Federici | Finocchiaro | Simic

Roma - 22/09/2011 : 06/10/2011

La galleria André riapre la stagione espositiva con tre artisti che interpretano tre modi diversi di fare pittura da parte dei giovani che non sono ancora sotto i riflettori dei media, ma hanno già trovato un proprio linguaggio originale.

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Comunicato stampa

La galleria André riapre la stagione espositiva con tre artisti che interpretano tre modi diversi di fare pittura da parte dei giovani che non sono ancora sotto i riflettori dei media, ma hanno già trovato un proprio linguaggio originale. Il tratto che li accomuna è la volontà di servirsi dei mezzi propri della pittura, intesa come composizione di linee e colori su una superficie piana: all’interno di questo campo però operano con grande libertà ed ognuno percorrendo sentieri diversi

Paradossalmente oggi questa è una scelta coraggiosa, perché si oppone a tutti coloro (ed è la maggioranza, anche a livello istituzionale) i quali pensano che oggi possa dire qualcosa di nuovo solo chi ricorre a scenografie teatrali ed architettoniche, tecnologie sofisticate, materiali inusitati, se non trovate funamboliche o lazzi da avanspettacolo.
Federici, Finocchiaro e Simic dimostrano col loro lavoro di credere che la pittura è un po’ come il gioco degli scacchi, dove il rispetto dei limiti imposti da regole ferree non impedisce al genio di inventare strategie nuove (in questo consiste appunto la genialità), e un giocatore che pretendesse di vincere trasgredendo le regole del gioco si esporrebbe solo al ridicolo. Non perché non si possano inventare nuove regole: ma quello sarebbe allora un altro gioco ed andrebbe chiamato con un nome diverso.

Laura Federici, nata a Rieti, vive a Roma. Dopo gli studi in Architettura, ha cominciato a dipingere nel 1991. Ha esposto per la prima volta nel 1999 a Roma alla Librogalleria Il Ferro di Cavallo. Tra le sue personali, sono da ricordare quelle svoltesi a Milano presso alla galleria l’Affiche; ad Umbertide (Perugia), presso la Rocca di Umbertide - Centro per l’Arte Contemporanea; a Roma presso lo Studio Morbiducci.
Alla domanda: "Cosa ti ha spinto verso la pittura?" risponde: “Facevo delle foto, con una vecchia macchina manuale, dei luoghi che scoprivo. Ma quando poi le guardavo non li riconoscevo: non c’era il sapore, l’odore, lo spazio, il movimento del luogo che avevo attraversato; allora ho cominciato a mettercelo con i colori”.


Alessandro Finocchiaro, nato a Catania, vive a Recoaro Terme (VI). Dopo gli studi musicali, che lo vedono maestro di pianoforte, ha iniziato a esporre i suoi quadri nel 2006, a Trento, presso il Museo dell’Aeronautica Caproni. Tra le sue personali, sono da ricordare quelle svoltasi a Parigi nel 2005, presso la Galerie Arphil; a Roma, presso la Galleria André nel 2007; a Modica due anni fa, presso la Galleria Lo Magno Arte Contemporanea. Quest’anno è stato invitato alla Biennale di Venezia, sezione Regione Veneto. Alla domanda: “Cosa ti ha spinta verso la pittura?” risponde: “Ho sempre dipinto, sin da bambino; il fatto di essermi dedicato alla pittura come attività principale è legato anche alla convinzione che essa consente di rileggere il visibile. La pittura riesce, in qualche modo, a contenere il tempo umano in un’immagine”.

Zeljka Simic, nata a Dubrovnik, vive a Roma. Terminati gli studi presso l’Accademia di Belle Arti a Roma, dove si è diplomata nel 2003, ha soggiornato in Spagna, frequentando l’Accademia di Madrid. Nel 2000 ha partecipato all’Edizione Pittori Giovani Ripetta, riportando il secondo premio. Tra le sue personali vanno ricordate quelle svoltesi presso la Galleria Il Ferro di Cavallo, nel 2005 a Roma; presso la P.A. Adamich Gallery, nel 2006 ad Amsterdam; presso la Galleria Minima, nel 2009 a Roma.
Alla domanda: “Cosa ti ha spinta verso la pittura?” risponde: “Io dipingo perché non scrivo. Per me da sempre è esistito il mondo del colore e del disegno”.