirazione dalla dimensione raccolta, quasi “domestica”, dello spazio espositivo


In mostra, una serie di dipinti recenti: quadri a olio, quadri a carboncino, a grafite e dipinti con i timbri datari, che hanno segnato il lavoro dell’artista sin dagli esordi; paesaggi, ritratti, scene di vita quotidiana (bagnanti, immagini di viaggi e vacanze, figure femminili in posa, uomini a passeggio) immaginate all’interno di una storia semplice, come potrebbe dispiegarsi, in forma frammentaria e disomogenea, sulle pareti di un vecchio appartamento di famiglia.
Quadri d’interno rivela la predilezione dell’artista per una pittura “da salotto”, apparentemente irrisolta, elegante, vagamente anonima. Per una certa pittura ottocentesca e primo novecentesca, di genere - da Segantini ai dipinti figurativi di Giuseppe Capogrossi.

I pomeriggi di studio alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, le visite alla villa di Max Liebermann nei dintorni di Berlino, le pagine de Il conformista di Moravia, le immagini del film La famiglia di Ettore Scola, sono alcune suggestioni che hanno accompagnato la realizzazione dei dipinti in mostra, una specie di sottotraccia.
I lavori con i timbri datari – che Pietrella utilizza come pennelli – delineano un arco temporale ben preciso: registrano la data di ogni giornata di lavoro e, nel fissare la trama dei giorni che passano, si aprono ad un ritmo lineare, che può accogliere la noia e l’indifferenziato.

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Federico Pietrella | Athéna and I at the Monkey Bar (Dal 7 al 22 luglio 2014) | 2014 | olio timbrato su tela | 101,5x182,5 cm | Photo: Giovanni De Angelis

Un racconto autobiografico e una storia di anni, di generazioni, di situazioni che talvolta ritornano uguali e di cose che si disperdono.

Federico Pietrella, nasce a Roma nel 1973. Vive e lavora a Berlino.
Il suo lavoro si sviluppa attorno ai concetti di tempo, memoria, ripetizione, quotidianità, dispiegandosi in varie modalità all’interno dello spazio pittorico o in opere site–specific.