Fausto Melotti – Punctum contra punctum, musiche polifoniche

Roma - 10/11/2019 : 29/02/2020

Il progetto espositivo, attraverso una selezione composta da opere su carta, gessi, ceramiche, sculture, desidera mettere in evidenza il significato e la rilevanza che la musica ha costituito nel lavoro di Fausto Melotti - uno dei maggiori protagonisti dell’arte italiana e internazionale - in particolare attraverso la forma del “contrappunto” e della polifonia.

Informazioni

Comunicato stampa

Prosegue il lavoro di ricerca della galleria, che privilegia l’approfondimento tematico e il dialogo tra le diverse discipline dell’arte.
Il progetto espositivo, attraverso una selezione composta da opere su carta, gessi, ceramiche, sculture,
desidera mettere in evidenza il significato e la rilevanza che la musica ha costituito nel lavoro di Fausto Melotti - uno dei maggiori protagonisti dell’arte italiana e internazionale - in particolare attraverso la forma del “contrappunto” e della polifonia

L’idea è quella di accompagnare la visione delle opere con alcuni brani musicali che sono stati di particolare interesse per l’artista e che hanno “risonanza” con il suo lavoro. Attraverso le infinite contrapposizioni di pieno e vuoto, presenza e assenza, luce ed ombra, alternati tra loro in modo asimmetrico lo spazio viene occupato armonicamente generando un ritmo polifonico.
Il rapporto con vari protagonisti del panorama culturale italiano nell’ambito delle diverse discipline artistiche, come per esempio l’intensa amicizia intrattenuta con Italo Calvino, ha costituito un’importante fonte di ispirazione e influenza reciproca rivelata dalla dimensione fiabesca e spirituale delle sue opere.

Fausto Melotti (Rovereto, 1901 – Milano, 1986)

Pittore, scultore, ceramista e scrittore. Gli studi musicali compiuti da giovane, dopo la laurea in ingegneria elettronica, influenzano la sua ricerca. “I suoi insiemi, dalle sculture in gesso ai teatrini, dagli agglomerati metallici ai bassorilievi in ceramica sono entità in equilibrio, costruite dall’incastro e la saldatura di dettagli e di frammenti, di figure e di spazi, di soglie e di ambienti, che raccontano storie e favole, leggende e miti onirici. “(G.Celant)
La prima personale è nel 1935 alla Galleria del Milione di Milano a cui seguono numerose esposizioni in Italia e all’estero, tra cui nel 1957 la personale alla Galeria de Arte Contemporaneo di Caracas, nel 1965 la personale al Werkform-Ausstellung di Monaco, nel 1966 la partecipazione alla XXXIII Biennale di Venezia. Nel 1979 viene presentata a Palazzo Reale a Milano una mostra personale antologica e nel 1981 Firenze gli dedica una grande retrospettiva al Forte Belvedere. Ha esposto nei principali musei di tutto il mondo e tra
le numerose mostre di questo ultimo periodo si segnalano: Melotti, al museo Madre d’Arte Contemporanea di Napoli nel 2012, Fausto Melotti. Quando la musica diventa scultura, al Castello di Miradolo di Pinerolo nel 2017, Fausto Melotti poetica dei segni, presso il Museo della Permanente di milano nel 2017 e nel 2019 Fausto Melotti. Counterpoint presso la Estorick Collection of Modern Italian Art di Londra.