Fabrizio Milani – Circostanze Urbane atto I

Milano - 19/10/2018 : 19/10/2018

Milano, inaugura in via Gola l’intervento di arte pubblica dell’artista Fabrizio Milani a cura di Simona La Neve. Dal pomeriggio fino a tarda sera prende forma un’installazione pubblica in cui luci, musica e architetture creano Circostanze Urbane di comunità e aggregazione in prossimità del Naviglio Pavese.

Informazioni

Comunicato stampa

Circostanze Urbane,
atto I



di Fabrizio Milani
a cura di Simona La Neve

Opening
Via Gola, Milano

19 ottobre 2018, ore 18



19 ottobre 2018 – Milano, inaugura in via Gola l’intervento di arte pubblica dell’artista Fabrizio Milani a cura di Simona La Neve. Dal pomeriggio fino a tarda sera prende forma un’installazione pubblica in cui luci, musica e architetture creano Circostanze Urbane di comunità e aggregazione in prossimità del Naviglio Pavese


Il nome del progetto Circostanze Urbane nella natura composta della parola circo-stanze si riferisce sia alla componente circo – ambito di ricerca dell’artista – che alla parola stanze. A ridosso del giorno in cui viene realizzata l’installazione si definiscono difatti spazi e circostanze opportune al coinvolgimento degli abitanti del luogo. Un programma di laboratori artistici e attività con le associazioni di quartiere confluisce il 19 ottobre in una festa comunitaria. Un'installazione collettiva temporanea che dura per un solo giorno in cui visionare le componenti realizzate insieme ai bambini di età scolare residenti nella via. Saranno visionabili, inoltre, immagini d’archivio provenienti dal Centro di Documentazione delle Arti Circensi CEDAC di Verona.
Nell’intento di celebrare la festa l’artista attiva delle azioni preparatorie: sigla con un disegno permanente sulla sua pelle un atto di preludio che simboleggia il radicamento al territorio. Si reca poi, a bordo di un furgoncino da mercato, dal suo studio al paesaggio urbano di via Gola da cui annuncia l’arrivo del circo. Nell’atto di arrivare in via Gola viene preparato l’allestimento: il furgoncino si ferma, i tendoni si spalancano e le architetture si svelano. Un dj suona in sottofondo e l’atmosfera consente di attingere alle arcaiche memorie favolistiche del circo. Fulcro dell’installazione è il furgoncino da mercato a cui si agganciano tessuti e tende le cui trame circensi si moltiplicano e si confondono; una sorta di “meticciamento” che ricorda riflessioni e condizioni della città contemporanea. Via Gola inoltre è nota alla cronaca per le condizioni degli alloggi popolari occupati e per le minacce di sgomberi. In merito alla sua redditizia posizione tra i navigli, la via è al contempo anche il luogo di un prevedibile rinnovamento. Tramite i codici estetici dell’artista si fotografa il paesaggio urbano destinato all’oblio della sua immagine attuale. Nell’atto di testimoniare una traccia del presente, in previsione delle future risposte della pianificazione e dei suoi costi collettivi, si richiama il potere evocativo della convivialità come stimolo ad atti inclusivi.


L’installazione è visitabile in un’unica data; sarà possibile successivamente accedere alla documentazione video e rielaborazione artistica tratta da Circostanze urbane, atto I.

Si ringrazia il Centro di Documentazione delle Arti Circensi CEDAC per le immagini d'archivio, l’Associazione “Spazio Aperto Servizi società cooperativa sociale ONLUS” e il gruppo informale di residenti “Occupiamoci di via Gola”.






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http://www.fabriziomilani.com/

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Biografie



Fabrizio Milani (1988) vive e lavora tra Varese e Milano. Si diploma in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze e attualmente frequenta la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Realizza installazioni, architetture e sculture in cui si rintracciano miti e personaggi dell’immaginario teatrale e circense che coadiuvano riflessioni sul rapporto dinamico tra gli esseri viventi. Influenzato dalla filosofia di Hans-Georg Gadamer e Guy-Ernest Debord, struttura la sua ricerca sui temi dell’autenticità scardinando giochi senza regole e nel tentativo di disinnescare i codici nascosti dell’esistenza. Tra le ultime mostre si ricorda il “Terzo Uomo” (Varese, 2017); “Vox Clamantis” (Milano, 2016), “In Linea d’Aria” (Roma, 2016).

Simona La Neve (1985) è una curatrice indipendente con sede a Milano. Si laurea in Architettura con una tesi sulle tratte urbane e mercantili a Istanbul. Svolge la libera professione e collabora con l’Istituto Nazionale di Urbanistica (2014); con Temporiuso del DASTU, Politecnico di Milano (2015) e con i Bocs Art-Residenze artistiche Internazionali (2014-2017, Cosenza) come curatore indipendente. Nel 2017 vince il concorso internazionale “Dalla memoria alla materia – Arti visive e Studi Curatoriali”. Tra gli ultimi progetti si ricorda: “Two People walked in a rural scenario” dove cura la mostra degli Agreements To Zinedine (Monza, 2017); “How Does an Exhibition Come into Being?” (CURRENT, Milano 2017) e “Urban Break” (Bocs Art, Cosenza 2017).